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La Virtus Roma autoretrocede in A2

"L'Acea riparte dai giovani e dal territorio"

Sono passati poco più di 26 anni da quel 21 maggio 1989 quando, di fronte ad un Palaeur gremito l'allora Phonola Roma, guidata in panchina da Pero Skansi ed in campo da Carlo Della Valle, ottenne, in seguito ad una clamorosa rimonta ai danni della Glaxo Verona, l'agognata salvezza dalla retrocessione in A2.

Impossibile non riandare con la memoria a quel lontano pomeriggio di maggio (che non tornerà più...), che rappresenta nella ultracinquantennale storia della Virtus Roma un capitolo imprenscindibile, bello e romantico quasi quanto i trofei vinti. Impossibile non riandarci oggi, 16 luglio 2015, quando un beffardamente ottimistico comunicato societario ci informa che la Virtus Roma chiederà - con ragionevoli possibilità di ottenerla - l'ammissione al prossimo campionato di A2.

Si chiude così, nella maniera forse peggiore, l'ennesima telenovela estiva che ormai da qualche anno accompagna i sopravvissuti supporters virtussini durante i mesi del solleone. Ma se negli anni passati era arrivato il lieto fine, questa volta l'epilogo è il più mesto possibile. Al di là della retorica del comunicato, infatti, l'ulteriore riduzione del budget a disposizione della società renderà quasi impossibile l'allestimento di una squadra competitiva per un campionato altamente agonistico come quello dell'A2. Il riferimento ai giovani locali dai quali ripartire, inoltre, sembra più illusorio che reale, a fronte di giovani talenti effettivamenti emersi dal territorio, ma già approdati a realtà ben diverse da quelle della Virtus Roma. La rinuncia al principale artefice dei successi sportivi degli ultimi anni, il GM Nicola Alberani destinato ad accasarsi presso una squadra del massimo campionato, comporterà inevitabilmente una perdita secca in termini di qualità cestistica dei futuri protagonisti. Insomma, non solo il dispiacere per una retrocessione forzata e non ottenuta sul campo, non solo il rammarico di dover cedere il posto a tavola alla storica rivale Juve Caserta, ma anche la realistica prospettiva di disputare il prossimo campionato con un organico largamente insufficiente e destinato ad un nuovo e, stavolta definitivo, passo indietro.   

La parola fine sulla Virtus Roma non è ancora stata scritta, ma ci siamo molto, molto vicini.

Andrea De Paolis


[16-07-2015]

 
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