Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pronostico di Alato

Reyer Venezia-Virtus Roma

 

 

Tutti gli appassionati capitolini della palla arancio sono a dir poco entusiasti dell’inizio stagionale della Virtus Roma, capace in quattro giorni di superare nella prima di campionato la Juve Caserta (75 – 62), considerata come una potenziale frequentatrice di quella “terra di nessuno” più volte evocata da coach Luca Dalmonte come luogo naturale della sua compagine, e di maramaldeggiare in terra belga contro il malcapitato Spirou Charleroi, nell’esordio in Eurocup (59 – 88). Ma il calendario della nuova stagione è inesorabile: domenica 19 ottobre, ore 20:30, diretta televisiva su Rai Sport 1, la Umana Reyer Venezia, guidata dall’immenso coach Carlo Recalcati, attende i romani in laguna, in un Taliercio già praticamente sold – out, a testimonianza delle forti aspettative che i tifosi oro granata stanno riversando nel nuovo roster veneziano.

La gloriosa Reyer ha, infatti, salutato l’inizio del campionato con una importante vittoria ad Avellino, altra società con ambizioni di post season, confermando subito con i fatti le previsioni che tutti gli esperti le riservano: un piazzamento in regular season appena a ridosso delle due favoritissime, Milano e Sassari. Quest’anno, il presidente Brugnaro ha allestito un’ottima squadra, completa in ogni ruolo, lunga e, a nostro avviso, molto ben costruita, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo tattico. E’ stata una rivoluzione rispetto al fallimentare anno trascorso: la dirigenza ha deciso di confermare soltanto l’ala forte croata Hrvoje Peric, che tra l’altro parte abitualmente dal pino, mentre l’intera restante parte del roster è stata modificata, con l’acquisizione delle prestazioni di giocatori affermati nel novero sia del basket USA, come il play statunitense Julyan Stone che vanta ben 47 iscrizioni a referto nella NBA, a Denver e a Toronto; sia di quello europeo, come l’esterno lituano Deividas Dulkys, proveniente dal campionato turco e con due apparizioni nella nazionale di Vilnius; sia, soprattutto, della pallacanestro nostrana, come la combo-guard Phil Goss – con il quale vivremo un sentimentale e reciproco amarcord dopo due meravigliosi anni trascorsi insieme al Pala Tiziano ‒ come i centri Cameron Todd Moore, ex Caserta, e Benjamin Ortner, ex Siena, e gli italiani Tomas Ress e Jeff Viggiano, anche loro provenienti dalla fallita Mens Sana; infine, come importante contorno per rinforzare la panchina veneziana, il direttore sportivo Federico Casarin ha ben pescato nel mondo della Lega Gold, acquisendo le prestazioni degli esterni di prospetto Michele Ruzzier da Trieste e Marco Ceron da Napoli. Dieci giocatori, due per ogni singolo ruolo, quasi tutti dotati di esperienza internazionale e di un’ottima predisposizione al lavoro. L’unica pecca del roster può essere rappresentata dall’inesperienza dei due giovani italiani Ruzzier e Ceron, entrambi collocati nel medesimo settore, quello delle “guardie di scorta”. Ma, tutto sommato, Venezia ci appare una squadra in grado di eccellere nelle prime posizioni della classifica, anche perché – a differenza di quasi tutte le altre contendenti – non partecipa ad alcuna competizione europea e può dedicare ogni energia psicofisica al campionato, week by week.

La Virtus 3.0 non avrà, dunque, alcun scampo al Taliercio? Non crediamo sia così scontato un facile e largo successo dei lagunari tanto quanto riteniamo loro comunque favoriti per tutte le ragioni sopra elencate. I capitolini sono una squadra molto meno esperta della Reyer, più corta e con meno talento, ma se sapranno gettare sul parquet di Via Vendramin la medesima quantità di energia e di determinazione agonistica, apprezzate contro Caserta ed a Charleroi, la partita rimarrà combattuta a lungo e sicuramente potremo assistere ad un altro apprezzabile spettacolo dello sport più bello al mondo. Servirà, certamente, anche una particolare attenzione difensiva, specialmente sul neo-arrivato Stone, un play dalla stazza imponente e di ottima visione di gioco che se la vedrà con l’esperienza europea di Rok Stipcevic, e sul suo potenziale compagno di pick’n roll Moore, pivot sicuramente preferibile sulla carta al romano Jordan Morgan dal punto di vista dell’atletismo, ancorché di maggior conoscenza del basket continentale grazie alle sue pregresse esperienze in Ucraina ed a Caserta, anche se il centro romano ex Michigan ha dimostrato nelle sue prime apparizioni una mobilità particolarmente positiva ed una buona predisposizione a rimbalzo. Per dirimere le sorti del match avrà un ruolo di primo piano anche la prestazione del grande ed indimenticabile Phil Goss: prevarrà in lui l’emozione di giocare contro la sua ex squadra di cui è stato capitano coraggioso, oppure la voglia di dimostrare ancora tutto il suo potenziale? La guardia di Washington è uno straordinario professionista e temiamo che, dopo il doveroso saluto ai suoi ex compagni e tifosi, magari condito da reciproche lacrime, farà prevalere ai sentimenti la sua tecnica e la sua tenacia agonistica, primeggiando sul pur bravissimo suo successore, la guardia ex Trento e Syracuse Brandon Triche, autore di una prova sensazionale in Belgio, premiata con il premio di Most Valuable Player dell’intera prima giornata di Eurocup grazie ad una valutazione di ben 37 punti. Molto interessanti saranno gli altri duelli a cui si assisterà domenica sera, da quello tra il lituano Dulkys e il virtussino dal passaporto a stelle e strisce Kyle Gibson, miglior realizzatore dell’Acea durante il vittorioso esordio contro i rivali casertani; a quello – riedizione della semifinale della scorsa stagione e della finalissima di due anni fa – tra Ress, che ha giganteggiato in Irpinia, e Bobby Jones, oppure a quelli che ingaggeranno Ortner e Maxime De Zeeuw nonché Viggiano e Melvin Ejim – specialmente se Daniele Sandri non sarà della partita a causa di un risentimento muscolare accusato in allenamento e probabilmente causato da una ricaduta del precedente infortunio subito ‒ mentre le due ali romane dovranno spendersi anche contro le doti del croato Peric. Sarà costretto agli straordinari anche Lollo D’Ercole che verrà, probabilmente, impegnato da coach Dalmonte quando lo staff tecnico veneziano concederà minuti di riposo alle guardie titolari impiegando i due giovani Ruzzier e Ceron, ma anche in marcatura su Stone o Goss, qualora uno di loro dovesse dimostrare di prevalere nettamente su Stipcevic e Triche. Come ultima considerazione tattica, temiamo che la sapienza di Recalcati lo porti ad alternare difese a uomo con la zona che Roma ha dimostrato di soffrire molto nelle prime sue uscite stagionali.

Riteniamo, pertanto, che la partita sarà piuttosto combattuta ed incerta, almeno sino a quando non si faranno sentire le fatiche di Coppa sui muscoli dei virtussini e sarà decisa all’ultimo periodo a favore dei lagunari grazie ad un loro sprint finale, aiutato dai tiratori di casa e supportato dal calore dei supporter oro granata, oltre che favorito dall’inevitabile calo fisico dei romani. Saranno i padroni di casa, dunque, a rimanere in testa alla classifica a punteggio pieno in seguito ad una loro vittoria di sette lunghezze, per 73 a 66.

 

Alato

[18-10-2014]

 
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