Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Virtus, fine della corsa

Bologna ai playoff, Roma al capolinea

 

Arriva puntuale ed ineludibile la sconfitta per l'Acea Roma, superata 90-77 dalla Granarolo Bologna in quello che era un vero e proprio spareggio per l'accesso ai playoff. Lo vincono, e senza troppi sforzi, i padroni di casa guidati dalle mani sapienti ed infallibili di Jeremy Hazell ed Allan Ray, autentici violentatori della difesa romana ed autori insieme di più di due terzi dei punti realizzati dalla compagine allenata da Valli.

Si spengono definitivamente le speranze di allungare la stagione per la squadra romana, al termine di quaranta minuti nei quali i due newyorkesi in maglia bianconera comandano il gioco tecnicamente, ma anche - come sottolineato in conferenza stampa da Dalmonte - dal punto di vista psicologico, senza che gli ospiti riescano ad opporre una resistenza efficace e duratura. Dopo l'illusorio vantaggio iniziale (0-7), per la Virtus giallorossa si spengono presto le velleità di colpaccio, con Allan Ray a cominciare il bombardamento da tre punti (4/8 per lui, 8/15 per Hazell), triple chirurgiche e devastanti per la tenuta mentale dei romani.

E' in chiusura dei primi due tempi di gioco che la Granarolo produce i primi break significativi, che la mandano avanti di sei punti al 10' (24-18) e di sette al 20' (48-41), vanificando gli sforzi di recupero dell'Acea, a segno un pò con tutti gli effettivi ma imprecisa dalla lunetta con il neoarrivato Vukona.

Il parziale di 10-0 che apre il terzo periodo, propiziato manco a dirlo dal letale duo Hazell-Ray è l'anticipo della fine dei giochi per la Virtus Roma, presto sotto anche di venti punti (65-45 al 26') ed ormai pressochè in balia degli eventi. Chiuso il decisivo terzo quarto di gioco sotto di tredici (68-55), dopo un parziale recupero, nell'ultima frazione di gioco la Virtus Roma resiste stoicamente prima di arrendersi grazie alla ritrovata verve di Ramel Curry, stimolato dal confronto coi suoi due indiavolati concittadini e fautore del parziale che riporta l'Acea a meno sette a due minuti dalla sirena finale (80-73). La successiva tripla di Stipcevic che si stampa sul ferro sancisce definitivamente la vittoria dei padroni di casa, portandoli con merito ad una post season del tutto legittima, anche in virtù della penalizzazione iniziale.

Termina quindi anzitempo la travagliata stagione della compagine romana, completamente rivoluzionata rispetto all'avvio del campionato e funestata in corso d'opera da infortuni e defezioni che l'hanno privata dei suoi uomini più produttivi (Kyle Gibson), carismatici (Bobby Jones) e talentuosi (Brandon Triche), e ciononostante in grado, grazie ai sostituti provvisti di notevole spessore cestistico, di lottare fino alla fine per la conquista di un posto al sole.

Adesso la partita si sposta dal parquet ai tavoli di discussione, nei quali verrà decisa la traballante sorte della prestigiosa società romana, da troppo tempo incerta nel suo futuro ed aggrappata a realtà imprenditoriali ormai evidentemente esauste di garantire, solitarie, la sopravvivenza del basket di vertice nella Città Eterna.

Andrea De Paolis

[05-05-2015]

 
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