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Il pronostico di Alato

Acea Roma-Banco di Sardegna Sassari

 

 

Dopo il recente doppio impegno in trasferta, la Virtus torna a giocare in Italia tra le mura amiche del Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro dove – domenica 2 novembre alle ore 20:30, diretta TV su Rai Sport 1 – incrocerà nel corso della quarta giornata di campionato il Banco di Sardegna Sassari in un match a dir poco proibitivo.

Come si è potuto constatare nella vittoriosa recente Supercoppa, quando ha sconfitto in rapida serie prima la stessa Acea e poi la favoritissima Milano, la Dinamo è squadra molto ben attrezzata, almeno in campo nazionale, dove finora è ancora imbattuta, reduce com’è anche da tre vittorie consecutive in Serie A. Certo, molto diverse si sono dimostrate le avversarie di Eurolega e, conseguentemente, i risultati continentali, come nelle prime tre amare giornate della regular season di Eurolega. Il roster di Sassari è lungo, completo e tecnicamente molto forte per i parametri italiani, formato da giocatori esperti come Edgar Sosa, Jerome Dyson, David Logan, Rakim Sanders, Jeff Brooks, Miroslav Todic e Shane Lawal ‒ dopo l’inopinato taglio di Marco Cusin ‒ oltre che dall’ossatura italiana della panchina, già ampiamente sfruttata nelle ultime stagioni con profitto, come De Vecchi – il cui rientro dall’infortunio è previsto proprio a Roma – e Sacchetti, senza dimenticare Chessa, Vanuzzo e Tessitori. La Coppa Italia della scorsa stagione e la citata Supercoppa di inizio 2014-15 rappresentano il legittimo e logico risultato dell’ottima programmazione dei sardi, che in pochi anni hanno saputo creare una realtà d’eccellenza del basket peninsulare. E’ una squadra capace di avere un’alternativa in ogni parte del campo, tutte di buona qualità e riteniamo che possa rappresentare il principale ostacolo al bis tricolore di Milano. In particolar modo, sa colpire dal settore degli esterni – un vero e proprio marchio di fabbrica della Dinamo di coach Sacchetti senior – ma sa anche difendere, come mai abbiamo potuto vedere nelle stagioni trascorse.

A tutto questo “ben di Dio” l’Acea cosa potrà mai opporre? La consapevolezza di non aver nulla da perdere, di essere una formazione allestita per competere con altre compagini e la sfrontatezza giovanile di chi vorrebbe incrinare gli ottimi ingranaggi mostrati fin d’ora dall’avversario ed ostentare tutte le proprie potenzialità. Solo per provarci, ci vorrà però grande concentrazione da parte di tutti e per tutti i quaranta minuti di gioco, servirà una sopraffina intelligenza tattica – volta ad evitare di voler competere con i bianco blu nel loro famigerato run and gun – e un rendimento al massimo delle capacità di tutte le “stelline” del firmamento romano, Brandon Triche e Kyle Gibson in primis. Ma la squadra avrà, soprattutto, bisogno di un’arma in più: l’affetto e il calore dei propri tifosi. Questa settimana è opportuno soffermarsi su questo aspetto perché sulla carta i giovani virgulti capitolini sono decisamente inferiori ai campioni sassaresi. Per questo è legittimo invitare tutti gli appassionati romani a riempire finalmente gli spalti del Flaminio anche come forma di gratitudine verso la squadra così brillante di questo primo scorcio di stagione e, soprattutto, verso la presidenza della società che ha ancora avuto la volontà di investire sulla palla arancio romana. Soltanto il calore del pubblico potrà limitare l’evidente gap tecnico esistente, unitamente alla maggiore stanchezza che la Dinamo probabilmente accuserà rispetto ai romani, sia perché ha giocato e perso nettamente (85-62 a Kazan) in Europa 24 ore dopo la Virtus – uscita invece brillantemente vincitrice contro la quotata Siviglia (84-82) nella terza tornata del girone C di Eurocup che la vede capofila solitaria a punteggio pieno – sia perché lo ha fatto nella lontana Russia. Nel doppio vittorioso impegno continentale casalingo si sono contati poco più di mille spettatori a partita che hanno goduto di spettacoli tecnici ed agonistici molto interessanti, ma troppo “intimi”. In questo senso, auspichiamo che l’impegno oltre le righe mostrato dai “senatori” blu arancio rossi, come Bobby Jones, Lollo D’Ercole, Rok Stipcevic, Kyle Gibson e Maxime De Zeeuw, possa richiamare il tifo degli appassionati nonché portare per mano i loro colleghi più giovani ed inesperti e chiamare a sé stessi ed alla squadra la passione, a volte sopita, della platea romana. In questa direzione, siamo convinti che le ultime belle vittorie della Virtus, ma soprattutto lo straordinario entusiasmo dimostrato dal gruppo Abboniamoci: Virtus Roma, “onda anomala” sempre più imponente e contagiante, saprà diffondere quest’urlo di speranza: la pallacanestro è uno sport bellissimo e spettacolare che a Roma non può limitarsi ad essere, come oggi, una piccola parentesi del calcio, ma deve saper appassionare i cuori degli sportivi. Questa nuova esperienza multimediale non deve rimanere isolata ma i suoi contenuti, così veri, sani e giusti, avrebbero bisogno di una diffusione più capillare da parte dei media che si interessano di sport, sia a livello locale che nazionale. Nel nostro piccolo, proviamo qui a fornire un contributo nel senso.

Da un punto di vista tecnico e tattico, la Dinamo, come detto, è superiore a Roma in ogni parte del campo, potendo usufruire di esterni “chirurgici” dall’arco e molto forti nell’uno contro uno, ma anche di lunghi “atipici”, molto mobili e abili in transizione, anche se la partenza di Cusin ha tolto peso e competenza sotto le plance e in fase difensiva. Al prodigioso attacco sardo, la Virtus dovrà contrapporre la propria superiorità a rimbalzo (39 carambole conquistate di media contro le 36 sassaresi) e una difesa “monstre” a livello individuale e di squadra, guidata dallo straordinario Bobby Jones che in Eurocup mercoledì scorso è stato in grado di fermare una guardia come Pullen (185 cm.) ed un centro come Porzingis (211 cm.): magistrale!

Per questa giornata, apparentemente così segnata per i colori della Virtus, la nostra previsione non verterà solo sulla prestazione tecnica e sul risultato ‒ in questo senso prevarrà Sassari con un punteggio in doppia cifra (75-86?) ma anche sulla partecipazione ritrovata da parte dei romani per la pallacanestro e la loro squadra: vivremo una meravigliosa serata di sport, in un Palazzetto finalmente pieno e fremente per i propri colori, ma educato e civile che saprà incitare i giocatori virtussini per tutto l’arco dell’incontro, indipendentemente dall’esito finale. Utopia o realtà?

 

Alato

[01-11-2014]

 
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