Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Roma, nottataccia a Napoli: la Coppa Italia sfuma

I giallorossi cadono per 3-0 al San Paolo. Disastrosa la parte centrale della gara.

Anche alle macchine che sembrano perfette capita di lasciarti a piedi, magari in montagna, di notte e dove non prende il cellulare. E alla Roma di Rudi Garcia è capitato in una delle partite decisive della stagione. A Napoli, in una semifinale di ritorno di Coppa Italia che la vedeva partire con un sia pur precario vantaggio. E' accaduto tutto in 18 minuti netti. Ovvero, fra il 33' del primo tempo e il 6' del secondo, quando il Napoli ha assestato tre colpi letali e fatto sparire dal campo una squadra nella peggior veste stagionale.

PRIMO TEMPO – Come annunciato, Garcia lascia a riposo Totti e inserisce Destro. In più, preferisce ridare fiato anche all'acciaccato Maicon, con Bastos schierato dal primo minuto e in difesa, ruolo ormai innaturale. Non solo: in attacco, forse per dare un segnale di determinazione, non c'è Florenzi ma Ljajic. Se però si pensa a una partita all'arrembaggio, il campo dice altro fin da subito. I giallorossi impostano infatti la gara sulla difensiva, lasciando al Napoli il pallino del gioco, non senza apprensioni. Anche se, a conti fatti, le occasioni per segnare la Roma se le crea, eccome. Al 3' proprio Ljajic sorprende Goulam sulla destra e va via, servendo un cross basso al bacio per Destro, che però in scivolata da distanza ravvicinata spara addosso a Reina. Dall'altra parte, al 21' Torosidis interviene in affanno su Higuain in area e mette in angolo. Al 31' doppia occasione per i giallorossi, con Pjanic che sguscia via sulla destra e scarica per Gervinho, il cui tiro è respinto. La palla finisce a Ljajic, che con Reina fuori causa spara alto. Al 33' la doccia fredda: Bastos sbaglia l'intervento su Maggio, che dal vertice mette al centro per Callejon che, dimenticato dai centrali della Roma, di testa batte De Sanctis. E' l'episodio che cambia la gara. Ljajic potrebbe spostare gli equilibri della bilancia al 38', quando riceve un ottimo assist da Pjanic ma conclude centralmente per la parata di Reina.

SECONDO TEMPO – Il disastro, però, la retroguardia giallorossa lo combina (come accaduto a Torino) nei primi minuti della ripresa. Neanche due minuti, e De Sanctis deve evitare il raddoppio del Napoli su Callejon. Ma non basta: sul corner successivo Higuain brucia con facilità la difesa romanista e mette in rete di testa dall'area piccola. A completare la sciagura, quattro minuti più tardi Jorginho infila la linea difensiva su grande verticalizzazione di Mertens e batte ancora De Sanctis. Teoricamente non sarebbe finita, perché due gol riaprirebbero il discorso qualificazione. Lo sa Garcia, che inserisce Florenzi, Maicon e Totti per Ljajic, Torosidis e Pjanic. Ma non è serata. Così, al 60' Destro colpisce di testa da ottima posizione ma la palla esce di poco. E al 75' ancora Destro mette alto da due passi. Sono fiammate, però, perché il Napoli gestisce bene la gara e la Roma non riesce a dare continuità all'azione, con De Rossi e Strootman sotto tono. E' l'olandese a “chiudere” la pratica a 11' minuti dal termine, quando prima falcia Mertens e poi applaude il fischio dell'arbitro, beccandosi una
doppia ammonizione in pochi secondi. Ingenuità che spegne le ulteriori speranze in una partita già ampiamente indirizzata. Finale col San Paolo in festa.
Tutto in una serata. La partitaccia della miglior coppia difensiva d'Europa. La brutta prestazione di un centrocampo fin qui roccioso. Le scelte poco convincenti di Garcia, con l'esclusione di Florenzi (e, se c'erano spiragli per chiedere un ulteriore sforzo a Totti e Maicon forse sarebbe stato il caso di percorrerli). L'ennesimo passaggio a vuoto a inizio ripresa, dopo Torino e Verona. E la personalità fin qui giustamente elogiata della squadra e che stasera è sembrata evaporare. Tutto questo si somma alle ingenuità già commesse nella gara d'andata. La Coppa Italia sa ancora di beffa. Parola d'ordine: chiudere il libro della Coppa e riaprire subito quello del campionato. Firmato Garcia.

Simone Luciani

Napoli-Roma 3-0

NAPOLI: Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Jorginho (dal 40' s.t. Henrique), Inler; Callejon, Hamsik (dal 31' s.t. Behrami), Mertens; Higuain (dal 37' s.t. Insigne). (Rafael, Colombo, Reveillere, Henrique, Britos, Dzemaili, Pandev, Duvan). All. Benitez.
ROMA: De Sanctis; Torosidis (dal 3' s.t. Maicon), Benatia, Castan, Bastos; Pjanic (dal 16' s.t. Totti), De Rossi, Strootman; Ljajic (dall'11' s.t. Florenzi), Destro, Gervinho. (Lobont, Skorupski, Toloi, Taddei, Jedvaj, Romagnoli, Mazzitelli, F. Ricci). All. Garcia.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
MARCATORI: Callejon al 33' p.t.; Higuain al 3', Jorginho al 6' s.t..
NOTE: Spettatori 42.231, incasso 1.066,987. espulso Strootman al 34' s.t. per comportamento non regolamentare. Ammoniti Benatia, Maggio, Callejon e Strootman per gioco scorretto, Ljajic per proteste, Castan per comportamento non regolamentare. Angoli: 5-4. Recuperi: 1' p.t., 3' s.t.

[13-02-2014]

 
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