Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, quando la porta stregata

Il portiere di riserva del Cagliari Avramov ferma i giallorossi sullo 0-0 all'Olimpico. Garcia ora secondo.

Si chiama Vlada Avramov, ha 34 anni e fa il portiere. Se qualcuno in più oggi lo sa è perché nell'ultima delle sue sparute presenze in Serie A (non più di venti, nonostante la non tenera età) è riuscito a trasformarsi in incubo per i tifosi romanisti. L'immagine che meglio fotografa lo 0-0 con cui il Cagliari ha bloccato la Roma all'Olimpico, costringendola al secondo posto, è quella dei festeggiamenti con cui i giocatori rossoblu hanno sommerso il proprio portiere di riserva, autore di cinque parate che hanno sigillato la porta sarda e sbarrato la strada ai giallorossi.

PRIMO TEMPO – Come previsto, Garcia deve rinunciare a Balzaretti e lo sostituisce con Dodò. In attacco torna Gervinho, assieme a Ljajic e Florenzi. Nel Cagliari, oltre al portiere titolare Agazzi, manca lo squalificato Nainggolan. Della presenza di Gervinho ci si accorge subito: passano appena 3' e l'ivoriano “rompe” la difesa del Cagliari e si presenta a tu per tu con Avramov, che gli chiude la strada in uscita. Il secondo tentativo di Gervinho è invece stoppato sulla linea. Poco dopo, Maicon penetra da destra e conclude in diagonale di potenza, ma è di nuovo Avramov ad intervenire. Al 13' Florenzi conclude di prima dai sedici metri su azione di corner ma il pallone finisce alto di poco. Al 18' ancora Florenzi viene atterrato e cade in area: l'attaccante chiede il rigore, ci stava una punizione dal limite ma l'arbitro lascia correre. Nella prima frazione di gioco la Roma sembra in pieno controllo del match, favorita soprattutto dalle discese di Dodò e Maicon. L'unica occasione costruita dal Cagliari è un contropiede finalizzato di testa da Ibarbo, su cui però De Sanctis è bravissimo. Al 37' è proprio un cross di Dodò a trovare la testa di Gervinho da buona posizione, ma la palla si stampa sul palo. Un minuto dopo Strootman, favorito da un rimpallo, si ritrova a tu per tu con Avramov ma è di nuovo bravissimo il portiere a parare in uscita.

SECONDO TEMPO – La ripresa sembrerebbe iniziare sulla falsariga del primo tempo, con due occasioni nitide per la Roma nei primi minuti. Al 3' Florenzi conclude di esterno destro da ottima posizione ma trova di nuovo Avramov. Dove però il portiere del Cagliari dà il meglio di sé è su una staffilata di Maicon, al 5', a coronamento di un'azione di contropiede: il pallone, destinato al sette, viene deviato sul fondo con la mano di richiamo. Al 9' viene annullato un gol al Cagliari per chiaro fuorigioco. I primi ingressi sono quelli di Pinilla per Sau e di Borriello per Florenzi. Succede, però, che la Roma perde lucidità, dinamismo e freschezza fisica, e l'aspettativa di assistere a un forcing viene delusa: troppa la frenesia nel cercare il passaggio decisivo, troppi gli errori di misura ed evidente, almeno in alcuni giocatori, che le gambe non siano a posto. L'arbitro Celi, invece, espelle Garcia per un comportamento a suo dire troppo agitato. Lopez inserisce Cabrera per uno spompato Cossu, mentre poco comprensibile è il cambio ordinato dall'allenatore giallorosso, con Bradley schierato fuori posizione al posto di Maicon. De Sanctis, intanto, deve superarsi su un tiro da fuori di Eriksson. Tentativi estremi nel finale per la Roma, che perde Benatia: il neoentrato Burdisso colpisce di testa al 2' di recupero ma trova, anche lui, l'ennesima parata di Avramov.

Sensazioni opposte, dopo il terzo pareggio consecutivo della Roma di Garcia. Da un lato un gioco, rispetto alle ultime uscite, decisamente ritrovato, e in questo non è ininfluente il ritorno di Gervinho. Così come è evidente che se i giallorossi giocassero sempre così difficilmente ritroverebbero davanti un portiere altrettanto decisivo. D'altro canto, però, i numeri sono chiari: la difficoltà nel trovare la via del gol è di molto maggiore senza Totti, e la Roma è ora seconda a un punto dalla Juve, dopo aver dilapidato in tre gare un “bonus” di ben cinque punti. Il cammino dei giallorossi resta straordinario, ma la via della vittoria va ritrovata presto, nonostante il calendario ora non sia semplicissimo. 

Simone Luciani 

Roma-Cagliari 0-0

ROMA: De Sanctis; Maicon (dal 36' s.t. Bradley), Benatia (dal 45' s.t. Burdisso), Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi (dal 24' s.t. Borriello), Ljajic, Gervinho (Lobont, Skorupski, Romagnoli, Burdisso, Jedvaj, Taddei, Marquinho, F. Ricci, Caprari, Destro). All. Garcia.
CAGLIARI: Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Eriksson; Cossu (dal 36' s.t. Cabrera); Sau (dal 20' s.t. Pinilla), Ibarbo (dal 48' s.t. Ariaudo) (Adan, Avelar, Nené, Ibraimi). All. Lopez.
ARBITRO: Celi di Bari.
NOTE: spettatori 38.823. Espulsi al 27' s.t. Pulga e Garcia per proteste. Ammoniti: Pinilla, Conti, Astori, Borriello, Maicon, Eriksson per gioco scorretto. Angoli: 18-7. Recupero: 1' p.t.; 4' s.t..

[26-11-2013]

 
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