Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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E' subito Virtus corsara

Salta il fattore campo nella serie playoff

E' la Virtus versione deluxe quella che espugna 71-75 il campo dell'Acqua Vitasnella Cantù in gara-1 dei quarti di finale dei playoff, invertendo immediatamente l'inerzia della serie e spostando verso la Capitale i favori del pronostico, fino a poche ore prima univoci per i canturini. Lo fa grazie alla difesa finalmente tornata sugli ottimi standard della prima parte di stagione, con l'infortunio del play Mayo che permette a Dalmonte di schierare la batteria dei lunghi al completo, sì da arginare efficacemente l'attacco dei locali finora imbattuti in casa.

Concentrazione a mille per la Virtus, che manda a referto praticamente tutti gli uomini scesi in campo - ad eccezione del mastino difensivo D'Ercole e del poco impiegato Moraschini - tant'è che si fa fatica a trovare un match-winner in una compagine dove tutti trovano, chi prima chi dopo, la luce della ribalta.

Il punteggio rimane in equilibrio durante tutti i quaranta minuti, e se è Cantù che nel primo tempo conduce grazie all'ispirato Michael Jenkins e alla solidità del trio italiano Rullo-Cusin-Aradori, nei secondi venti minuti è la Virtus a menare le danze fino all'incerto epilogo, dove prevale la freddezza di Jimmy Baron, autore del siluro da tre punti che rappresenta la vera svolta della gara. Il canestro della guardia americana ((67-68 al 38') riporta infatti Roma in testa alla partita, dopo che Cantù si era ripresa dal massimo svantaggio del 32' (50-57) grazie alle triple estemporanee trovate da Aradori e Leunen. Da lì in poi Roma controlla non senza fatica gli assalti confusi dei padroni di casa, che sciupano due fondamentali possessi proprio coi loro uomini migliori, il già citato Jenkins e il di solito affidabile Joe Ragland.

Impossibile, si diceva, trovare il protagonista assoluto nell'Acea odierna, dove spiccano le doppie cifre per punti di Jones, Baron, Kanacevic e Mbakwe (per lui anche 11 rimbalzi), ma dove non sfigurano affatto le prove di un intenso Hosley e di un chirurgico Goss, autore nel finale di punti pesantissimi e di notevole difficoltà.

Nell'entusiasmo legittimo per una vittoria potenzialmente importantissima - a patto di ritornare in campo già giovedì prossimo con la stessa intensità - non si possono non spendere due parole d'elogio per il coach Dalmonte, che nella serata più importante presenta una versione bella e concreta della sua squadra, come raramente si era vista quest'anno e con tutti gli effettivi abbondamente dentro alla partita e con la faccia giusta, per omettere delle scelte tecniche finalmente convincenti.

Anche l'altra semifinale della parte bassa del tabellone, la sfida tra Montepaschi Siena e Grissin Bon Reggio Emilia, termina con un successo esterno (82-85), così che la serata di giovedì prossimo - quando le quatto squadre torneranno in campo per gara-2 - potrebbe diventare decisiva qualora le viaggianti dovessero ripetere il colpo esterno e presentarsi nella successiva gara col match-point casalingo.

Andrea De Paolis

[20-05-2014]

 
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