Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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La Roma fa sul serio

A Parma terza vittoria consecutiva: al vantaggio di Biabiany rispondono Florenzi, Totti e Strootman su rigore. Ancora decisiva al ripresa.

Un segnale? Forse. D'altronde si dice che le grandi squadre si riconoscono dalla capacità di vincere anche quando giocano male. O, quanto meno, non al meglio. Perché, almeno nel primo tempo, quella vista a Parma non è stata una bella Roma. Salvo poi, come sembra consuetudine, cambiare volto nella ripresa e trovare la forza (un inedito, negli ultimi due anni) di ribaltare il risultato negativo. Così, Florenzi, Totti e Strootman su rigore hanno suonato la sveglia e trascinato i giallorossi in testa alla classifica insieme al Napoli, in attesa del derby di domenica prossima.

PRIMO TEMPO – Garcia conferma la formazione che ha battuto il Verona, con Ljajic unico cambiamento in attacco al posto di Gervinho. Fin dall'inizio la Roma trova una densità a centrocampo quasi impenetrabile, che impedisce il consueto fraseggio a centrocampo dei giallorossi. Mentre il Parma, sfruttando l'ispirazione di Cassano e la velocità di Biabiany, da subito crea apprensione nella retroguardia romanista. Come al 10', quando Gobbi traccia un cross che attraversa tutta l'area e che Biabiany non raggiunge, davanti alla porta, per pochi centimetri. La risposta della Roma (l'unica del primo tempo) è in una gran palla di Pjanic per Maicon che, solo davanti a Mirante, spara sull'esterno della rete. Al 25' altra grande occasione per i padroni di casa, con Biabiany che, su azione di corner, conclude di prima a pochi metri dalla porta ma mette fuori. E però, la sofferenza della Roma a centrocampo e in difesa è evidente, e culmina al 39', quando Cassani crossa sul primo palo per Biabiany che anticipa Castan e gira in rete di testa. L'intervallo, per Garcia, è ossigeno.

SECONDO TEMPO – Ossigeno a tal punto che quella che torna in campo nel secondo tempo sembra un'altra squadra. Forse per la carica ricevuta nello spogliatoio, o forse per l'allungamento delle squadre. Sta di fatto che dopo appena due minuti la difesa del Parma perde banalmente il pallone e Pjanic serve un altro gran pallone per Florenzi, che di controbalzo fredda Mirante. Ma chi si aspetta un Parma improvvisamente intimorito sbaglia, e di grosso. Perché gli uomini di Donadoni continuano a difendersi con ordine e a creare preoccupazioni alla retroguardia giallorossa. Come al 52', quando un tiro dal limite di Marchionni viene fortuitamente deviato da Amauri e per poco non beffa De Sanctis. Tutto questo fino al 54', quando Gervinho prende il posto di uno spento Ljajic. E crea, eccome, gli spazi che la Roma cerca. E al 70' arriva il vantaggio giallorosso: Strootman inventa per Totti che beffa la linea difensiva del Parma e, a tu per tu con Mirante, mette in rete. A un quarto d'ora dal termine il capitano, al 19' centro contro i ducali in carriera, lascia il posto a Borriello, nel tentativo di far salire la squadra, mentre Donadoni prova a riacciuffare la partita con Okaka e Mesbah. E quasi ci riesce all'83, quando Cassano batte con un tiro-cross De Sanctis ma trova sulla sua strada, proprio sulla linea, Marco Borriello a salvare il risultato. Poi, un minuto più tardi, è la festa giallorossa: percussione di Gervinho in area e fallo disperato di Cassani: il vice-rigorista è Strootman, che trasforma di potenza.
Dal 2007 la Roma non vinceva le prime tre partite di campionato, dal 2010 non era in testa alla classifica. Tutto questo non può essere un caso: di certo la Roma non è stata brillante, ha palesato scricchiolii in difesa (soprattutto se presa in velocità) e lentezza nella manovra. Ma di nuovo c'è il carattere. Quello che consente di rovesciare le partite nella ripresa, anche in trasferta e contro avversari molto ostici come il Parma. Fra i singoli, grande come sempre Totti e bene Gervinho e Benatia, mentre assente non giustificato è stato Ljajic. E domenica è di nuovo derby.

Simone Luciani

Parma-Roma 1-3

PARMA: Mirante; Cassani, Lucarelli, Felipe, Gobbi (dal 44' s.t. Mesbah); Biabiany (dal 32' s.t. Sansone), Gargano, Parolo, Marchionni; Amauri (dal 23' s.t. Okaka), Cassano. (Bajza, Pavarini, Valdes, Palladino, Mendes, Munari, Benalouane, Acquah, Rosi). All. Donadoni.
ROMA: De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi (dal 23' s.t. Marquinho), Totti (dal 30' s.t. Borriello), Ljajic (dal 9' s.t. Gervinho). (Skorupski, Dodò, Taddei, Caprari, Burdisso, Jedvaj, Torosidis, Romagnoli, Ricci). All. Garcia.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
MARCATORI: Biabiany (P) al 39' p.t.; Florenzi (R), al 2', Totti (R) al 25', Strootman (R) su rig. al 40' s.t..
NOTE: spettatori 13.232, incasso di 158.762 euro. Ammoniti Lucarelli, Cassani e Gargano per gioco scorretto, Cassano per proteste. Angoli 5-3 per il Parma. Recuperi: 0' p.t., 3' s.t..

[17-09-2013]

 
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