Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Il pronostico di Alato

Reyer Venezia-Virtus Roma

 

 

Siamo, ormai, al redde rationem definitivo; dopo l’ennesima sconfitta consecutiva della Virtus - la quarta - contro una Pistoia determinatissima che ha dominato una Roma, invece, svagata, senza nerbo in difesa e senza luce in attacco, la classifica sta fornendo i primi responsi ufficiali: Milano è meritatamente prima, dopo il sedicesimo risultato utile consecutivo, divampa la battaglia per la qualificazione ai Play Off, con solo Cremona, Bologna, Avellino e Venezia definitivamente out, mentre la lotta salvezza rimane affare a due tra Montegranaro e Pesaro. Sarà proprio la Reyer Venezia la squadra che i capitolini affronteranno nella penultima partita della Regular Season di domenica prossima, 4 maggio, alle ore 17,00 al Taliercio (differita TV su RomaUno lunedì 5, ore 21,00 - pertanto senza diretta locale, per via della norma sulla simultaneità).

Sarà il primo di due match decisivi per l’ingresso nella Post Season della Virtus; proprio quando, appena un mese fa, si discuteva sull’opportunità o meno di scalare la classifica, con il concreto rischio di arrivare, però, quarti o quinti e, quindi, di affrontare, se qualificati alle semifinali, lo squadrone milanese, sono sopraggiunte sconfitte in sequenza che hanno, persino, messo a repentaglio la qualificazione agli scontri senza domani, addirittura come ottava. Roma dovrà vincere una delle due prossime partite (quella successiva sarà al Pala Tiziano contro Varese, una delle compagini in rimonta) per essere al sicuro in griglia ed almeno come settima, se non addirittura come sesta, qualora Reggio Emilia - che si trova un gradino sotto in classifica ma con lo scontro diretto a lei favorevole - non dovesse raggiungere l’Acea, cosa che Caserta - anch’essa a 28 punti - non potrebbe più fare per via dello scontro diretto a vantaggio dei romani. Se, invece, dovesse proseguire la striscia perdente dei blu arancio rosso, si dovrebbero esaminare moltissime variabili che, eventualmente, prenderemo in considerazione la prossima settimana ma che, comunque, vedono Roma in una situazione alquanto positiva perché si troverebbe in svantaggio solo con Reggio Emilia e Pistoia nella differenza canestri degli scontri diretti, ma in vantaggio con Caserta per doppia vittoria e con Varese, se l’eventuale sconfitta nell’ultima giornata non dovesse superare i sette punti (a Varese vinse di otto).

Venezia è una delle squadre che più hanno deluso in stagione: partendo dall’ottavo posto dello scorso campionato, in estate e, successivamente, nel mercato di riparazione, lo staff dirigenziale ha deciso di modificare radicalmente il roster con la speranza, risultata assolutamente vana, di farne uno dei più attrezzati in lizza, attraverso il cambio del coach in corsa - da Andrea Mazzon all’esperto Zare Markovski - e le acquisizioni delle prestazioni di giocatori di primo livello, quali la guardia statunitense ex reggiana, Donell Taylor, la guardia ex NBA, lo sloveno Alexander Vujacic, l'ala piccola americana Nate Linhart, l'ala forte di Saint Paul nel Minnesota André Smith, già particolarmente apprezzato due stagioni orsono a Caserta, il play in miniatura ex cremonese Aaron Johnson e la combo-guard nazionale, Luca Vitali, oltre che di validi comprimari come il play di riserva, ex virtussino, Jacopo Giachetti, il centro anch’esso ex romano - mai rimpianto - Andrea Crosariol e l'ala forte croata già applaudita a Cremona nella scorsa stagione, Hroje Peric; mentre gli unici superstiti dello scorso campionato sono l'ala nazionale Guido Rosselli e il centro di scorta, anch'egli azzurro, Daniele Magro. Un girone di ritorno assolutamente deficitario, fatto di appena 4 vittorie su 13 incontri disputati - persino peggiore di quello virtussino - ha determinato il definitivo allontanamento dell’Umana dai posti d’eccellenza.

Da quanto abbiamo detto, la partita appare assolutamente indecifrabile: si scontrano due squadre in crisi di risultati. Venezia è senza più stimoli di classifica ma vorrà lasciare un ricordo almeno meno amaro di questa pessima stagione ai suoi appassionati che accorrono sempre numerosi al Taliercio. Roma dispone della prima occasione per mitigare gli effetti delle ultime desolanti prestazioni e riavrà il roster al completo, dopo il recupero degli infortunati; ma Venezia ci appare una squadra ostica da affrontare nei probabili scontri diretti che si formeranno in campo, specialmente sul fronte delle guardie per l’ormai cronico deficit fisico di Josh Mayo e Phil Goss che dovranno vedersela - in particolare se Markovski preferirà Taylor a Johnson - con guardie molto più prestanti fisicamente ed in grado di superare in uno contro uno gli avversari, come accadde anche nella sfortunata partita d’andata (87 - 92). Negli altri settori del campo, Roma dovrà prestare la massima attenzione alle giocate di Smith e Peric, particolarmente ispirati  a Roma, ma qui confidiamo nella vena difensiva di Quinton Hosley e di Trevor Mbakwe nonché nel rientro di Bobby Jones, il vero miglior difensore capitolino. Servirà evitare il tiro dall’arco veneziano - che all’andata massacrò la retina romana con un impressionante 51% - e sfruttare la propensione alle palle perse dell’Umana - la peggiore, con 16,8 a partita - per giocare offensivamente in velocità.

Come più volte ripetuto in questa rubrica, auspicheremo un’alternanza in regia tra Goss e Mayo - la cui coesistenza in difesa è stato il più grave problema delle ultime partite - e la presenza già nello starting five di Jimmy Baron, che ci sembra l’esterno più in forma dei romani, con più minuti d’impiego anche per Lollo D'Ercole, ultimamente apparso rinfrancato, e l’utilizzo, prevalentemente difensivo, come guardia di Riccardo Moraschini, se pienamente recuperato dopo l’infortunio. Il tutto, alternando la difesa uomo contro uomo con una zona difensiva molto aggressiva e propensa ai raddoppi, anche rischiando di lasciare parzialmente sguarnita l’area. Stavolta, niente pronostici (in qualsiasi direzione si rivolgano sarebbero, infatti, assolutamente azzardati, in considerazione dell’imprevedibile impatto psicologico delle due squadre sul parquet) ma solo un auspicio: che la partita di domenica 11 maggio contro Varese non sia l’ultima della stagione per la Virtus Roma.

 

Alato, 3.5.2014

[03-05-2014]

 
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