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Toti: la Virtus Roma continua

Il presidente non abbandona e medita di tornare all'Eur

Nonostante le incertezze sul futuro, la Virtus Roma continua la propria attività anche per la prossima stagione 2014-15. Questo in sintesi il messaggio che il presidente della compagine romana Claudio Toti ha voluto lanciare durante una conferenza stampa indetta al termine di una stagione più che positiva dal punto di vista dei risultati, con il raggiungimento per il secondo anno consecutivo di un piazzamento tra i primi quattro posti in classifica.

Incertezze legate principalmente a due fattori, quello della sponsorizzazione e quello del campo di gioco: in entrambi i casi gli accordi stabiliti sono scaduti ed è difficile sapere ad oggi se sarà possibile, e a che costi, il proseguimento di questi rapporti. A fronte di questi dubbi rimane ferma la volontà del presidente virtussino di non mollare, pur avendo l'obbligo - viste le contingenze - di ripartire da zero per quanto riguarda il roster tecnico e di studiare per il futuro soluzioni alternative, che potrebbero riguardare anche il ritorno a disputare le partite interne al Palaeur, come accaduto nelle recenti due gare di semifinale. Ribadita chiaramente la volontà di partecipare ad una competizione europea, come da diritto acquisito sul campo, Toti ha inoltre per la prima volta ufficialmente fatto riferimento alla possibilità di chiedere la riassegnazione dello scudetto 2013, finito indebitamente sulla maglie di una squadra che, come successivamente dimostrato, non aveva i requisiti e le carte in regola per poter partecipare alla competizione.

Nel quadro generale che vede il basket italiano in netta crisi economica e di visibilità, la Virtus Roma pur dovendo rinunciare ai propri migliori giocatori (certi gli addii di Goss e MBakwe, tra gli altri) prosegue e prova a rilanciare facendo appello allo zoccolo duro degli appassionati di basket romani, ai quali senza troppi giri di parole si chiede di manifestarsi attivamente con la sottoscrizione di abbonamenti che garantirebbero la possibilità di tornare a giocare nel decisamente più consono impianto dell'Eur.

Staremo a vedere nei prossimi giorni e mesi l'evolversi della situazione, anche se solo l'arrivo di un munifico ed al momento impensabile sponsor potrebbe garantire il lieto fine per una storia che rischia di attorcigliarsi su se stessa, con da una parte l'ovvia necessità di contenere le perdite inevitabili legate ad una gestione forzatamente modesta, e dall'altra sull'impossibilità di fidelizzazione che proprio la mancata programmazione non consente. Unica certezza, al momento, risulta essere Nicola Alberani, impegnato per il terzo anno consecutivo a "far le nozze coi fichi secchi", costruendo da zero una formazione capace di non sfigurare, si spera, sui sempre più depressi parquet nostrani.

Andrea De Paolis

[12-06-2014]

 
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