Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, siamo stanchi

Giallorossi sconfitti dal Chievo in casa. Partita inguardabile. Decide Thereau nel finale.

Trovare ancora parole senza ripetersi è difficile. Perché, a commentare l'ennesima sconfitta maturata contro una squadra abbordabile e per di più quasi in vacanza come il Chievo, si farebbe prima a estrarre uno dei tanti articoli in archivio: la sceneggiatura è la stessa. Ovvero, una Roma che si presenta dopo due vittorie importanti e fra i complimenti della critica, e su questo si culla e pensa che tutto gli sia dovuto. Salvo poi risvegliarsi nel bel mezzo di una partita stucchevole per gioco e soprattutto per carattere, e riuscire perfino a perderla.

PRIMO TEMPO – Che la serata sia storta si capisce già prima della partita, con una celebrazione dell'anniversario del secondo scudetto assai male organizzata e il minuto di silenzio per la morte di Giulio Andreotti, fra i prevedibili fischi di un pubblico tradizionalmente allergico al potere e ai suoi simboli. Dopodiché, il brutto spettacolo si sposta sul campo, e stavolta a sbagliare tutto ci si mette Aurelio Andreazzoli: dopo due vittorie, ecco un inspiegabile cambio di modulo, con una difesa a 3 sprecata per un attacco tutt'altro che folto come quello del Chievo, Pjanic e De Rossi a centrocampo entrambi fuori fase e in attacco Totti, Destro e Osvaldo che mostreranno da subito di non poter giocare assieme. La prima occasione arriva soltanto al 12', con un triangolo Dodò-Osvaldo e il brasiliano che conclude da distanza ravvicinata, col salvataggio in extremis di Dainelli. Una Roma pallida, sufficiente, sotto ritmo e senza idee riesce ad andare di nuovo pericolosamente al tiro soltanto al 34', quando Totti illumina per Piris (perché a centrocampo?), che scarica dal fondo per Osvaldo, il cui tiro è debole per Puggioni. Il resto, è un deserto di gioco, di idee e di voglia, pur contro un Chievo non arrembante.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un un ritmo leggermente più alto, ed è nei primi minuti che si concentrano le occasioni maggiori per la Roma. Al 3' Destro (un fantasma) si libera al tiro, ma Puggioni para. Al 9' Totti prova il tiro dal limite, che viene deviato e colpisce la traversa. Sul corner successivo, testa di Destro e ottima parata di Puggioni. A questo punto, la Roma si esaurisce. Al suo posto, una squadra che viene avanti alla rinfusa, senza logica, senza raziocinio e, soprattutto, senza concludere nulla. Andreazzoli smentisce le proprie scelte iniziali, con Florenzi, Lamela e Bradley per Piris, Pjanic e Destro. L'impatto della rivoluzione è nullo, e tutto ciò che viene prodotto è un tiro al volo di Florenzi da buona posizione. E, nel finale, la frittata, preannunciata da tre o quattro tentativi di contropiede del Chievo: Thereau conclude al volo su cross di Dramé e batte Lobont. Finale fra i fischi.
A concludere il teatro dell'assurdo, nel postpartita, ci pensa Franco Baldini, che sottolinea come il Chievo abbia vinto con un solo tiro in porta. Come se non fosse stato proprio quello, l'obiettivo dei clivensi, e come se lo spettacolo della Roma fosse stato degno di una grande squadra. La gara è stata compromessa dagli errori di Andreazzoli, ma il problema è assai più profondo: prima che un gioco (che si può acquisire in qualche settimana) o qualche buco in rosa (che si può tappare col mercato), ai giallorossi manca un carattere vero. Almeno sei o sette giocatori di quelli in squadra stasera si comportano da prime donne, pur non avendone il curriculum né lo spessore. Serve un allenatore che faccia tornare tutti con i piedi per terra, e serve che emergano le responsabilità di chi, dentro la Roma, ha permesso e permette atteggiamenti intollerabili.

Simone Luciani

Roma-Chievo 0-1

Roma: Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan; Piris (55′ Florenzi); De Rossi,Pjanic (72′ Lamela), Dodò; Totti; Destro (77′ Bradley), Osvaldo. A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Torosidis, Romagnoli, Marquinho, Taddei, Perrotta, Tachtsidis, Lopez. All.: Andreazzoli
Chievo: Puggioni; Frey (68′ Sardo), Andreolli, Dainelli, Papp, Dramé; Hetemaj, Luciano (73′ Seymour), Cofie; Thereau, Stoian (82' Vacek). A disp.: Ujkani, Squizzi, Cesar, Jokic, Samprisi, Farkas, Guana. All.: Corini
Arbitro: Peruzzo di Schio. Assistenti: Paganessi e Meli. IV uomo:Petrella. Assistenti di porta: Giacomelli e Baracani.
Note: Ammoniti 33′ Luciano, 40′ Stoian, 46′ Papp.
Marcatori: 90′ Thereau.

[08-05-2013]

 
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