Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, la Juve troppo forte

Giallorossi sconfitti 3-0 allo Juventus Stadium nonostante un buon primo tempo: reti di Vidal, Chiellini e Vucinic, espulsi De Rossi e Castan.

Torino è amara ancora una volta, e nemmeno la solida Roma di Rudi Garcia riesce a sfatare il tabù dello Juventus Stadium, dove i giallorossi hanno sempre perso, e sempre malamente. Stavolta è cambiato di poco il copione rispetto alla sventure di Luis Enrique e Zeman: Roma benino nella prima mezz'ora, gol juventino a guastare le feste e poi la progressiva scomparsa dal campo, fino alla disfatta per 3-0 e con due espulsi. Così la Juventus di Antonio Conte vola a +8 sulla diretta rivale e pone la prima, seria ipoteca sullo scudetto. A Garcia rimane qualche scampolo di buona prestazione e la sensazione di una squadra inferiore ai bianconeri ma comunque di alto livello.
PRIMO TEMPO – Con la formazione praticamente fatta, Rudi Garcia scioglie l'unico dubbio in attacco in favore di Ljajic, preferito a Destro e Florenzi. La gara inizia con un ottimo possesso di palla della Roma e la Juve che attende i giallorossi nelle retrovie, chiudendo però molto bene gli spazi. Non è un caso che la prima occasione arriva su azione di contropiede: al 7' Totti mette Ljajic solo davanti al portiere, ma il tocco del serbo viene respinto da Buffon. Al 13' Pjanic, controllore di Pirlo in fase di non possesso, subisce un colpo al ginocchio, e c'è la sensazione che l'episodio metta in crisi lo scacchiere tattico studiato da Garcia. Al 17', alla prima vera sortita, la Juve trova il vantaggio: palla in area di Lichtsteiner per Tevez, cui De Rossi lascia lo spazio per girarsi, e palla a Vidal che fredda De Sanctis da due passi. La Roma però reagisce, e fino al 35' riesce a tenere benissimo il campo e a creare grattacapi alla Juve. Lo fa due volte con Pjanic, prima dagli undici metri e poi dal limite dell'area, ma in entrambe le circostanze è bravo Buffon. Poi la squadra si allunga, e la Juve nel finale di tempo aumenta la pressione. Al 38' è pericolosissimo Tevez, che piazza un cross che attraversa tutta l'area piccola senza trovare la deviazione vincente. Al 40' è invece Llorente a concludere benissimo dai venti metri e a sfiorare la traversa.
SECONDO TEMPO – L'episodio decisivo arriva al 4' della ripresa, quando un cross su punizione dal lato corto di Pirlo trova la difesa della Roma impreparata su Chiellini che arriva dalle retrovie e trova la deviazione vincente. Garcia si gioca il tutto per tutto con Destro in campo al posto dell'acciaccato Pjanic e Torosidis per un pallido Dodò. Per alcuni minuti i giallorossi riprendono campo, ma al 74' scatta il minuto di follia che rende la sconfitta assai pesante: prima De Rossi si fa buttare fuori per un fallaccio su Chiellini e poi, sulla punizione successiva, Castan toglie letteralmente la palla dalla porta con il pugno, concedendo il rigore e venendo anch'egli espulso. Dell'ex Vucinic, entrato per Tevez, la trasformazione del rigore. Rigore che Francesco Totti ha visto dalla panchina, sostituito da Florenzi. Il finale è una futile appendice, se non fosse per le ammonizioni di Ljajic (disastroso) e di Barzagli, entrambi diffidati.
L'amaro in bocca deriva soprattutto dalle dimensioni acquisite dalla sconfitta nel secondo tempo, dopo una prima frazione nella quale la Roma ha mostrato di poter tenere testa alla Juve. Un equilibrio temporaneo rotto però dal ben maggiore cinismo e da una mentalità dei bianconeri assai più matura. In casa Roma, invece, è necessario non cadere nella tentazione di aprire processi verso una squadra autrice di un cammino comunque superlativo e in ogni caso, da quel che si è visto fin qui, superiore a tutte le altre squadre. Ad esclusione, ovviamente, della Juve: che fosse più forte si sapeva, e stasera c'è stata l'ennesima dimostrazione. Garcia dovrà ora lavorare per ricompattare immediatamente il gruppo dopo la prima sconfitta stagionale: giovedì si torna in campo con la Sampdoria per la Coppa Italia.

Simone Luciani

Juventus-Roma 3-0

JUVENTUS: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (dal 33’ s.t. Marchisio), Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente (dal 36’ s.t. Quagliarella), Tevez (dal 15’ s.t. Vucinic). (Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, De Ceglie, Peluso, Isla, Padoin, Giovinco). All. Conte.
ROMA: De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò (dal 10’ s.t. Torosidis); Pjanic (dal 10’ s.t. Destro), De Rossi, Strootman; Ljajic, Totti (dal 27’ s.t. Florenzi), Gervinho. (Skorupski, Burdisso, Romagnoli, Jedvai, Taddei, Bradley, Florenzi, Marquinho, Borriello, Ricci). All. Garcia.
ARBITRO: Rizzoli.
MARCATORI: Vidal al 17’ p.t.; Bonucci al 3’, Vucinic su rigore al 32’ s.t.
NOTE: spettatori 41.365. Espulsi De Rossi e Castan. Ammoniti Chiellini, Barzagli, Ljajic, Tevez e Gervinho.

[06-01-2014]

 
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