Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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La Virtus torna a sorridere

Vittoria fondamentale nel derby delle Virtus

Torna a vedere la luce in fondo al tunnel l'Acea Roma che supera 90-84 la Granarolo Bologna e festeggia la prima gara dell'anno con una vittoria tanto importante quanto imprescindibile. Affatto disturbata dalle voci di mercato che danno in arrivo il lungo di origini nigeriane Ndudi Ebi, già transitato con poche fortune in Italia, la Virtus romana riesce a domare quella bolognese non senza le difficoltà dovute alla grande caparbia del quintetto felsineo, che pur privo della stella Allan Ray e del giovane promettente Fontecchio, non molla fino al quarantesimo di una gara a tratti avvincente, benchè forse segnata in partenza dalle succitate gravi assenze.

Ed infatti l'avvio degli uomini di Dalmonte è lanciato, con i canestri da lontano di un motivato Melvin Ejim (chiuderà a 13 punti e 10 rimbalzi, migliore apparizione di stagione) e la positiva verve di un come al solito impreciso Jordan Morgan. Saranno proprio i lunghi romani a dominare l'incontro, tutti a ridosso ed oltre i dieci punti di score personale e con la battaglia sotto le plance dominata (34-27), nonostante la presenza tra le fila avversarie del lunghissimo (2,21) Gino Cuccarolo, autore peraltro di un'ottima prestazione condita con 11 punti e 6 rimbalzi.

Se nei primi due quarti Roma dà l'impressione di poter controllare piuttosto agevolmente la situazione ed il punteggio, con uno scarto che si aggira intorno ai sette punti ed il picco di più 10 raggiunto nei pressi dell'intervallo lungo (39-29 al 19'), il terzo quarto si apre con un ribaltamento inaspettato della cosidetta inerzia, che passa completamente in mano alle Vu Nere issata per intero sulle spalle dell'immarcabile Jeremy Hazell (29 punti), il quale non solo ha il merito di muovere con preoccupante regolarità la retina di casa, ma anche quello di esaltare i suoi compagni, a cominciare dal play Gaddy, per passare per il giovane Imbrò fino al volenteroso Mazzola.

Così la partita torna in equilibrio sostanziale, con Roma alle prese con l'ormai consueto panico di fronte alla zona e l'arma del tiro da tre momentaneamente inceppata, tanto che gli ospiti ne approfittano per mettere per la prima volta il naso avanti (52-53 al 29') con la tripla di Gaddy prontamente bissata, ma stavolta da oltre 15 metri, allo scadere del tempo per il 57-56 del terzo intervallo.

Saldamente ancorata alle certezze tecniche ma soprattutto nervose dello straripante Bobby Jones, Roma trova nell'ultimo e decisivo periodo le risorse necessarie alla vittoria anche dal belga De Zeeuw, che sebbene gravato di falli realizza con costanza da tre punti (62-58 al 32'). Lo seguono in scia prima Bobby Jones per il 74-70 che scaccia brutti presagi e poi a ruota Brandon Triche per il nuovo più sette (77-70 al 37') ed infine il cerchio si chiude con la tripla dello stesso De Zeeuw per il più dieci, preludio agli imminenti titoli di coda, durante i quali però la Granariolo non rinuncia a ridurre lo svantaggio in vista di improbabili arrivi in volata a fine campionato.

Arriva quindi il classico brodino per una Virtus apparsa ancora troppo timorosa ed incapace di chiudere per tempo una gara che ha rischiato di farsi sfuggire dalle mani, mai salde come copione richiederebbe. E se l'avversario di stasera, con tutte le annesse menomazioni, si è rivelato pienamente alla portata di una squadra che ha prodotto comunque una buona pallacanestro per lunghi tratti del match (cinque gli uomini in doppia cifra), i prossimi impegni appaiono molto più complessi, a partire dalla prima gara del gironcino di Eurocup dove i russi del Nizhni Novgodorod faranno la loro apparizione al Palatiziano mercoledì sera alle ore 20,30. Ancora più severo l'appuntamento di domenica 11, valevole per l'ultima gara di regular season, che vedrà il quintetto giallorosso sul parquet del Pianella, alle prese con Cantù in piena corsa per l'ultimo posto utile per la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Vedremo se i nuovi arrivi (oltre al citato Ebi qualcosa ancora bolle nella pentola del GM Alberani) saranno già abili ed arruolati per fronteggiare pericoli ad oggi difficilmente superabili, almeno sulla carta.

Andrea De Paolis

[04-01-2015]

 
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