Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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I vecchi e i giovani, e la Roma va

Battuto con sofferenza il Genoa: in gol Totti, Romagnoli e Perrotta.

Diciotto più diciotto. E duecentoventicinque. Ovvero, i diciotto anni di Alessio Romagnoli, e gli altri diciotto che servono a raggiungere l'età di Francesco Totti e Simone Perrotta. E poi, le duecentoventicinque marcature del capitano. Questa la cabala di un Roma-Genoa brutto, sofferto ma maledettamente importante per la classifica. Una partita decisa dagli spunti individuali e dalle reti proprio di Totti (che raggiunge Nordahl al secondo posto dei marcatori di sempre in serie A), Romagnoli e Perrotta. In mezzo, il rigore di Borriello, e una gara nella quale i giallorossi sono riusciti a produrre pochissimo, soffrendo l'organizzazione tattica degli uomini di Ballardini. Ma, alla fine, ha vinto la qualità.

PRIMO TEMPO – Andreazzoli sceglie di rinunciare a Marquinhos per il problema al flessore accusato ieri: ecco quindi l'esordio dal primo minuto di Romagnoli. Sulla sinistra Balzaretti vince il ballottaggio con Marquinho. Quanto al Genoa, molte e pesanti le assenze. I giallorossi partono discretamente, soprattutto con Torosidis assai incisivo sulla destra. E, al 15', trovano il vantaggio: De Rossi va a cercare di furbizia un fallo in area di Bovo (che ci casca), e Totti trasforma il rigore e, ancora una volta, passeggia nella storia del calcio italiano. A questo punto, però, l'intensità della manovra giallorossa crolla, e un atteggiamento piuttosto molle in difesa consente al Genoa di prendere campo ed esercitare una pressione infernale. Il primo tiro pericoloso è proprio di Bovo su azione di corner, ma la palla va alta. Al 32' doppio, grande intervento di Stekelenburg: l'olandese prima alza sopra la traversa un colpo di testa di Bertolacci su azione di contropiede, e, sul corner successivo, riesce a bloccare con uno scatto di riflessi un tiro deviato di Kucka. Al 38' Andreazzoli perde Pjanic per una brutta distorsione alla caviglia, e al suo posto entra Bradley. Come se non bastasse, al 41' arriva il meritato pareggio: Borriello sfugge in area a Burdisso, che prova l'intervento disperato in scivolata trovando però l'uomo e non la palla. E' lo stesso Borriello a trasformare. Si chiude fra i comprensibili mugugni dell'Olimpico.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa la scossa non c'è, almeno nei primi minuti. Così, Andreazzoli inserisce Marquinho per un Balzaretti di nuovo insufficiente, spostando Lamela a centrocampo e Torosidis a sinistra. Al 12' proprio l'argentino è protagonista di una grande azione individuale, ma il tiro è deviato in corner. Proprio dal tiro dalla bandierina scaturisce il gol di Alessio Romagnoli, classe '95, che svetta in area e batte Frey. Ballardini prova il tutto per tutto con Immobile e Jorquera per Tozser e Pisano, e la Roma torna a soffrire. Tanto che è ancora una volta Stekelenburg a salvare la baracca, al 25' su Immobile e al 32' su Kucka. Qualche istante dopo, il centrocampista è protagonista di un incomprensibile parapiglia con Totti, si becca il secondo giallo e raggiunge negli spogliatoi il suo allenatore Ballardini, cacciato poco prima per essere entrato in campo durante il gioco. Al 34' Osvaldo lascia il campo a Perrotta ed entra in polemica con lo staff tecnico (dopo l'ennesima partita impalpabile). Proprio Perrotta chiude il match al 43', con un inserimento vincente su cross di Totti.

A inizio stagione non era di certo questa la Roma che sognavano i suoi dirigenti. E tuttavia, dopo un anno e mezzo di scarsi bottini, queste tre vittorie consecutive, conquistate con grinta, carattere e pochi fronzoli, tornano finalmente a dar senso a una stagione che sembrava destinata a prematuro spegnimento. Da capire le ragioni di tanta sofferenza contro una squadra francamente modesta. Da verificare, poi, le condizioni di Pjanic, uscito dopo una brutta caduta. Chiosa inevitabile per Francesco Totti: solo una chiosa, appunto, perché le parole le abbiamo finite da tempo.

Simone Luciani

Roma-Genoa 3-1

Roma: Stekelenburg; Piris, Burdisso, Romagnoli; Torosidis, Pjanic (39′ Bradley), De Rossi, Balzaretti (56′ Marquinho); Lamela, Totti; Osvaldo (80′ Perrotta).
A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Dodò, Bradley, Perrotta, Tachtsidis, Marquinho, Florenzi, N. Lopez.
All.: Andreazzoli
Genoa: Frey; Bovo, Portanova, Moretti; E. Pisano (61′ Jorquera) , Kucka, Tozser (61′ Immobile), Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello.
A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Ferronetti,M. Rigoni, Jankovic, Jorquera, Immobile
All.: Ballardini
Arbitro: Gervasoni di Mantova. Assistenti: Maggiani e Grilli. IV uomo: Musolino. Assistenti di porta: Romeo e Nasca.
Marcatori: 16′ Totti, 42′ Borriello, 58′ Romagnoli, 88′ Perrotta
Note: Ammoniti 18′ Kucka, 42′ Burdisso, 47′ Vargas, 51′ Lamela, 78′ Totti, 86′ Bradley Espulsi 78′ Kucka

[03-03-2013]

 
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