Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Roma, la sera delle beffe

Giallorossi raggiunti sull'1-1 dal CSKA al 93'. Nel recupero vince anche il City col Bayern: sarÓ decisiva l'ultima partita.

Maledetto recupero. Quello che costa alla Roma una vittoria sofferta ma meritata a Mosca, che svanisce nella traiettoria di una palla alta che danza in area. E quello che consente al Manchester City di battere un Bayern Monaco stellare, grazie alle prodezze di un ancor più stellare Aguero. Così, i giallorossi, che sembravano avere in tasca una storica qualificazione con una giornata di anticipo agli ottavi di Champions League, devono rimandare tutto all'ultima partita. All'Olimpico, proprio contro il City. E sarà un inferno.

PRIMO TEMPO – Nel gelo di Mosca, Rudi Garcia sceglie Florenzi come terzino destro, con il centrocampo “pesante” Nainggolan-De Rossi-Keita e il tridente Totti-Gervinho-Ljajic. Come prevedibile, la gara è ben diversa da quella dell'andata: il CSKA riesce infatti a spezzare agevolmente il possesso di palla giallorosso, e anzi a rendersi pericoloso con i suoi attaccanti veloci. Tanto che la prima grande occasione, per la verità assai tardiva, è per i russi: al 39' De Sanctis salva con una splendida uscita bassa su Doumbia in piena area di rigore. Prima, solo qualche spunto di Florenzi sulla destra (qualche sbavatura in fase difensiva, ma molto efficace in affondo). Dopo, invece, sale in cattedra il capitano, ed è spettacolo. Al 43', infatti, proprio Florenzi va a conquistarsi una punizione dal limite con una bellissima serpentina. E' Francesco Totti a trasformare la punizione con un destro violentissimo sull'angolo del portiere.

SECONDO TEMPO – La ripresa, dunque, si apre con uno scenario nuovo: i russi hanno assoluto bisogno di segnare, mentre i giallorossi possono controllare. E lo fanno benissimo, finché le gambe reggono. Anzi, loro è l'occasione del raddoppio: al 15' gran giocata di Nainggolan, che punta l'area, salta Ignashevitch, si presenta a tu per tu con Akinfeef ma la sua conclusione finisce a lato di pochissimo. Poi, la Roma va in sofferenza per oltre un quarto d'ora, con il baricentro del CSKA altissimo e gli uomini di Garcia che non riescono a gestire il pallone. Fino al cambio, tardivo ma azzeccato, del tecnico francese, che toglie uno spento Gervinho per Iturbe. E la differenza si vede subito. Due azioni di contropiede, e una sembrerebbe quella buona, con Ljajic lanciato in porta proprio dall'argentino, e Akinfeef che compie un autentico miracolo di piede sul diagonale del serbo. Poi è la volta di Florenzi che disegna un bellissimo cross al volo su lancio di Totti, ma Keita non riesce a intervenire. Garcia butta nella mischia Strootman, nel percorso di recupero dell'olandese, che però è ancora lontano dalla condizione, e si vede. Perché, quando mancano appena venti secondi allo scadere del recupero, proprio un pallone perso dal centrocampista favorisce l'ultimo attacco del CSKA, che va al cross con Berezoutski che, dopo essere solo sfiorato da due compagni, termina la sua corsa in porta ingannando De Sanctis. Lo stadio, chiuso al pubblico, non può esplodere. La delusione della Roma, invece, sì.

Dunque, servirà una vittoria contro il Manchester City (o un pareggio, ma con una serie infinita di combinazioni: con un pari del CSKA a Monaco, o per 0-0 se i tedeschi batteranno i russi) per un passaggio del turno che sembrava ormai in tasca. I giallorossi, pur nei limiti fisici mostrati nell'ultimo periodo, hanno però disputato una buona prova, considerando anche le condizioni climatiche avverse. Le variabili saranno molte: la maggior esperienza degli inglesi in Europa, le serate dei rispettivi giocatori-chiave. E, ovviamente, il pubblico dell'Olimpico. Comunque, servirà un'impresa.

 

Simone Luciani

 

CSKA Mosca-Roma 1-1 

CSKA MOSCA: Akinfeev; Mario Fernandes, V. Berezutski, Ignashevich, Schennikov; Natcho, Cauna (64′ Milanov); Dzagoev, Eremenko, Musa (81′ Tosic); Doumbia A disp.: Chepchugov, A. Berezutski, Wernbloom, Vitinho. Allenatore: Slutski.

ROMA: De Sanctis; Florenzi, Manolas, Astori, Holebas; Nainggolan (83′ Strootman), De Rossi, Keita; Ljajic (87′ Pjanic), Totti, Gervinho (77′ Iturbe). A disp.: Skorupski, Somma, Cole, Destro. Allenatore: Garcia.

ARBITRO: Brych (GER).

MARCATORI: 43′ Totti, 93′ Berezutski

NOTE Ammoniti Dzagoev, Berezutski, Schennikov

[26-11-2014]

 
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