Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Il Napoli annichilisce la Roma

Giallorossi mai in partita al San Paolo: finisce 2-0, con reti in apertura e chiusura di Higuain e Callejon. Pioggia di occasioni per i partenopei.

Era la partita più temuta sul piano dell'ordine pubblico. E, alla fine, l'unica buona notizia in casa Roma è che tutto sia filato liscio, da quel punto di vista. Perché per il resto gli uomini di Rudi Garcia non sono mai entrati in campo, contro un Napoli che invece ha approcciato alla gara come una squadra che vuole scacciare qualunque tipo di fantasma. E' finita 2-0, col raddoppio dei partenopei arrivato solo a cinque minuti dalla fine. Ma poteva finire molto diversamente, se gli attaccanti azzurri fossero stati più concreti sottoporta. Dall'altra parte, invece, tolti i primi venti minuti del secondo tempo è andato in scena il paradigma di una squadra che non si vorrebbe più vedere.

PRIMO TEMPO – Rudi Garcia lascia in panchina Daniele De Rossi, da molti valutato sottotono, in favore di Keita. Fin dal fischio d'inizio, si vedono due squadre che viaggiano a velocità completamente diversa. Il Napoli corre, la Roma passeggia. E, dopo appena due minuti, ecco il destro di Insigne deviato da Torosidis finire nel raggio d'azione di Higuain, che con una splendida girata batte De Sanctis. Il gol frastorna ancor di più una Roma che non riesce a spostare il proprio baricentro oltre la propria trequarti, ed esalta gli azzurri, asfissianti nel pressing e velocissimi nelle verticalizzazioni. All'11' ancora Insigne ci prova da fuori e trova l'ottima risposta in angolo di De Sanctis. Un minuto dopo ancora azione verticale dei padroni di casa e bolide di Callejon da ottima posizione, con palla che si stampa sull'incrocio dei pali. L'unico squillo, se così si può chiamare, della Roma è un sinistro di Torosidis dai 16 metri, ben servito da Pjanic, ma la conclusione è troppo centrale. Poi, è solo Napoli. Al 26' un diagonale di Insigne termina di poco a lato. Al 41' cross nell'area piccola di Hamsik per Callejon, che in scivolata mette a lato. Un minuto dopo gran taglio di Higuain che si presenta a tu per tu con De Sanctis, che in uscita compie un miracolo, e poi a porta vuota Hamsik colpisce la traversa. Subito dopo, destro di Callejon su cui De Sanctis non è perfetto, e Torosidis mette in angolo prima che Higuain possa mettere in rete. Il duplice fischio è un sospiro di sollievo per Garcia.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, la Roma sembrerebbe presentarsi con un atteggiamento diverso. E, in una ventina di minuti nei quali il gioco fila più veloce e le sovrapposizioni funzionano, costruisce due palle gol. Prima c'è un affondo di Pjanic sulla destra e un cross basso per Florenzi, che dal limite dell'area piccola mette a lato. Poi proprio Florenzi sorprende la linea difensiva del Napoli e penetra in area da sinistra, provando un destro forzato (a centroarea non c'è nessuno) che viene deviato in angolo da Rafael. Quando i giallorossi sembrano poter stringere il Napoli negli ultimi metri, però, arriva un'occasione enorme per i padroni di casa: Koulibaly recupera un gran pallone a metà campo e sgroppa verso la porta, serve Callejon che supera De Sanctis con un pallonetto troppo morbido, su cui può intervenire Nainggolan sulla linea. Insigne poi svirgola e mette a lato. Vuoi l'effetto psicologico di questo rischio corso, vuoi i cambi decisi dai due allenatori (Iturbe e Destro per Florenzi e Totti, Gargano per Hamsik) fanno da spartiacque della frazione di gioco. Che di qui in poi sarà solo di marca napoletana. Al 26' Manolas sfiora il proprio palo nell'anticipo affannoso su Higuain. E, di fatto, la Roma non riesce più a superare la metà campo. Fino al 40', quando un pallone recuperato a centrocampo dal Napoli favorisce Higuain, che premia il taglio di Callejon che stavolta, solo davanti a De Sanctis, non sbaglia. Inutile l'ingresso, poco prima, di Ljajic per Torosidis.

Di fatto, la partita di oggi segna il primo momento di vera difficoltà della Roma di Rudi Garcia. Perché il modo in cui è maturata la sconfitta, con un approccio alla gara simil-Bayern, e pur col vento in poppa dell'aggancio maturato mercoledì alla Juve, ha mostrato una squadra mai in partita, lenta, involuta, impotente di fronte alle verticalizzazioni e alla velocità degli attaccanti del Napoli. Oltre alla comprensibile difficoltà fisica (impegni ravvicinati, tante assenze) c'è l'impressione di un addensarsi di insicurezze, forse ancora per gli strascichi della batosta presa a freddo col Bayern, quando gli uomini di Garcia sembravano imbattibili. Almeno sulle insicurezze si potrà e si dovrà intervenire, perché la squadra vista oggi è lontana parente di quella ammirata per oltre un anno.

 

Simone Luciani

 

Napoli-Roma 2-0

NAPOLI Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho, David Lopez (dal 35’ s.t. Inler); Insigne (dal 26’ s.t. Mertens), Hamsik (dal 20’ s.t. Gargano), Callejon; Higuain (Colombo, Andujar, Henrique, Britos, De Guzman, Mesto, Michu, Radosevic, Zapata). All. Benitez.

ROMA De Sanctis; Torosidis (dal 37’ s.t. Ljajic), Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, Keita, Nainggolan; Gervinho, Totti (dal 19’ s.t. Destro), Florenzi (dal 19’ s.t. Iturbe) (Skorupski, Cole, De Rossi, Paredes, Ucan, Somma, Emanuelson, Calabresi, Sanabria). All. Garcia.

ARBITRO Tagliavento di Terni.

MARCATORI Higuain al 3’ p.t.; Callejon al 40’ s.t.

NOTE Ammoniti Holebas, Maggio, Florenzi, David Lopez, Nainggolan per gioco scorretto. Recuperi: / p.t.; 5’ s.t.

[01-11-2014]

 
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