Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Scandalo a Trento

Virtus Roma derubata. Corsa ai playoff in salita

Clamorosa e incredibile sconfitta dell'Acea Roma, battuta 82-68 dalla Dolomiti Energia Trento nella 28' giornata del campionato di basket. Un risultato assolutamente bugiardo, figlio di un arbitraggio indegno di questo nome e che raramente ci è capitato di vedere sui campi di qualsiasi categoria.

Basti citare alcuni numeri, che da soli spiegano l'andamento di una gara che ha visto la squadra ospite in pieno controllo per trenta minuti, salvo crollare nel quarto finale sotto i fischi implacabili ed a senso unico dell'ineffabile terzetto arbitrale: 27 falli ai danni della Virtus contro i 15 fischiati ai padroni di casa, che hanno fruttato 26 tiri liberi contro 7, senza che Trento raggiungesse il bonus in nessuno dei quattro tempi di gioco; 31-14 il parziale dell'ultimo periodo di gioco, quando i giocatori ospiti sono stati praticamente inibiti a qualsiasi movimento difensivo, e puniti oltremodo anche in attacco. Difficile fare la cronaca di una partita così palesemente e scientificamente influenzata dalla terna arbitrale, che con precisione chirurgica ha permesso ai locali di ritrovare il bandolo della matassa smarrito durante i primi trenta minuti di gioco, durante i quali erano state seminate per bene le mine antivirtus poi puntualmente deflagrate al momento della verità.

Raramente da queste "colonne" si è fatto riferimento alla direzione arbitrale, e solo per sottolinearne i limiti tecnici piuttosto che per imputare risultati sfaveroveli. Tuttavia in questa circostanza ci risulta quasi impossibile parlare dell'andamento della partita, in presenza di un risultato finale assolutamente incongruente con i valori visti in campo prima della violenta irruzione arbitrale nei destini della contesa.

E sì che la Virtus aveva ben cominciato, andando subito sopra nel punteggio grazie alla buona difesa sulle bocche da fuoco avversarie, ed alla buona circolazione offensiva coi canestri di Ebi, Ejim e di un positivo Sandri. Concluso il primo quarto avanti di sei (15-21), anche nel secondo periodo i ragazzi di Dalmonte non perdono il controllo del match, sebbene le percentuali, specie da lontano, si abbassino sensibilmente. Il terzo periodo, però, registra ancora uno scatto in avanti, coi canestri dalla distanza di Freeman e Stipcevic che permettono il massimo vantaggio (34-45 al 22'). Da lì in poi Trento comincia il suo continuo pellegrinaggio in lunetta, che gli consente prima l'avvicinamento in chiusura di terza frazione (51-54 al 30'), il primo pareggio a quota 56, ed infine il definitivo sorpasso con la tripla del diabolico Spanghero, a tutti gli effetti il quarto arbitro dell'incontro. La gragnuola di punti che ne consegue, con la Virtus frastornata ed incapace di giocare in cinque contro otto, permette il distacco irreale con il quale termina la gara, e probabilmente anche i sogni di playoff.

Gli sforzi del presidente Toti sono destinati a rimanere senza seguito, da ultimo l'ingaggio del lungo neozelandese Mika Vukona, arrivato in settimana per sosituire l'infortunato Bobby Jones, prevedibilmente non a proprio agio nel nuovo contesto e puntulamente bersagliato dai fischi ostili. Penultimo appuntamento stagionale, salvo sorprese ad oggi impronosticabili, domenica 3 maggio alle ore 20,30 alla Unipol Arena di Bologna, dove i padroni di casa, anch'essi alla ricerca della qualificazione ai playoff, partono coi favori del pronostico, ma speriamo senza quelli arbitrali, così come accaduto in maniera esagerata nel lontano Trentino Alto Adige.

Andrea De Paolis

[26-04-2015]

 
Lascia il tuo commento