Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Laguna fatale alla Virtus

Vince Venezia guidata dall'ex Goss

Brutta sconfitta, ma solo nel punteggio finale, per l'Acea Roma, superata 74-57 dall'Umana Reyer Venezia in una gara dove i romani sono rimasti per lungo tempo in partita, salvo staccarsi negli ultimi quattro minuti, complici le disastrose percentuali al tiro dalla lunga distanza e gli snervanti fischi arbitrali, quasi tutti appannaggio del quintetto locale.

La squadra di coach Dalmonte (espulso per proteste dopo due falli tecnici) esce complessivamente bene dal confronto, che si sapeva proibitivo, contro una squadra allestita puntando principalmente sull'esperienza e sulla forza mentale dei vari Ress, Goss, Viggiano ed Ortner. Quando questi giocatori, che ne hanno viste (e vinte) tantissime, hanno preso in mano le redini del match, per la Virtus non c'è stato molto da fare, se non vedere aumentare a dismisura - e spietatamente - il divario sul tabellone, senza che questo però cancelli le buone cose viste durante i trentasei minuti precedenti, specie per quanto riguarda l'atteggiamento.

Le difficoltà maggiori la Virtus le ha incontrate in attacco, dove la circolazione di palla è rimasta per troppo tempo esclusivamente perimetrale, senza cioè riuscire a coinvolgere i lunghi - con Jordan Morgan spesso in panchina anche a causa dei falli e solo raramente efficace contro i pari ruolo avversari, Maxime De Zeeuw pericoloso solo dall'arco e Melvin Ejim assai confusionario su entrambi i lati del campo - per affidarsi troppo al tiro da tre, con esiti alquanto lacunosi, specialmente per Rok Stipcevic autore di un eloquente 1/10.

Così, dopo un primo quarto dove Kyle Gibson sciorinava il suo talento offensivo e la Virtus toccava anche gli otto punti di vantaggio, la Reyer - più lunga nel roster e più fresca, non giocando le Coppe europee - rientrava celermente in contatto grazie all'ingresso sul parquet del lituano Dulkys, autore di canestri da tre pesantissimi che ribaltavano inerzia e risultato. Brava la Virtus a non farsi travolgere e restare a contatto, quasi del tutto affidata alle larghe spalle di un combattivo Bobby Jones, migliore dei suoi e tornato sugli standard degli anni scorsi. Lo sforzo veniva però pagato in chiusura di partita, e dopo l'illusorio riavvicinamento a meno due (58-56 al 36'), la Virtus perdeva palloni in serie, consentendo ai veterani veneziani di fare una splendida figura e portarsi a casa gara e primato in classifica, sia pure dopo solo due gare.

Sconfitta quindi fortificante quella patita dal quintetto blugiallorosso, atteso già mercoledì prossimo da un immediato riscatto in Eurocup, ospiti tra le mura amiche del Palatiziano alle 20,30 i francesi del Nancy, per ritrovare il feeling con la vittoria bruscamente interrotto in Laguna e recuperare nuova linfa utile ad affrontare la seconda trasferta consecutiva in campionato, domenica prossima (ore 18,15) sul parquet di Capo d'Orlando.

Andrea De Paolis

[19-10-2014]

 
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