Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Il pronostico di Alato

Consultinvest VL Pesaro- Acea Virtus Roma

 

 

L’anticipo della quinta giornata di campionato vedrà la Virtus Roma impegnata all’Adriatic Arena contro la Victoria Libertas di Pesaro, sabato 8 novembre, ore 20:30, con diretta via web sul sito della Gazzetta dello Sport.

Dopo l’ottima partita disputata, ancorché uscita sconfitta, domenica scorsa contro la capolista Dinamo Sassari (75-84), l’Acea è ora necessariamente chiamata ad abbinare alla buona prestazione anche il risultato favorevole, per evitare di incrinare quel positivo rapporto che quest’anno si sta gradualmente instaurando con gli appassionati romani: in primis, grazie al gruppo internauta Abboniamoci: Virtus Roma 2014-15, sempre più seguito ed apprezzato nell’ambiente e tra i media della Capitale; ma anche nella curva Ancilotto, finalmente riorganizzatasi con la nuova denominazione “Brigate”, che richiama quella antica degli anni Novanta e che ha fornito un’ottima impressione iniziale, con un costante tifo esclusivamente a favore dei colori blu arancio rossi e mai offensivo degli avversari per tutto l’arco della competizione. Uscire vittoriosi da Pesaro significherebbe, infatti, proseguire con serenità quel cammino di crescita intrapreso in queste ultime settimane e riscattare anche l’inopinata partita di mercoledì scorso in Eurocup, quando a Praga ha subito un’incredibile sconfitta dopo ben tre supplementari contro i campioni cechi del Nymburk per 89 a 87, in un remake non richiesto di quella famigerata e sfortunatissima gara tre delle semifinali playoff del 2006-07 contro Siena.

La VL degli ultimi anni è una società e una squadra profondamente diversa da quella targata Scavolini delle sue stagioni d’oro, quando fu in grado di conquistare due Scudetti, due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe tra il 1983 e il 1992, oltre ad ottenere numerosi ottimi piazzamenti nazionali ed internazionali. In quelle squadre, guidate da tecnici di primissimo livello, tra cui l’indimenticato Valerio Bianchini, giocavano elementi di straordinario spessore tecnico ed umano, come Ario Costa, Walter Magnifico, Renzo Vecchiato e Domenico Zampolini che hanno impreziosito tutta la pallacanestro azzurra di quella gloriosa età. Oggi la squadra di coach Dell’Agnello, altro esponente di gran rilievo della Pesaro della fine del secolo scorso, deve replicare il miracolo del campionato trascorso, per evitare di retrocedere nella serie inferiore. Che questo sia l’obiettivo massimo ottenibile dai bianco rossi in questa stagione è già chiaro dall’andamento delle prime quattro partite giocate, che hanno visto la Consultinvest uscire dai parquet sempre battuta, sia in casa contro Varese, sia nelle tre ardue trasferte disputate, a Brindisi, ad Avellino ed a Reggio nell’Emilia. Le limitatissime risorse economiche messe a disposizione al direttore tecnico Stefano Cioppi lo hanno spinto a scegliere la via dell’acquisizione delle prestazioni di giovani rookies statunitensi. Tra di loro, Kendall Williams, point guard del 1991 da New Mexico, Anthony Myles, guardia tiratrice di 22 anni da Rider Broncs University, e LaQuinton Ross, ala del 1992 da Ohio State, pur con gli alti e bassi tipici della loro giovane età e della loro inesperienza nel basket continentale, stanno in parte ripagando le aspettative che la società marchigiana ha riversato su di loro, sia in termini di minutaggio che di prestazioni.

I problemi che hanno causato le ripetute sconfitte di Pesaro ricadono soprattutto sullo scarso rendimento offerto dai due nuovi giovani lunghi USA, Juvonte Reddic e Wally Judge, incapaci fino ad ora di reggere l’urto avversario come auspicato dalla dirigenza e dal coaching staff e difficilmente surrogabili dal ristretto roster a disposizione, specie in quel settore, anche in considerazione del fatto che l’italica ala con papà statunitense ed ex cestista Nicholas Crow si trova attualmente ai box, infortunato al ginocchio, costringendo Ross a giocare molti minuti da ala piccola oppure Dell’Agnello a mettere in campo un quintetto formato da troppi esterni. Il resto della squadra pesarese prevede poche alternative, come la guardia argentina ma di passaporto italiano Bernardo Musso – decisamente il più affidabile ‒ la guardia-ala vercellese Tommaso Raspino, spesso schierato da Dell’Agnello nello starting-five, ed i giovani imberbi Nicolò Basile e Lorenzo Tortù. Squadra molto corta e giovanissima, con la sola eccezione di Musso, senza particolare esperienza di serie A e con poco talento, tutto concentrato nei primi tre rookies citati, la VL è destinata a vivere fino alla fine della stagione la sofferenza della lotta per evitare l’ultimo posto di cui appare una delle maggiori indiziate, almeno stando alle prime positive impressioni ricevute dalle altre potenziali contendenti, come Capo d’Orlando, Trento, Cremona, Pistoia e Bologna, con la sola Caserta che sta, per adesso, deludendo le attese e si trova all’ultima posizione della graduatoria, proprio a braccetto con la Consultinvest.

La Virtus 3.0 ha, dunque, l’imperativo categorico di espugnare l’Adriatic Arena, senza se e senza ma, nonostante la possibile stanchezza causata dalla maratona praghese; anzi dovrà farlo, non solo confermando tutte le sue qualità già evidenziate nel primo scorcio di campionato, come la percentuale ai tiri liberi e delle palle recuperate – che la vedono al primo posto assoluto in graduatoria – e delle carambole conquistate (ben 11,5 in più di Pesaro a match); ma anche migliorando le statistiche dal campo che risultano ancora parecchio deficitarie (appena 41,1 da due punti e 25,6 dall’arco). La VL subisce una caterva di canestri ogni partita (87 punti di media) e in questo senso la vena balistica dei potenziali cecchini capitolini, primi fra tutti gli incerti Brandon Triche e Maxime De Zeeuw di domenica e mercoledì scorsi, ma anche l’ancora alterno al tiro Rok Stipcevic – ex di turno – oltre naturalmente al miglior cannoniere stagionale Kyle Gibson, beneficeranno di una fase difensiva avversaria ancora tutta da consolidare. L’Acea saprà altresì approfittare della sua indubbia superiorità nel gioco interno e, in particolare, Jordan Morgan potrà agevolmente bissare la buona prova offerta contro Sassari, sia in termini di punti conseguiti che di rimbalzi conquistati e di difese realizzate. Infine, Lollo D’Ercole, Bobby Jones e Melvin Ejim, con il loro atteggiamento difensivo, sempre aggressivo e concentrato, sapranno alternarsi con efficacia nel frenare coloro che tra i virgulti marchigiani evidenziaranno più i propri pregi che i propri difetti.

Tutto sommando, la febbre del sabato sera, intesa come alterazione che produce sofferenza fisica e psicologica, dovrebbe continuare a colpire le già accalorate fronti marchigiane. Quest’anno il pronostico di Alato beneficia di un rendimento molto più lineare e preventivabile della Virtus Roma rispetto all’otto volante del 2013-14 e, per questo, non ha sbagliato un colpo, né quando la squadra ha ottenuto le sue vittorie, né quando è rimasta sconfitta. Non riteniamo che la quinta giornata della stagione possa invertire questa tendenza e ci stupiremmo se la VL riuscisse a contenere l’Acea sotto gli 80 punti ed a limitare lo svantaggio ai dieci punti: Roma batterà Pesaro per 83 a 70, in una partita che rimarrà in equilibrio nel primo tempo e verrà decisa da un “solido solito” terzo periodo dei romani.

 

Alato

[07-11-2014]

 
Lascia il tuo commento