Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Roma beffata a Verona

Giallorossi battuti nel finale da Chievo e penalizzati da gravissimi errori arbitrali.

Beffa. Anzi, doppia beffa. Non solo per aver perso in extremis una gara che sembrava tranquillamente incanalata sullo 0-0. Ma, soprattutto, perché il risultato è stato condizionato da scelte arbitrali totalmente sbagliate. Ciò, sia chiaro, non basta ad assolvere una Roma brutta, ben lontana da quella vista fino a martedì scorso. E tuttavia è anche complicato sostenere che un rigore (e mezzo) non concesso e il gol decisivo viziato da un chiaro fuorigioco non abbiano pesato sul risultato finale.

PRIMO TEMPO – A sorpresa, Zeman conferma la formazione che ha battuto la Fiorentina a eccezione di Osvaldo per Destro: dunque, ancora panchina per Stekelenburg, De Rossi e Lamela. Su un campo pessimo, i giallorossi trovano fin dall'inizio sulla loro strada una squadra che si difende in undici e cerca di ripartire con rapide verticalizzazioni e Paloschi, attaccante in stato di grazia, a giocare sul filo del fuorigioco. Stavolta, però, la Roma non riesce con tagli e sovrapposizioni a crearsi gli spazi. Soprattutto, non riesce a trovare l'ultimo passaggio, e quando lo fa si scontra con un muro. Come l'ex Bradley, che può andare al tiro a botta sicura in piena area al 20' ma trova la respinta di Andreolli. Alla mezz'ora è Totti a provarci con un gran sinistro al volo, ma la palla finisce alta. In un primo tempo intenso ma non troppo ricco di emozioni, Bergonzi inizia subito il suo show. Lo fa al 24', quando ammonisce Castan per un fallo molto leggero su Hetemaj. E poco dopo, quando Pjanic viene palesemente steso nella lunetta dell'area e l'episodio scorre via come niente fosse. Oscuri presagi.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, a far compagnia ai giocatori c'è la nebbia,che pian piano renderà la visibilità, soprattutto dall'alto, molto molto complicata. Non è per la nebbia, tuttavia, che i giallorossi sembrano meno compatti e concentrati. Tanto che al 3' Rigoni può colpire di testa su azione di corner, trovando il miracolo di Goicoechea. Al 6', ecco uno degli episodi decisivi della gara: nello spazzare un pallone in area, Dainelli viene anticipato da Totti e lo colpisce nettamente sullo scarpino. Per Bergonzi è tutto ok. Al 13' grande colpo di testa di Osvaldo su cross di Pjanic, ma la palla esce di pochissimo. Zeman, vedendo la Roma sempre più bloccata e meno brillante, inserisce Lamela, De Rossi e Destro per Pjanic, Bradley e Totti. Ma nel finale arrivano una serie di imprevisti: Florenzi e soprattutto Marquinhos subiscono due colpi alla caviglia, e proseguono in condizioni precarie. Il difensore, addirittura, verrà spostato in attacco, con De Rossi al suo posto sulla linea dei quattro. E' proprio il brasiliano, zoppicante, a dare a Balzaretti un gran pallone: il terzino viene chiuso da Dainelli in scivolata, con un intervento (un altro) assai dubbio. Al 39' è Piris ad avere la palla buona per il vantaggio, ma, dopo un grande scambio con Lamela, conclude troppo centralmente e trova la buona risposta di Sorrentino. E poi, la beffa. Che arriva al minuto 42, quando Pellissier (entrato per Paloschi) scatta oltre la linea del fuorigioco con la benedizione del guardalinee, dribbla Goicoechea e deposita in rete.
E' giusto ribadire, a scanso di equivoci, che la Roma è stata poco o per nulla brillante, che ha creato pochissime occasioni da gol e che ha trovato di fronte una squadra organizzata, quadrata e alla quale vanno dati tutti i meriti del caso. Tuttavia, senza i pasticci combinati da Bergonzi e dai suoi compari il risultato sarebbe certamente stato diverso. E fra un pareggio e una sconfitta, quando si arriverà a fine campionato, c'è tutta la differenza del mondo. Una gara che, oltretutto, segna pesantemente il big match di sabato sera col Milan, con Castan squalificato e Marquinhos, probabilmente, infortunato. Sarà importante rialzare la testa subito, perché quella con i rossoneri è una sfida cruciale e per evitare di trascorrere i quindici giorni di sosta invernale ad ascoltare i polemisti di professione, svaniti per un po' ma pronti a risorgere.

Simone Luciani

Chievo-Roma 1-0

CHIEVO: Sorrentino, Sardo, Dainelli, Andreolli, Dramè, Cofie, Luca Rigoni, Guana, Hetemaj (30' st Jokic), Thereau (39' st Marco Rigoni), Paloschi (21' st Pellissier). (Puggioni,Cruzado, Cesar, Moscardelli, Di Michele, Squizzi, Farkas, Papp, Stoian) All: Corini
ROMA: Goicoechea, Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti, Bradley (21' st De Rossi), Tachtsidis, Florenzi, Pjanic (18' st Lamela), Osvaldo, Totti (26' st Destro). A disp.: Lobont, Stekelenburg, Marquinho, Lopez, Perrotta, Dodo, Burdisso, Romagnoli. All: Zeman
ARBITRO: Bergonzi di Genova.
MARCATORI: Pellissier al 42' s.t.
NOTE: Ammoniti: Castan, Luca Rigoni per gioco falloso. Totti per proteste. Recuperi: 1' e 4'. Angoli: 7-4 per la Roma

[16-12-2012]

 
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