Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, tutto facile col Chievo. E la Juve ora a un passo.

I giallorossi piegano per 3-0 i veronesi in mezz'ora: gol di Destro, Ljajic e Totti su rigore.

Niente strascichi e niente distrazioni. Dopo quindici giorni di fuoco, la Roma riparte dopo la sosta con una vittoria senza appello contro un Chievo piuttosto rinunciatario, e si ritrova stasera a un solo punto dalla Juve, che frena a Reggio Emilia con il Sassuolo. I giallorossi hanno indirizzato la gara dopo appena 4' e l'hanno chiusa dopo mezz'ora, con buona pace di chi pensava a una squadra distratta dall'imminente impegno contro il Bayer Monaco in Champions League. In cattedra, come al solito, Francesco Totti.

PRIMO TEMPO – Rudi Garcia è costretto a scelte obbligate in due reparti su tre: in difesa recupera De Sanctis e Astori ma perde Manolas per squalifica, a centrocampo ritrova De Rossi ma deve rinunciare a Keita mentre in attacco sceglie a sorpresa Francesco Totti assieme a Destro e Ljajic. La resistenza del Chievo dura 4', quando su corner di Pjanic interviene di testa Mattia Destro e mette il pallone sotto al sette. Trovato il vantaggio, la Roma può sciorinare il suo fitto e produttivo possesso di palla contro un avversario che si ritrova i piani tattici guastati dopo pochi minuti. E al 25' c'è un capolavoro di Francesco Totti, che illumina il gioco con un lancio millimetrico per Ljajic, che va in percussione da destra e batte un Bardi non molto reattivo con un destro violento. La ciliegina sulla torta arriva al 33', quando su azione di corner Dainelli cinge il collo di De Rossi in piena area e l'arbitro Calvarese fischia il rigore. Da sottolineare i fischi del pubblico romanista, che non ha certo dimenticato gli sgarbi subiti a Torino. Trasforma di potenza Totti. Il capitano fa 237, e potrebbe incrementare ancora qualche minuto dopo se un suo destro a girare dal limite avesse una traiettoria più fortunata.

SECONDO TEMPO – Contro un Chievo comprensibilmente scoraggiato, la ripresa ha ritmi decisamente più blandi. La Roma prova senza troppa foga a trovare ancora la via del gol, e lo fa soprattutto con Mattia Destro, che al 21' colpisce di testa ancora su azione di corner ma trova una grande risposta di Bardi. Nel frattempo, è finita la gara di Totti, preservato e sostituito con Florenzi. C'è spazio poi per Leandro Paredes, in lizza fino all'ultimo per una maglia da titolare, al posto di Pjanic. Al 38' Naniggolan serve un gran pallone per il taglio di Destro, che conclude strozzando il tiro addosso a Bardi. Manciata di minuti, nel finale, per Ucan al posto del belga, con siparietto: la palla non è uscita per almeno 4', e il turco ha dovuto attendere a bordocampo rimandando il momento del suo esordio.

Dunque, il campo smentisce chi parlava di una Roma distratta dall'infinito seguito della sfida con la Juventus: oggi i giallorossi hanno mostrato ancora una volta gli enormi progressi di mentalità compiuti nell'ultimo anno. Sul piano tecnico e tattico, il Chievo ha mostrato ben poca resistenza e, come prevedibile, poche idee una volta andato in svantaggio. Grazie anche al Sassuolo, il “bonus” di punti per i bianconeri è quasi annullato. Senza dimenticare il biglietto da visita che questa vittoria rappresenta per il big match contro il Bayer di martedì prossimo.

Simone Luciani

 

Roma-Chievo 3-0

ROMA: De Sanctis; Maicon, Yanga-Mbiwa, Astori, Cole; Pjanic (dal 24' s.t. Paredes), De Rossi, Nainggolan (dal 44' s.t. Uçan); Destro, Totti (dal 16' s.t. Florenzi), Ljajic (Lobont, Skorupski, Emanuelson, Torosidis, Somma, Holebas, Gervinho, Sanabria, Verde). All. Garcia.

CHIEVO: Bardi; Frey, Dainelli, Zukanovic; Sardo (dal 26' s.t. Cesar), Cofie, Radovanovic, Hetemaj, Biraghi (dal 36' s.t. Edimar); Paloschi, Maxi Lopez (dal 20' s.t. Meggiorini) (Bizzarri, Seculin, Gamberini, Lazarevic, Birsa, Schelotto, Pellissier, Bellomo, Mangani). All. Corini.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

MARCATORI: Destro (R) al 5', Ljajic (R) al 25', Totti (R) su rig. al 33' p.t.

NOTE: spettatori 41.522, incasso 1.214.230 euro. Ammoniti: Pjanic e Maxi Lopez per gioco scorretto.  

[18-10-2014]

 
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