Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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La Roma tiene per 38', poi ecco il Bayern

Giallorossi sconfitti 2-0 a Monaco, con reti di Ribery e Goetze. La diga regge per quasi un tempo, poi gli uomini di Garcia non riescono a reagire.

Non vale il 7-1, ma di certo non è stata una serata esaltante. La Roma archivia la seconda sfida con il Bayern Monaco con una nuova sconfitta, stavolta per 2-0. Non magari nel risultato (perdere nello stadio più difficile del mondo ci sta), ma nell'enorme differenza vista in campo fra le due squadre. Dato il precedente, Rudi Garcia ha schierato una formazione molto più accorta, soprattutto nell'atteggiamento. Ed è riuscito a limitare lo strapotere dei bavaresi nei primi 38'. Poi, incassato il gol di Ribery, anche a causa di un'amnesia difensiva, i giallorossi si sono mostrati incapaci di cambiare passo e di reagire. Le buone notizie, se ci si vuol consolare, vengono dal fatto di essersi tolti le due sfide con i tedeschi e di essere ancora pienamente in corsa per la qualificazione.

PRIMO TEMPO – Garcia attua la rivoluzione percepita alla vigilia: fuori De Sanctis, Pjanic, Totti e Gervinho e dentro Skorupski, Destro, Iturbe e Florenzi, schierato come quarto a destra in un 4-4-2 che vede Nainggolan esterno di sinistra. Con atteggiamento “da provinciale” e spesso 11 uomini dietro la linea del pallone, i giallorossi riescono a relegare il possesso palla della squadra di Guardiola, priva di Robben, a distanza di sicurezza dalla porta. Così, l'occasione più nitida, nonostante lo strapotere tedesco a centrocampo, è nella prima mezz'ora per la Roma, con Nainggolan che, lanciato da Florenzi, si trova a tu per tu con Neuer ma non riesce a trovare il tempo della conclusione, per poi andare a terra senza però irregolarità del portiere. Poi, il quotidiano guaio con gli infortuni: proprio Florenzi cade male sulla caviglia destra e rischia di lasciare il campo (cosa che succederà nel secondo tempo, dopo un pestone sulla stessa caviglia). La diga romanista crolla al 38', quando Alaba viene lasciato inspiegabilmente libero di involarsi sulla sinistra e mette al centro per Ribery, che con un colpo da biliardo infila Skorupski. E' l'episodio che rovina i piani di Garcia.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, subito in campo Cole per Holebas. Tuttavia, l'atteggiamento romanista non cambia, e anzi la sofferenza sul possesso di palla bavarese è sempre più evidente. Al 10' Lewandowski può colpire di testa da buona posizione, ma il pallone termina alto. Al 13' Florenzi deve abbandonare il campo dopo uno scontro con Torosidis, e al suo posto entra Pjanic. Il modulo non cambia. Subito dopo, l'ex Benatia ha il pallone del raddoppio su azione di corner, con Skorupski che sbaglia il tempo dell'uscita, ma il marocchino mette fuori da posizione defilata. L'appuntamento col raddoppio è rimandato al 19', quando Lewandowski si libera a sinistra e mette nell'area piccola per Goetze, che in scivolata tocca benissimo il pallone e deposita in rete. Seguono minuti in cui la Roma sembra sul punto di perdere la concentrazione, ma il Bayern non sembra voler affondare. Né i giallorossi riescono, però, a imbastire trame d'attacco convincenti, con Iturbe e Destro che spesso corrono a vuoto. L'argentino lascia il posto a Gervinho, che nel finale procura l'occasione più importante per i suoi: dopo un affondo sulla sinistra mette al centro, e sulla respinta Nainggolan scarica il destro dal limite, su cui è strepitoso Neuer. Troppo poco, comunque.

Dunque, la serata finisce con il Bayern Monaco ancora a punteggio pieno e la Roma che, dopo la doppia sconfitta, è pienamente in corsa per la qualificazione agli ottavi. Il capitombolo interno del City, infatti, relega gli inglesi all'ultimo posto e i giallorossi a parimerito con il CSKA. Gli uomini di Garcia, tuttavia, dovranno mostrare qualcosa di diverso nelle ultime due gare del girone. Soprattutto a livello di mentalità: dalle dichiarazioni pregara a quelle post, passando per il campo, non è mai svanita la sensazione di una squadra che si sentiva sconfitta in partenza. Questo serve a evitare le umiliazioni, non certo a fare punti.

 

Simone Luciani

 

BAYERN: Neuer; Rafinha, Benatia, Boateng, Bernat; Lahm (dal 43' s.t. Hojbjerg), Xabi Alonso (dal 27' s.t. Shaqiri), Alaba (dal 35' s.t. Rode); Götze, Lewandowski, Ribery. (Zingerle, Dante, Müller). All. Guardiola.

ROMA: Skorupski; Torosidis, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas (dal 1' s.t. Cole); Florenzi (dal 13' s.t. Pjanic), Keita, De Rossi, Nainggolan; Destro, Iturbe (dal 29' s.t. Gervinho). (De Sanctis, Somma, Totti, Ljajic). All. Garcia.

ARBITRO: Çakır (Turchia)

MARCATORI: Ribery al 38' p.t.; Götze al 19' s.t.

NOTE: spettatori 68mila circa. Ammonito Xabi Alonso (B) per gioco scorretto. Angoli: 6-3. Recuperi: 0' p.t., 3' s.t.

[06-11-2014]

 
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