Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Roma, cronaca di una morte annunciata

I giallorossi sprofondano contro il Cagliari: 2-4. Zeman a un passo dall'addio.

Gli occhi di Zeman a fine partita. Questo resterà nella memoria dei tifosi che hanno avuto la sventura di assistere a questa partita. Non la mollezza di una squadra allo sbando. Non il Cagliari che è sembrato scherzare con la Roma. Non l'incredibile papera di Goicoechea, dalla quale è partito il naufragio. Non le imprecazioni di Totti dopo il gol del momentaneo, inutile pareggio. Non l'incredibile punteggio impresso sul tabellone. Ma gli occhi di Zeman. Ovvero, di chi vede naufragare un progetto nel peggiore dei modi. Quando leggerete, probabilmente, il boemo non sarà più l'allenatore della Roma. Ci auguriamo di cuore, tuttavia, che non sia il solo ad abbandonare la barca, ma che venga rapidamente seguito dalla dirigenza (soprattutto dai due espressi dalla società americana) e, a fine stagione, da qualche signorino che va (dovrebbe) andare in campo a suon di milioni, e che ritiene, evidentemente, di poter scegliere se e quando profondere il proprio impegno. E' uno dei momenti più bassi degli anni duemila giallorossi, e ci auguriamo che non paghi solo l'allenatore.

PRIMO TEMPO – L'incubo inizia dopo appena tre minuti, quando Sau affonda nella difesa giallorossa come una lama nel burro e serve a Nainggolan il pallone dell'1-0. E, è il caso di dire, il buongiorno si vede dal mattino. Perché quella che va in campo è la parodia di una squadra di calcio: lenta, slegata, improponibile in difesa e inconcludente in attacco. Undici giocatori che sembrano incontrarsi per la prima volta. Così, ad andare vicino al gol è il Cagliari, con Sau, a tratti incontenibile, che si divora il raddoppio a tu per tu con Goicoechea. Fra i giallorossi, Totti sembra l'ultimo a voler mollare, ed è quasi commovente quando cerca di sostituirsi a una regia assente. Ma dovrebbe moltiplicarsi per undici, e provare a fare anche il centravanti, il terzino, e magari il portiere (nel secondo tempo si capirà, eccome...). Suo è l'1-1, che arriva con una punizione che si infila nel buco della barriera e di Agazzi. Una timida luce che si accende.

SECONDO TEMPO – A spegnerla ci pensa, dopo un minuto, Mauro Goicoechea: su un innocuo cross di Thiago Ribeiro, infatti, il portiere prima blocca il pallone e poi nell'atterraggio, come in un video da ritrasmettere in qualche trasmissione da comicità di serie Z, lo perde, vedendolo rotolare in porta. La squadra, già perduta nel buio, sprofonda, e cinque minuti dopo prende il terzo gol: stavolta è Sau, a imporsi addirittura di testa (chi conosce il folletto sardo sa quanto questo possa essere metafora della partita). E poi giù, un paio di pali dei rossoblu, e poi il quarto gol, stavolta di Pisano. Fa rabbia, il gol di Marquinho nel finale. Fa rabbia perché corona novanta minuti di cupio dissolvi.

E' perfino imbarazzante, commentare la prova dei giallorossi (se di prova si può parlare). Può darsi che, come viene facile pensare, i giocatori abbiano abbandonato il tecnico, dopo una settimana surreale da parte della società. Questo sicuramente fa interrogare sulle responsabilità di Zeman e su quelle di Baldini e Sabatini, ma indicherebbe che in rosa latitano campioni di professionalità. E di questo si dovrà tenere conto, in quel poco che resta di questa stagione e, soprattutto, per il futuro.

Simone Luciani

Roma-Cagliari 2-4
ROMA: Goicoechea; Piris, Burdisso, Marquinhos, Dodò; Bradley, Tachtsidis (dal 14’ s.t. De Rossi), Florenzi (dal 14’ s.t. Marquinho); Lamela, Osvaldo, Totti. (Lobont, Stekelenburg, Castan, Romagnoli, Taddei, Torosidis). All. Zeman
CAGLIARI: Agazzi; F. Pisano, Rossettini (dal 32’ s.t. Perico), Astori, Avelar; Ekdal, Conti (dal 36’ s.t. Casarini, Nainggolan; Ibarbo, Thiago Ribeiro (dal 43’ s.t. Cossu), Sau. (Avramov, Del Fabro, Dessena, Pinilla). All. Pulga-Lopez.
ARBITRO: Romeo di Verona.
MARCATORI: Nainggolan (C) al 3’ p.t., Totti (R) al 35’ p.t., autorete di Goicoechea (R) al 1’ s.t., Sau (C) al 9’ s.t., F. Pisano (C) al 26’ s.t., Marquinho (R) al 49’ s.t.
NOTE: ammoniti Tachtsidis, Piris e Lamela per gioco scorretto; Nainggolan e Avelar per gioco scorretto. Spettatori 7.998 paganti (incasso 349.824), abbonati 24.822 (quota 507.217) per un incasso totale di 857.041. Tiri in porta 9-6, tiri fuori 8-5 (due pali Cagliari), angoli 7-2, fuorigioco 2-5.

[01-02-2013]

 
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