Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Destro-Perrotta, e la Roma va

I giallorossi vincono in rimonta a Siena: finisce 1-3. Doppietta del centravanti, ma a decidere la rete dell'ex campione del mondo.

Una vittoria importante. Dopo Torino e Pescara, anche con il Siena la Roma ottiene i tre punti, cogliendo il terzo successo consecutivo dopo 11 mesi, e la prima “tripletta” per Zeman (contando anche la prima gestione). Tre punti, come contro il Pescara, sofferti. Eppure più meritati, soprattutto per un secondo tempo giocato a ritmi altissimi e per una fase difensiva che sembra progredire di partita in partita. A decidere l’ex Mattia Destro, autore di una doppietta, e il redivivo Simone Perrotta, entrato a partita in corso e marcatore decisivo, quando la gara sembrava avviata a un pareggio che sapeva di beffa.
PRIMO TEMPO – Zeman punta nuovamente su Tachtsidis a centrocampo, mentre rivoluziona l’attacco a causa degli acciacchi di Osvaldo: Destro va al centro e Pjanic a sinistra. L’inizio dei giallorossi è buono, pur contro il Siena molto organizzato di Cosmi. Il primo sussulto lo provoca Florenzi con un destro dai 25 metri che impegna Pegolo in angolo. Al 14’ l’occasione più nitida del primo tempo per la Roma: corner di Totti, velo di Tachtsidis e tocco sottoporta di Castan che finisce alto. E’ una manovra compassata, quella degli uomini di Zeman, a fronte di un avversario molto efficace in chiusura e pronto, almeno nelle intenzioni, a sfruttare gli esterni per le ripartenze. Così, al 25’ arriva, a sorpresa, il vantaggio dei padroni di casa: corner di Valiani e colpo di testa di Neto, solo fra tre difensori, che batte Goicoechea. La reazione della Roma è più di carattere che di raziocinio, e così l’occasione maggiore arriva grazie a una punizione dal limite di Francesco Totti su cui è straordinaria la risposta di Pegolo.
SECONDO TEMPO – La lavata di capo di Zeman ai suoi deve essere forte, se è vero che al rientro in campo troviamo una Roma molto più veloce e determinata nella manovra. Tanto che in diverse occasioni si vedono spunti tipicamente zemaniani, con sovrapposizioni e tagli. Cresce Pjanic sulla destra, Bradley è maggiormente propositivo da interno e, soprattutto, sale in cattedra Mattia Destro. Così, al 18’ arriva il pari: bella apertura di Tachtsidis per Florenzi che scende sulla sinistra e mette sulla testa del centravanti marchigiano il pallone dell’1-1. Cosmi, che aveva impostato la gara in totale copertura, non sa trovare le contromisure (inutile l’ingresso di D’Agostino per Valiani), e anzi i giallorossi mantengono altissimo il ritmo di gara. Al 29’ cross di Balzaretti in area per Pjanic, il cui tiro al volo viene deviato e finisce di pochissimo a lato. Al 34’ il boemo sceglie Perrotta per Tachtsidis, ed è un cambio che pesa. Al 38’ Totti, autore dell’ennesima grande prestazione, scatta sul filo del fuorigioco e conclude di poco alto da posizione angolata. Al 41’, dopo la pressione infernale durata per l’intera frazione di gioco, l’episodio decisivo: Rubin respinge malissimo un filtrante di Totti, Perrotta raccoglie il pallone al limite e con un destro estremamente preciso batte Pegolo. L’intera squadra va a festeggiare uno dei senatori del gruppo. Negli ultimi minuti il Siena prova a riversarsi in avanti (Larrondo per Calaiò), ma sono i giallorossi, in contropiede, a trovare il punto decisivo: contropiede Totti-Pjanic e cross per Destro, che mette in rete con un diagonale di sinistro.
Se è vero che servivano tre vittorie dopo la sconfitta nel derby, prima di affrontare un finale di girone durissimo, i nove punti sono arrivati. Rispetto alla Roma vista a Pescara, la fase offensiva è stata decisamente migliore nel secondo tempo. Quanto a quella difensiva, invece, parlano i dati: il Siena, di fatto, ha concluso una sola volta verso la porta difesa da Goicoechea. Una sola rete al passivo negli ultimi 270 minuti: è questo a fare la differenza con la Roma di inizio stagione, oltre ai progressi in fatto di mentalità (la rimonta di oggi non era facile) e di “gruppo”. L’exploit di Destro è un’ottima notizia, nell’attesa (si spera breve) che torni Lamela. Chi, contro la Fiorentina, tornerà di sicuro è Daniele De Rossi, a rinfoltire le fila di un centrocampo che sembra essere il reparto che più pensieri da a Zeman. Citazione d’obbligo per Simone Perrotta, straordinario professionista. Con i viola si gioca sabato sera, e la partita è di quelle che contano.
Simone Luciani
Siena-Roma 1-3
SIENA: Pegolo, Neto, Contini, Felipe; Sestu, Vergassola, Bolzoni, Rubin; Valiani (31′ D’Agostino); Rosina (13′ st. Reginaldo), Calaio’ (40′ st. Larrondo). A disp: Farelli, Marini, Paci, Del Grosso, Coppola, D’Agostino, Rodriguez, Mannini, Verre, Ze’ Eduardo, Larrondo, Reginaldo. All. Cosmi.
ROMA: Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis (34′ Perrotta), Florenzi (48′ Marquinho); Pjanic, Destro, Totti. A disp.: Lobont, Svedkauskas, Burdisso, Romagnoli, Dodò, Perrotta, Lopez, Osvaldo.  All. Zeman.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Marcatori: 25′ Neto. 18′ st. Destro, 41′ Perrotta. 48′ Destro.
Note: Ammoniti 12′ st. Tachtsidis, 21′ st. Destro. 33′ st. D’Agostino

[02-12-2012]

 
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