Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Roma-Lazio, pareggio fra le emozioni

Fa tutto Hernanes: prima segna, poi fallisce un rigore, infine regala il penalty che Totti trasforma per l'1-1. Lazio in 10 per 30'.

Finisce con i giocatori della Lazio sotto la Nord e quelli della Roma nello spogliatoio. Perché, si sa, i pareggi lasciano contenti e scontenti. Perché i pareggi lasciano squadre che potevano vincerla e potevano perderla, e Roma e Lazio, nel corso dei novanta minuti, si sono rimpallate il ruolo. Ma gli ultimi a poterla vincere sono stati proprio i giallorossi, con mezz'ora in superiorità numerica e due occasioni clamorose per il 2-1 buttate al vento. Non che gli uomini di Petkovic non ci abbiano messo del proprio, per gettare i tre punti, con Hernanes protagonista di una pessima performance dal dischetto, anziché buttare in rete il pallone del 2-0 che avrebbe chiuso il match. Così, un derby tirato ma francamente mediocre finisce con un giusto pareggio.

PRIMO TEMPO – Andreazzoli, come era nell'aria, rispolvera una difesa a quattro di zemaniana memoria: a farne le spese è Burdisso, fra i centrali. A centrocampo Bradley, De Rossi e Florenzi supportano Pjanic, con Totti e Lamela di punta. Dall'altra parte, classico 4-1-4-1 di Petkovic, con Cana per l'infortunato Dias e Onazi per l'acciaccato Mauri. La gara inizia con una Roma più attenta al possesso di palla e una Lazio pronta a ripartire. Dopo un paio di sussulti, sono proprio i biancocelesti a trovare il vantraggio: la Roma riesce con un corner inguardabile a far ripartire gli avversari, che trovano praterie e nessuno a contrastarli, ed Hernanes può così sfoggiare un cioccolatino dai 25 metri che si insacca sotto al sette. Dire che la Roma accusi il colpo è un eufemismo: nello spazio di due minuti la Lazio sfiora il raddoppio in almeno due occasioni. Al 17' Hernanes può concludere da distanza ravvicinata, ma De Rossi si immola e salva. Due minuti dopo l'unico spunto di Klose (ancora fuori fase) richiede un grande intervento di Stekelenburg. Dopodiché, i giallorossi si riorganizzano almeno in fase difensiva. Perché su quella offensiva è più saggio stendere un pietoso velo, con la Lazio che sembra andare sul velluto e quasi voler risparmiare energie per l'Europa League. Ed è così che scorre il primo tempo.

SECONDO TEMPO – Neanche il tempo di ricominciare, ed ecco la prima svolta del match: Marquinhos, forse ingannato da un rimbalzo, colpisce goffamente la palla con il braccio in area, e Mazzoleni decreta il rigore. I tifosi della Roma vedono l'incubo, quelli della Lazio il delirio. Se non fosse per Hernanes che prova una conclusione a metà fra il tiro a effetto e il cucchiaio e sbaglia clamorosamente la mira, spedendo fuori. Ovvio che la Roma si rianimi. Andreazzoli mette Destro per un inguardabile De Rossi, e i giallorossi hanno finalmente un punto di riferimento in avanti. Al 10', però, è ancora Hernanes il protagonista negativo: puntato in area da Pjanic (ma da posizione non proprio pericolosa), abbocca alla finta e lo stende. E' rigore, che Totti invece realizza (senza cucchiaio). Petkovic è costretto a togliere un Klose fuori condizione per Kozak. Al 18' Florenzi si divora incredibilmente il 2-1, con la porta vuota e Marchetti a terra dopo una respinta su Totti. Al 23' Biava, ammonito da poco, stende Florenzi in corsa e si becca il secondo giallo. Potrebbe essere l'ulteriore svolta, che la Roma tuttavia non sfrutta. I giallorossi, volenterosi, sembrano però appannati a livello fisico e imprecisi sui passaggi. L'occasione clamorosa (la seconda) ce l'ha Lamela su corner ma, di nuovo a porta vuota, l'argentino di testa spedisce alto. E le cose di cui dover dare conto finiscono così.
Come detto, è stata una partita mediocre sul piano tecnico ma sicuramente emozionante. Entrambe possono recriminare per occasioni buttate e, tutto sommato, anche ringraziare che sia finita così. Di certo la Lazio è stata protagonista di una stagione più significativa della Roma, e questo non può non influire sugli umori delle tifoserie. I biancocelesti sono sembrati comunque squadra con maggiore carattere e organizzazione. I giallorossi possono consolarsi con l'ennesimo record di Totti, "quello a cui tengo di più". La corsa all'Europa, comunque, è ancora aperta.
Simone Luciani

Roma-Lazio 1-1
ROMA: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi (dal 7' s.t. Destro), Florenzi (dal 28' s.t. Dodò); Pjanic; Lamela, Totti. (Lobont, Goicoechea, Taddei, Burdisso, Romagnoli, Perrotta, Tachtsidis, Lucca, Lopez). All. Andreazzoli.
LAZIO: Marchetti; Gonzales, Cana, Radu (dal 44' s.t. Stankevicius); Candreva, Onazi, Ledesma (dal 25' s.t. Ciani), Hernanes, Lulic; Klose (dal 15' s.t. Kozak). (Bizzarri, Strakosha, Mauri, Ederson, Crecco, Floccari, Saha, Rozzi). All. Petkovic.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo (Stefani-Faverani/Niccolai/Romeo-Russo).
MARCATORI: Hernanes al 16' p.t., Totti su tig. all'11' s.t.
NOTE: Spettatori circa 50 mila. Espulso: Biava al 24' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Radu, De Rossi, Lulic, Lamela, Cana, Pjanic, Castan.

[08-04-2013]

 
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