Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

E alla fine arriva il derby

Vigilia della finale di Coppa Italia. Ultimi allenamenti, dichiarazioni e qualche nota stonata.

Ultima spiaggia. Per chi all'inizio dell'anno credeva (scava scava) di poter competere per lo scudetto, e per chi invece ci ha creduto a metà campionato. E invece, non sbaglia chi dice che la spasmodica attesa di cui è caricato il derby di domani è legata, pur nel rispetto della Coppa Italia e dei palcoscenici europei che ne deriverebbero, soprattutto al campionato fallimentare o quasi di Roma e Lazio. I biancocelesti sono stati in clausura a Norcia per l'intera settimana, mentre in casa giallorossa si è parlato di logo, di mercato, di allenatori futuri, e cioè di tutto quanto potesse aiutare a esorcizzare la tensione. Non provincialismo né colore: ultima spiaggia per il riscatto dalla mediocrità.

TRIGORIA - “Siamo stati molto bene, questa settimana è stata normale, di diverso abbiamo solo dormito insieme ieri sera, ma più per un fatto di alimentazione controllata e per la possibilità di stare insieme.” Prova a darla a bere agli avventori, Aurelio Andreazzoli. Che sia stata una settimana normale, è difficile crederlo: se c'è un limite che più di tutti ha impedito alla Roma di recitare un ruolo da protagonista in questo campionato è stata proprio la mancanza di carattere. La capacità di sciogliersi al primo sole di un qualunque miraggio di obiettivo, che ha costretto i tifosi (lo si chieda a loro, se sia stata una settimana normale...) e una squadra di ragazzini a un'altalena insopportabile. E dunque, hai voglia a parlare di alimentazione e di convivialità: i giallorossi dovranno avere un approccio assai diverso rispetto agli ultimi due derby (quattro, se ci allarghiamo alla scorsa stagione), nei quali, per lunghi minuti, la squadra è sembrata letteralmente paralizzata dalla paura. Né si potranno ripetere episodi di nervosismo come quello di Daniele De Rossi nella sfida d'andata con la Lazio. E l'aspetto mentale è sicuramente preponderante sia sulla scelta degli uomini che sul piano tattico. Andreazzoli sembra orientato a utilizzare Marquinhos sulla fascia destra a domare Lulic, con Burdisso e Castan a controllare l'unica punta Klose e Balzaretti sulla sinistra. Sulla mediana, probabilmente, giocheranno proprio De Rossi (molte, forse troppe le suggestioni per lui) e Bradley, in buono stato di forma. Così come lo è Marquinho, che dovrebbe avere la meglio in attacco a sinistra sul romano Florenzi. Totti e Lamela completeranno la linea di trequarti, mentre in avanti è ballottaggio apertissimo fra Osvaldo e Destro.

FORMELLO - “Se giochiamo con tranquillità possiamo vincere”. Lo sa, Dejan Petkovic. Lo sa, e quindi calca la mano sull'aspetto mentale. Se si fosse giocato qualche settimana fa, probabilmente, ne sarebbe stato meno preoccupato. Quando, cioè, la Lazio appariva relativamente sicura di un posto in Europa e, fra le due squadre, ad aver più rimpianti sembrava decisamente la Roma. Invece i biancocelesti, con un girone di ritorno a dir poco assurdo, e un finale di campionato ancor peggiore, sono riusciti a dilapidare un patrimonio costruito nella prima parte della stagione. Non sempre per colpe proprie (vedi la Coppa Uefa), ma l'impegno autodistruttivo non è mancato. Tale da farli scivolare perfino dietro alla Roma, in extremis. A causa di tante componenti, a partire da una campagna acquisti invernale nulla, passando per una preparazione probabilmente sbagliata e arrivando, soprattutto, a un gioco troppo conservativo e legato ai singoli. Dunque, le serate di Hernanes e Klose saranno decisive. Ma non solo quelle: molto si giocherà sulle fasce, dove i movimenti di Candreva e Lulic saranno decisivi per mettere in difficoltà la Roma. Per il resto, davanti a Marchetti giocheranno Konko, Dias (lievissima preoccupazione per un problema alla schiena), Biava e Radu, protetti davanti da Ledesma. Sulla trequarti, assieme alle due ali e a Hernanes dovrebbe spuntarla Onazi, di supporto a Klose.

SICUREZZA – Mentre le dichiarazioni della vigilia puntano a stemperare gli animi e le forze dell'ordine sono già al lavoro per bonificare le zone attorno all'Olimpico, i gruppi organizzati delle tifoserie si sono accordati per radunarsi in punti opposti e poi confluire allo stadio, mentre per il dopopartita si punta a trattenere i supporters della vincitrice per almeno un'ora con premiazione e festeggiamenti. Unica nota stonata (a dir poco...) della vigilia, alcune inquietanti telefonate ricevute da Marchetti e da altri giocatori della Lazio. “Dovete perdere”: questa la sintesi. Si spera in qualche buontempone.

Simone Luciani

[25-05-2013]

 
Lascia il tuo commento