Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Varese ringrazia Jordan Morgan

Virtus Roma in caduta libera. Rischio retrocessione

Scorrono i titoli di coda sulla stagione fallimentare dell'Acea Roma, condannata ad un finale di campionato mesto e turbato dal concreto rischio di retrocessione. Viene sconfitta anche sul campo di Varese, 78-73 dopo un tempo supplementare, dove i padroni di casa non vincevano da tempo immemorabile ed aspettavano ansiosamente l'arrivo dei benefattori, sempre prodighi di punti con chi è in difficoltà.

Stavolta il Babbo Natale fuori stagione ha anche un nome e cognome, Jordan Morgan da Detroit, il quale vanifica tutto il lavoro fatto in precedenza dai suoi compagni per risalire dal baratro di punteggio nel quale erano finiti, sbagliando da un centimetro il facile appoggio del più quattro che avrebbe significato la vittoria. La Virtus infatti aveva cominciato la partita nell'identico modo con il quale aveva chiuso la parentesi infrasettimanale di Eurocup, dove dopo tre quarti di sostanziale equilibrio era stata sopraffatta dai padroni di casa turchi che si sono così garantiti più di mezza qualificazione al turno successivo.

Pazientemente, invece, il quintetto di Dalmonte trova il modo di risalire la china, durante un ultimo periodo di grande applicazione difensiva e di insolita lucidità offensiva, facilitata oltre che dalla preziosa regia di Stipcevicev anche dalla vena del nuovo arrivato Austin Freeman. Raggiunta la parità con due tiri liberi dello stesso Morgan, e trovato il primo vantaggio di serata con il canestro da sotto di Freeman, la Virtus ha la palla del match, ma il centro americano spreca in maniera inopinata, favorendo il contropiede con cui Varese ritrova la parità e l'inevitabile supplementare che ne consegue, con Roma ormai sulle gambe e condannata ulteriormente da una fortunosa tripla di Kangur, che arriva al fil di sirena e regala il più sei ormai non più rimontabile.

La classifica comincia a farsi preoccupante per la compagine del presidente Toti. I continui infortuni, ultimo quello definitivo che ha riguardato Kyle Gibson, la fuga di Brandon Triche, gli impegni ravvicinati causati dalla partecipazione alla coppa europea, rappresentano ulteriori ostacoli sul cammino di una squadra allestita con ristrettezza di mezzi e che naviga tra alti (pochi) e bassi (ormai più frequenti), ma sostanzialmente senza una vera e propria mèta, se non quella di una dignitosa sopravvivenza. Da questo punto di vista la partita odierna sintetizza plasticamente il vorrei ma non posso che contraddistingue da troppo tempo il basket romano di vertice, dove a fronte di un lodevole impegno da parte dello staff tecnico ed organizzativo, a quello innegabile di un gruppo di giocatori impeccabili professionalmente (con la disgustosa eccezione del fuggiasco Triche), corrisponde una povertà di mezzi e di infrastrutture ormai fracamente stancanti per tutti gli appassionati, compresi i più assidui.

Il prossimo impegno casalingo per la il quintetto blu-giallorosso è quello che mercoledì sera l'opporrà ai turchi del Banvit Bandirma per il ritorno dell'ottavo di finale di Eurocup. Dopo il 71-55 della partita di andata, si tratterà di una pura formalità, sebbene l'impegno dei padroni di casa non verrà sicuramente meno. Palla a due al Palatiziano alle ore 20,30, mentre per il campionato bisognerà attendere il posticipo di lunedì 16 marzo per vedere all'opera la Virtus contro la Grissin Bon Reggio Emilia, alla ricerca della prima delle tre vittorie che permetteranno di mettere in ghiaccio la stagione ed allontanare pericolosi ed inopportuni fantasmi.

Andrea De Paolis

[08-03-2015]

 
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