Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma di misura a Pescara

1-0 agli abruzzesi: decide Destro. Poche emozioni, ma squadra pi solida.

Poco spettacolo e tre punti. Nel giorno del ritorno di Zdenek Zeman a Pescara, la Roma trova la seconda vittoria consecutiva senza prendere gol, ed è una notizia. L’altra è che la squadra, protagonista di una prova equilibrata in difesa, ha trovato invece molte difficoltà nel creare occasioni. Così, a deciderla è Mattia Destro con un gol di rapina dopo appena 4’. Che il centravanti non fosse, per dinamismo e agilità, il sostituto ideale di Lamela, lo si sapeva. Tuttavia, proprio l’attaccante marchigiano è stato fra i più positivi per impegno e presenza, e tanto è bastato per avere la meglio su uno degli organici meno attrezzati della serie A.

PRIMO TEMPO – Zeman sceglie la formazione ‘a furor di popolo’: confermato il centrocampo che ha affrontato il Torino, e in attacco spazio all’acquisto più costoso dell’estate. Sulla panchina del Pescara, bersagliato dalle squalifiche, esordio per l’ex capitano della Lazio Cristiano Bergodi. I giallorossi impiegano quattro minuti a sbloccare la gara: punizione al fulmicotone di Francesco Totti dai 25 metri, corta respinta di Perin e tap-in vincente di Destro. La partita è subito in discesa, ma nonostante questo l’impostazione attendista del Pescara non cambia. La Roma è meno brillante del solito in fase offensiva: manovra più compassata e movimenti più lenti. In difesa, invece, Bradley si conferma in grado di dare molto equilibrio alla formazione giallorossa. Al 19’ Totti impegna ancora Perin su punizione, ma stavolta il giovane portiere abruzzese respinge coi pugni. Un minuto dopo il pericolo più concreto creato dal Pescara in tutta la gara: Goicoechea sbaglia i tempi dell’uscita e si ritrova a inseguire Modesto fin sul lato corto dell’area, ma poi è bravo a fermarlo in scivolata. Al 32’ Destro sfiora la doppietta personale con un gran colpo di testa su cross di Totti, ma stavolta Perin è bravissimo a deviare in corner. Ed è, di fatto, l’ultima azione interessante del primo tempo, a testimoniare che i movimenti del tridente romanista sono piuttosto imprecisi.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una Roma decisamente più insistente e pericolosa. Soprattutto, nei primi venti minuti sale in cattedra Francesco Totti, e si vede. Al 4’, infatti, libera per ben due volte Destro a pochi metri da Perin: nella prima circostanza l’attaccante, ostacolato da Osvaldo, colpisce senza coordinazione, mentre nella seconda è bravissimo il giovane estremo difensore a respingere di piede. Bergodi inserisce Weiss per Quintero: lo slovacco darà il suo apporto, ma per tutta la prima metà del secondo tempo è solo Roma. Al 12’ Totti impegna ancora Perin da fuori, ma sulla respinta Destro e Osvaldo non riescono a intervenire. Al 14’ è Destro di testa a rendersi di nuovo pericoloso, ma il tiro è troppo largo. Al 24’ Florenzi deve lasciare il campo per un problema muscolare, ma stavolta l’entrata di Marquinho non è delle più positive. Anche perché Bergodi prova il tutto per tutto con Soddimo e Caprari, il Pescara cresce e Zeman, fiutato il pericolo, si copre (novità…) con Perrotta per Destro e Tachtsidis per Osvaldo. Gli abruzzesi provano il forcing, ma le occasioni vere arrivano solo nel finale, quando prima Piris e poi Castan si oppongono alle conclusioni da posizione pericolosa di Abbruscato, entrambe propiziate da Weiss. Quanto alla Roma, un paio di contropiede pericolosi sfruttati molto male.

Dunque, i giallorossi possono vincere anche giocando male e, però, non rischiando. Rispetto alla gara col Torino c’è stato certamente un passo indietro sul piano del gioco, ma la buona notizia è quella della seconda vittoria consecutiva (merce assai rara, da un anno a questa parte). E’ vero: il Pescara non è esattamente la squadra più forte della serie A. Ma è altrettanto vero che l’esordio in panchina di Bergodi ha portato un gioco molto più conservativo e tradizionale, con evidenti miglioramenti in fase difensiva. Nonostante ciò, la Roma si è procurata almeno quattro o cinque occasioni importanti, non entusiasmando ma vincendo. E sono tre punti importanti per la classifica. Non basterà giocare così per battere avversari di altra caratura, ma è una vittoria che fa morale e bottino. Benino Destro, spento invece Osvaldo. Aspettando il ritorno di Lamela.

Simone Luciani

Pescara-Roma 0-1

PESCARA: Perin; Romagnoli, Terlizzi, Bocchetti; Balzano, Bjarnason, Nielsen, Togni (al 28' s.t. Soddimo), Modesto (al 35' s.t. Caprari); Quintero (al 10' s.t. Weiss), Abbruscato. A disp: Pelizzoli, Cosic, Crescenzi, Vukusic, Brugman, Celik, Jonathas. All. Bergodi.
ROMA: Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Pjanic, Florenzi (al 24' s.t. Marquinho); Destro (al 33' s.t. Perrotta), Osvaldo (al 42' s.t. Tachtsidis), Totti. A disp. Lobont, Svedkauskas, Romagnoli, Burdisso, Dodò, Nico Lopez. All. Zeman.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
MARCATORI: Destro (R) al 54' p.t..
NOTE: Ammoniti: Bradley, Marquinhos, Soddimo, Weiss, Pjanic, Bocchetti.

[25-11-2012]

 
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