Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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La Roma soffre e vince: ora in testa da sola.

Battuta 2-0 la Samp: nella ripresa segnano Benatia e Gervinho. Infortunio per Maicon.

Record, punteggio pieno e primato solitario in testa alla classifica. Così la Roma di Rudi Garcia suggella un inizio di campionato folgorante come mai lo era stato nella storia della società giallorossa. Il quinto successo di fila arriva nella Genova blucerchiata, dopo una partita sofferta e risolta, come sempre, nel secondo tempo. A decidere il match Benatia, con un gol incredibile, e Gervinho nel finale.

PRIMO TEMPO – Garcia opta per un mini turn-over in attacco, dove concede un turno di riposto a Totti, Florenzi e Ljajic e manda in campo Gervinho, Borriello e, a sorpresa, Marquinho. Lo squillo iniziale della Roma vede una sponda di Maicon per Strootman, che conclude di prima intenzione dal limite ma spara alto. Poi, la gara prosegue all'insegna dell'equilibrio: come prevedibile, Delio Rossi fa densità in mezzo al campo, impedendo ai tre registi giallorossi di ragionare. Dal canto suo, Borriello è poco servito, e l'unica opzione offensiva sembra essere la verve di Maicon. Proprio il brasiliano ha sul sinistro un ottimo pallone da distanza ravvicinata, ma non riesce a imprimere potenza e Da Costa fa suo il pallone. Così, sembrano problemi seri quando il terzino, al 34', nell'inseguimento di un pallone si blocca, chiede il cambio e va diretto nello spogliatoio: problemi al flessore. Al suo posto entra Dodò, con Balzaretti spostato a destra. L'occasione del primo tempo arriva nel finale ed è della Samp: retropassaggio sconsiderato di Borriello, con Gabbiadini che si inserisce e si presenta a tu per tu con De Santis, ma il portiere è bravissimo a negargli il gol.

SECONDO TEMPO – Chi si aspetta nella ripresa una Roma arrembante come quella vista contro la Lazio rimane deluso. Persa l'arma Maicon, a pungere rimangono la corsa di Gervinho e alcuni affondi di Pjanic: troppo poco, per una squadra ben organizzata come la Samp. Ecco che allora Garcia, che al 10' ottiene la prima espulsione della sua avventura italiana, toglie un pallidissimo Marquinho per inserire Totti. E, come sempre, il peso del capitano si fa sentire. Anche se a far uscire la Roma dal vicolo cieco ci pensa un difensore: al 20' è infatti decisiva l'incredibile sortita offensiva di Mehdi Benatia, che sulla trequarti chiede e ottiene il triangolo con Pjanic, salta due uomini, entra in area, viene atterrato da Gastaldello e da terra, in scivolata, beffa Da Costa. Primo gol dell'ex Udinese in giallorosso. Dopo il vantaggio, la Roma soffre: poco possesso di palla e baricentro basso, e la Samp riesce a schiacciare i giallorossi nella loro trequarti. Rossi manda nella mischia Pozzi e Barillà: il secondo protesta per un contrasto in area con Benatia, il primo manda fuori di testa da ottima posizione su cross di Gabbiadini. Tolto un generoso Borriello e inserito Florenzi, la Roma trova però il raddoppio: al 44' contropiede di Totti e passaggio filtrante per Gervinho, che sigla il suo primo gol italiano battendo Da Costa sul primo palo. Espulsione finale per Barillà per seconda ammonizione.

Pur con una prestazione meno brillante delle altre, la Roma ha confermato contro la Samp almeno un paio di caratteristiche che ne fanno, al momento, la regina del campionato: pochissime occasioni concesse agli avversari (De Santis si è sporcato una sola volta, pur con una grande parata, i guanti) e carattere d'acciaio. Inevitabile, d'altronde, pagare gli impegni ravvicinati e un turn-over che ha portato muscoli e corsa ma sottratto piede in attacco. Mai la Roma aveva iniziato con cinque vittorie consecutive il campionato e, dopo l'imprevisto stop del Napoli, è prima in classifica da sola. Un miracolo compiuto da Rudi Garcia e dai suoi uomini, e cioè quello di trasformare una squadra fragile, capricciosa e disorganizzata in una macchina da punti.

Simone Luciani

Sampdoria-Roma 0-2

SAMPDORIA: Da Costa; De Silvestri (dal 29' s.t. Pozzi), Mustafi, Gastaldello, Costa (dal 36' s.t. Barillà); Gavazzi, Obiang, Krsticic, Wszolek (dal 17' s.t. Bjarnason); Gabbiadini, Sansone. A disp. Fiorillo, Salamon, Rodriguez, Renan, Castellini, Palombo, Regini, Gentsoglu, Petagna. All. Delio Rossi
ROMA: De Sanctis; Maicon (dal 35' p.r. Dodò), Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Marquiinho (dal 17' s.t. Totti), Borriello (dal 39' s.t. Florenzi), Gervinho. A disp. Lobont, Skorupski, Jedvaj, Burdisso, Romagnoli, Ricci, Taddei, Caprari, Ljajic. All. Garcia.
ARBITRO Calvarese di Teramo.
MARCATORI: Benatia al 20' s.t., Gervinho al 44' s.t.
ESPULSI Garcia al 11' s.t. per proteste. Barillà al 46' s.t. per doppia ammonizione.
AMMONITI Krsticic (S), Strootman (R ). Castan (R ), Borriello (R ) per gioco scorretto, Costa (S) per comportamento nn regolamentare.
NOTE spettatori 2.386.

[26-09-2013]

 
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