Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Da Andreazzoli a Zeman la musica non cambia: Roma sconfitta a Genova

I giallorossi perdono 3-1 con la Samp. Brutto secondo tempo, e rigore fallito da Osvaldo.

Inizia col piede sbagliato, l'avventura di Aurelio Andreazzoli sulla panchina della Roma. Nonostante una prova dignitosa, soprattutto nel primo tempo, la versione post-zemaniana cambia nella forma ma non nella sostanza, e cioè nel risultato. Occasioni sprecate e disattenzioni difensive hanno favorito l'ennesima sconfitta stagionale, contro una buona Sampdoria, che fa scivolare i giallorossi addirittura al nono posto in classifica.

PRIMO TEMPO – La Roma versione Andreazzoli si presenta rivoluzionata: difesa a tre, centrocampo a quattro con Bradley e De Rossi centrali e Marquinho e Lamela sulle fasce, e Pjanic alle spalle di Osvaldo e Totti. E, almeno nel primo tempo, la sensazione è di una squadra decisamente più compatta e attenta in fase difensiva, sebbene meno produttiva in attacco. Nonostante questo, le occasioni per i giallorossi non mancano. La prima è un colpo di testa di Pjanic su azione di corner, che finisce a lato di poco. Al 15' Lamela, particolarmente a suo agio nel ruolo di esterno di centrocampo, penetra in area e prova il tiro a giro di sinistro, su cui Romero si oppone bene. Al 22' violentissima punizione di Francesco Totti da posizione simile a quella che ha portato al gol col Cagliari, ma stavolta è eccellente l'intervento di Romero. Nella seconda parte del primo tempo la Samp riesce a prendere meglio le misure e ad arginare le offensive giallorosse, senza tuttavia arrivare in maniera incisiva dalle parti di Stekelenburg. Tuttavia, la Roma va a un passo dal gol proprio nei minuti finali: su azione di contropiede, Pjanic ha la palla buona al centro dell'area ma la sua conclusione viene respinta da Costa.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa si rivelano decisive le mosse di Delio Rossi, e in particolare l'inserimento di Sansone al posto di Soriano in avanti e l'adozione della difesa a quattro. E dunque, come spesso è capitato in questa stagione, il copione della gara nella ripresa è stravolto. La Samp riesce infatti a imporsi e a fare la partita, e la Roma è costretta ad arretrare. Al 6' viene tuttavia annullato un gol a Lamela per un fuorigioco (non dell'argentino ma di Marquinho nel corso dell'azione) segnalato in grave ritardo dal guardalinee. All'11', e al primo vero affondo, i blucerchiati vanno in vantaggio: De Rossi sbaglia un passaggio a centrocampo e dà la stura alla ripartenza dei doriani, con Estigarribia che batte Stekelenburg con un preciso diagonale. La Roma sbanda ed è proprio l'olandese a salvarla su conclusione di Poli da distanza ravvicinata. Poi Andreazzoli prova a sovvertire l'inerzia con Florenzi per uno stanco Bradley, e al 23' c'è la grande occasione per il pareggio. Osvaldo viene infatti atterrato in area da un intervento scomposto di Gastaldello, e l'arbitro concede il penalty. A questo punto, però, il centravanti si rende protagonista negativo dell'episodio chiave del match: prima sfila il pallone a Totti e si presenta dal dischetto al posto del capitrano, e poi conclude debolmente con Romero che ha gioco facile a parare. La mazzata psicologica è fortissima, e la Samp trova il raddoppio: al 28' è proprio Sansone (all'esordio) a disegnare un bel calcio di punizione, che si infila sul palo che in teoria avrebbe dovuto essere protetto da Stekelenburg. In due minuti è poi girandola di emozioni. Prima è Lamela a segnare il gol del 2-1, con un bel sinistro al volo da centroarea. Poi, al 32', la rete del definitivo 3-1: stavolta è Icardi a insaccare, anticipando De Rossi di testa su calcio d'angolo. Inutile la mossa della disperazione di Andreazzoli, con Nico Lopez per Lamela. Nel recupero, da segnalare l'ennesima performance inqualificabile di Delio Rossi, che mostra il dito medio a Burdisso scatenando un parapiglia, che conlude una gara tutto sommato tranquilla. Paradossale l'immagine di Gastaldello che conduce nello spogliatoio il proprio allenatore, espulso, tentando di placarlo.
Se fosse la prima partita di campionato, non mancherebbero segnali positivi: la tenuta difensiva è stata tutto sommato buona, e i tre gol generati da tre episodi, e anche in fase d'attacco la squadra ha mostrato cose interessanti. E però, non siamo a inizio campionato: il girone di ritorno è inizato già da un po', e di Andreazzoli non è possibile attendere il lavoro nel lungo termine. Di fondo, invece, rimane una fragilità psicologica gravissima, e alcuni singoli (Stekelenburg, De Rossi e Osvaldo su tutti) hanno fornito prestazioni molto al di sotto delle loro potenzialità. La montagna da scalare è alta e ripida.

Simone Luciani

Sampdoria-Roma 3-1

SAMPDORIA: Romero; Gastaldello, Rossini, Costa; De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang, Estigarribia (41' s.t. Poulsen); Soriano (1' s.t. Sansone); Icardi. (Da Costa, Berni, Berardi, Castellini, Renan, Savic, Munari, Maresca, Mustafi, Maxi Lopez). All.: Rossi.
ROMA: Stekelenburg; Marquinhos, Burdisso, Castan (32' s.t. Dodò); Lamela, De Rossi, Pjanic, Bradley (22' s.t. Florenzi), Marquinho (42' s.t. Lopez); Osvaldo, Totti. (Goicoechea, Lobont, Torosidis, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Piris, Lucca). All.: Andreazzoli.
ARBITRO: Celi.
MARCATORI: Estigarribia (S) all'11', Sansone (S) al 28', Lamela (R) al 30', Icardi (S) al 32' s.t.
NOTE: ammoniti De Rossi, Gastaldello, Burdisso. Al 49' s.t. espulso Delio Rossi.

[10-02-2013]

 
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