Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Il pronostico di Alato

Virtus Roma- Juve Caserta

 

 

Archiviata la Super Coppa 2014 con la netta vittoria del Banco di Sardegna Sassari che, in rapida serie, ha sconfitto, dapprima, Roma e, poi, la favorita ma deludente Milano, domenica prossima prenderà finalmente il via il campionato di basket 2014-2015. Overture più affascinante ed emozionante non poteva esserci per la Virtus Roma: salirà al Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro la Pasta Reggia Juve Caserta (domenica 12 ottobre, ore 18:15), avversaria di mille battaglie dalla fine degli anni settanta, quando la neonata squadra romana ha per la prima volta assaporato il dolce gusto della massima serie proprio a braccetto con la società di Giovanni Maggiò che, poi, nel 1991, impreziosita dai vari Nando Gentile, Enzo Esposito – oggi assistant coach –, Sandro Dell’Agnello e Charles Shackleford, giunse a vincere il tricolore in un’emozionante finale proprio contro quella Milano, sconfitta anche da Roma otto anni prima in un analogo scontro decisivo all’interno di un Pala EUR traboccante di passione.

Tornando all’attualità, quando si apre una nuova stagione, all’attesa spasmodica per tornare a fremere per i propri colori si affianca anche la curiosità tecnica di verificare sul parquet le prime impressioni che gli esperti hanno ricevuto sulle qualità e i difetti dei roster allestiti in estate. Se il girone d’andata ci servirà per analizzare, strada facendo, le avversarie che via via si imbatteranno sulla strada della Virtus, utilizzeremo la prima giornata anche per una prima analisi delle potenzialità e dei limiti dei giocatori messi oggi a disposizione di coach Luca Dalmonte.

Dal 2012, quando il presidente Toti decise di far sopravvivere la società mediante una radicale azione di contenimento dei costi con particolare riguardo per il ceiling destinato allo stipendio dei giocatori, il general manager Luca Alberani ha compiuto due veri e propri miracoli per modellare roster altamente competitivi – come dimostrano i risultati ottenuti – in tale congiuntura finanziaria. Se possibile, la spending review capitolina si è fatta ancora più rigorosa; in questo particolare contesto va analizzata la nuova squadra, in cui le scommesse da vincere saranno ancora di più e più difficili rispetto a quelle degli ultimi due anni, quando erano affiancate da giocatori dalla grande esperienza e dalla grande capacità tecnica, come Gigi Datome e Phil Goss, e supportate da un budget più ricco. Quest’anno, il ruolo di nume tutelare dovrà essere svolto da due immensi professionisti, ma non conclamati campioni, entrambi legati a doppio filo all’amore per Roma e per la Virtus, Bobby Jones e Lollo D’Ercole, giustamente nominato capitano. A loro si affiancheranno Rok Stipcevic e Kyle Gibson, che hanno già calcato con successo i parquet nazionali, e Maxime De Zeeuw, il quale, pur non avendo ancora mai giocato in Italia, vanta una discreta esperienza di basket europeo che risulterà preziosa in un ambito così sprovvisto di questa importante caratteristica. Il resto del roster capitolino è formato da rookie, l’ala canadese di passaporto nigeriano Melvin Ejim e il centro ex Michigan State Jordan Morgan, ad oggi più popolare per la brillantezza dei suoi studi universitari che per le sue performance sotto le plance, nonché da un semi esordiente, la guardia ex Syracuse Brandon Triche, che la scorsa stagione ha sospinto l’Aquila di Trento a volare verso la meritata promozione. Anche il nono uomo che scenderà stabilmente in campo è un novizio della serie A, l’ala Daniele Sandri, proveniente dalla Lega Gold torinese. La Virtus 3.0 appare ben costruita, con logica in relazione alle disponibilità economiche attualmente fruibili, ma con alcuni punti interrogativi, rappresentati soprattutto dalla capacità e dal tempo con cui gli esordienti in serie A sapranno calarsi nelle note difficoltà del campionato italiano. Se questo adattamento avverrà in tempi rapidi e con discreti risultati, anche quest’anno gli appassionati virtussini – sempre troppo pochi ma, almeno, finalmente ben organizzati grazie al gruppo internauta “Abboniamoci! Virtus Roma 2014-15” – potranno togliersi belle soddisfazioni, fino al raggiungimento di alcuni degli obiettivi che crediamo siano alla portata dell’Acea, come la qualificazione ai play off, alla final eight di coppa e al secondo turno dell’Euro Cup.

Venendo alla sfida di domenica prossima, Caserta ‒ pure quest’anno sotto la direzione di coach Lele Molin ‒ ha saputo allestire una squadra adeguata alla propria storia, miscelando con sapienza conferme – il play Ronald Moore, l’ala Carleton Scott e gli italiani Michele Vitali, Marco Mordente, Andrea Michelori, Claudio Tommasini e Luigi Sergio – e nuovi arrivi dal fronte statunitense, dall’ex NBA da Memphis, Philadelphia ed Indiana, l’ala Sam Young, ai due provenienti dalla D-League, la guardia Frank Gaines, che nella sua prima stagione nei professionisti con i Maine Red Claws ha ottenuto medie realizzative molto interessanti, e l’ala forte/centro Richard Howell, che nella sua esperienza nella Lega di sviluppo americana ed in quella immediatamente successiva nel campionato filippino ha dimostrato di poter essere anche in Italia un giocatore in grado di ricoprire entrambi gli spot da lungo.

La partita sarà sicuramente molto combattuta ed incerta, in quanto entrambe le compagini si presenteranno al via con le incertezze di cui gli esordienti sono portatori e con una preparazione, atletica e tattica, ancora imperfetta e non completata. Come spesso capita in questi casi, il match sarà deciso, oltre che dagli episodi imprevedibili e dalla capacità tattica dei due staff tecnici di imporre le qualità del proprio roster ai difetti dell’altro, da chi saprà trarre maggior vantaggio dagli scontri diretti: in questo senso sentiamo di preferire Stipcevic a Moore, la coppia Triche – Gibson a Gaines – Mordente, Jones a Scott e De Zeeuw a Michelori, mentre la tecnica cestistica di Young – se supportata dal fisico ancora un po’ malandato da alcuni problemi fisici – avrà probabilmente la meglio sull’atletismo di Ejim, come il nazionale Vitali prevarrà sull’acerbo Sandri, se i due potranno partecipare alla contesa per via dei loro guai muscolari. Incerto e, forse decisivo, sarà il duello sul pitturato tra i due nuovi centri, Morgan e Howell, mentre D’Ercole, oltre che confrontarsi col giovane Tommasini, saprà dare sicuramente una mano in tutti i ruoli del settore degli esterni, specialmente nella fase difensiva, anche su Young, dovesse servire un ulteriore supporto nel senso. In definitiva, questo primo scontro diretto tra le pretendenti al sole primaverile dei play off vede leggermente favoriti i romani, in una partita comunque molto combattuta ed incerta, con i padroni di casa che festeggeranno con i propri tifosi la prima vittoria della stagione per 78 a 73.

 

Alato

[10-10-2014]

 
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