Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Sogno Roma: battuto anche il Napoli

All'Olimpico battuti 2-0 i partenopei: doppietta di Pjanic. Roma sempre pių sola in testa. Infortuni per Totti e Gervinho.

E stavolta sarà difficile dire che è normale... perché di fronte c'era il Napoli, e sono caduti anche loro. Si sono inginocchiati a una Roma incredibilmente cinica, capace di lottare, di soffrire, di rischiare e infine di colpire letalmente una delle squadre più forti del nostro campionato. E tutto questo trovandosi nel bel mezzo del primo tempo a dover rinunciare nientemeno che a Francesco Totti, e poi a Gervinho. Ma stavolta a trascinare i giallorossi ci hanno pensato Strootman, De Rossi e, soprattutto, Miralem Pjanic: il bosniaco, nel momento più difficile del match, ha indovinato una punizione da campione e ha spalancato la strada all'ottava vittoria consecutiva della squadra di Rudi Garcia, che ora è sempre più sola in testa alla classifica.

PRIMO TEMPO – Dodò vince il ballottaggio con Torosidis per sostituire lo squalificato Balzaretti, mentre nonostante qualche acciacco Garcia dà ancora fiducia a Gervinho al posto di Ljajic. Benitez, invece, deve rinunciare, oltre che a Zuniga, a Higuain, che si accomoda in panchina. In tribuna, invece, spunta Diego Armando Maradona, ed è ressa di fotografi su di lui. La Roma parte molto bene, riuscendo a schiacciare il Napoli sulla propria trequarti, sfruttando soprattutto il gioco sulle fasce e un pressing forsennato. E' per De Rossi la prima occasione, ma il suo colpo di testa su azione di corner è troppo centrale e Reina para facile. Al 15' Pjanic illumina per Gervinho, che punta la porta e conclude a lato di sinistro. Al 32', la scena che nessun romanista vorrebbe mai vedere: Francesco Totti esce dal campo zoppicante, cerca i massaggiatori, si rialza ma prende la via degli spogliatoi. Al suo posto Borriello. E i giallorossi ne risentono eccome, sia sul piano psicologico che tattico. Al 34' Pandev brucia la difesa giallorossa e si presenta a tu per tu con De Sanctis: il miracolo del portiere e quello di De Rossi, che allontana sulla linea, salvano la Roma. Dall'altra parte, sponda di Borriello per Florenzi che di destro mette a lato di pochissimo. Poi, il finale convulso. Al 44' Britos deve lasciare il campo a Cannavaro per un problema alla spalla. Subito dopo, Insigne supera Castan e si presenta a tu per tu con De Sanctis, ma colpisce il palo esterno. Al 3' di recupero, percussione di Gervinho che viene steso ai 20 metri da Cannavaro, il quale viene ammonito. Sul punto di battuta si presenta Pjanic, che di destro mette il pallone sotto al sette, con una parabola magica che Reina può solo sfiorare. Prima dell'intervallo è 1-0.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un Napoli molto aggressivo, che chiude la Roma nella propria area. Al 3', Inler sfiora il palo con un gran destro da fuori. All'11', Garcia deve rinunciare anche a Gervinho (fuori, come Totti, per un problema muscolare): è il momento di Ljajic. Subito dopo, gran corner di Pjanic su cui De Rossi interviene di testa dall'area piccola, ma mette a lato. Al 15' Hamsik ci prova dal limite e colpisce il palo esterno, con De Sanctis che controlla. A metà del tempo Benitez si gioca la carta Higuain, per un Pandev comunque assai dinamico e insidioso. Al 24', l'episodio decisivo: su cross di Florenzi, Cannavaro trattiene Borriello. Orsato fischia il rigore (contestato da Benitez) ed espelle il difensore per doppia ammonizione. A far sognare Roma è di nuovo Pjanic, che batte Reina. Inevitabilmente, il finale è accademia: il Napoli ci prova ma non punge più e la Roma trova con estrema facilità quel possesso di palla mancato nella prima parte della ripresa. Finale di match per Marquinho e Dzemaili, al posto di Florenzi e Inler.
Quali che siano gli obiettivi presunti, dichiarati o più realistici, dopo questa partita sarà più difficile nascondersi, per la Roma. Perché il Napoli è forte, fortissimo, e lo ha dimostrato anche stasera. Ma ha sciupato due occasioni enormi, e questo contro la squadra di Garcia è un bonus che non si può sprecare. Perché se il Napoli è fortissimo, appunto, attualmente la Roma lo è ancora di più. Una macchina che sembra inarrestabile, anche di fronte a infortuni e assenze gravissime. Quel che sembra inattaccabile, dei giallorossi, è la mentalità: una formazione che sembra non aver mai paura non solo di perdere, ma perfino di non vincere. Una squadra a cui non si può concedere nulla. Fra i singoli, eccellenti Strootman e De Rossi, stellare Pjanic. E la clamorosa striscia positiva continua.

Simone Luciani

Roma: De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi (81′ Marquinho), Totti (32′ Borriello), Gervinho (57′ Ljajic)
A disp: Lobont, Skorupski, Burdisso, Romagnoli, Torosidis, Bradley, Taddei, Ricci, Caprari.
All. Garcia.
Napoli: Reina; Maggio, Albiol, Britos (45′Cannavaro), Mesto; Inler (82′ Dzemaili), Behrami; Callejon, Hamsik, Insigne; Pandev (69′ Higuain).
A disp.: Rafael, Colombo, Fernandez, Armero, Radosevic, Mertens, Zapata.
All. Benitez.
Arbitro: Orsato di Schio. Assistenti: Tonolini e Padovan. IV uomo:Vuoto. Assistenti di porta: Tagliavento e Banti.
Marcatori: 48′ Pjanic, 70 Pjanic (R)
Note Ammoniti: 26′ Pandev, 92′ Benatia. Espulsi 70′ Cannavaro per doppia ammonizione.

[18-10-2013]

 
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