Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Il pronostico di Alato

Grissin Bon Reggio Emilia-Acea Roma

 

 

La sconfitta della Virtus di domenica scorsa con Siena ha ormai delineato le ambizioni massime della squadra capitolina da qui alla fine della stagione regolare: difendere il sesto posto ottenuto in classifica, nella speranza che arrivi in terza posizione Brindisi che, tra le squadre in testa alla classifica, appare quella più abbordabile da affrontare nei quarti dei prossimi Play Off. Per raggiungere tale obiettivo, la partita di domenica pomeriggio al Pala Bigi con la Pallacanestro Reggiana (domenica 6 aprile, ore 18,15, diretta TV su RomaUno) assume una rilevanza particolare, in considerazione del fatto che proprio gli emiliani si trovano al settimo posto, alle spalle dell’Acea con sei punti di svantaggio; vincere, ma anche perdere con meno di cinque punti - garantendosi in questo modo il vantaggio nella differenza canestri alla luce della sofferta vittoria romana del girono d'andata per 72 a 67 - significherebbe blindare l’attuale posizione in graduatoria, anche tenuto conto che con Caserta - che si trova affiancata in classifica con Reggio - Roma vanta un doppio successo.

Ma ottenere domenica questo, se pur minimo, obiettivo, non sarà facile. La Reggiana dispone di un roster di tutto rispetto e discretamente lungo, anche considerando il lungo infortunio di Greg Brunner, comunque in ripresa e che potrà garantire 10/15 minuti di campo, e di Angelo Gigli, che ne avrà per un mesetto circa; roster impreziosito dalla presenza di giocatori di primo piano, quali il play della Nazionale Andrea Cinciarini - la cui possanza atletica, oltre all'indubbio valore tecnico, metterà in difficoltà i suoi dirimpettai capitolini, più bassi e meno prestanti - dall’immensa guardia lituana Rimantas Kaukenas e dall’ala forte di grande atletismo e tecnica, lo statunitense James White, oltre che dal marcatore statunitense, la guardia Troy Bell; anche il cosiddetto “contorno” ci sembra di prima qualità, in quanto formato da giocatori quali la promettente ala ucraina Ojars Silins e il pivot Riccardo Cervi, nonché Ariel Filloy e l'abile tiratore dall'arco, l'ala Michele Antonutti. Ma il maggior riguardo nei confronti della Reggiana va riservato in considerazione del suo imperioso score casalingo - nonostante numerosi infortuni subiti nel corso della stagione - formato da ben 10 vittorie e solo due sconfitte, che la rende una tra le migliori squadre nel rendimento tra le mura amiche, dopo Milano e Siena e assieme a Brindisi e Cantù - contro le quali Roma ha già perso in trasferta, non a caso -.

Come già sopra anticipato, Roma si troverà davanti a sé una batteria di esterni di tutto rispetto, per tecnica e fisicità che ci sembra meglio assortita e più forte dell'analogo reparto capitolino: Josh Mayo e Phil Goss troveranno grandi difficoltà nel contenere Cinciarini, come anche capiterà quando il capitano o Jimmy Baron dovranno marcare Kaukenas in posizione di guardia. Non è stato un caso che in alcuni frangenti della meravigliosa sfida ai quarti della post season dello scorso campionato coach Calvani fece marcare Cinciarini da Bobby Jones, che nella prossima sfida non potrà farlo per evitare di dover far scalare tutte le marcature, consegnando White o Silins ad una guardia - si ricordi, infatti, che il quintetto reggiano della scorsa stagione prevedeva la presenza di una finta ala quale Donnell Taylor -. Mettendo sul piatto della bilancia anche la scarsa vena recentemente dimostrata dai rincalzi blu arancio rossi nel settore esterni - mi riferisco a Lollo D'Ercole, recentemente accusato di scarso impegno durante gli allenamenti settimanali da coach Dalmonte, e a Riccardo Moraschini - in questo delicato settore del campo ci sembra nettamente più affidabile la Grissin Bon. Diverso il discorso nel settore dei lunghi, dove invece la straordinaria forma recentemente dimostrata da Trevor Mbakwe, sempre ben affiancato da Bobby Jones, ci fa propendere per un vantaggio romano nel gioco interno, anche in considerazione della già citata assenza di Angelo Gigli e della precaria forma atletica di Greg Brunner.

Quindi, molto dipenderà dalle scelte tattiche dei due staff tecnici e dalla loro capacità di far emergere le virtù della propria compagine e i vizi dell'avversario: da questo punto di vista, entrambi hanno subito alcune critiche dai propri tifosi e dalla critica e, pertanto, non ci rimane che vedere come sapranno comportarsi nei prossimi quaranta minuti.

Anche le statistiche di squadra rappresentano una sostanziale equidistanza tra le due compagini, che crediamo potrà essere interrotta dal vantaggio degli emiliani di giocare in casa e da quella supremazia di Reggio nel gioco con le guardie, accentuata dalla sfiducia nelle capacità di Dalmonte di sapervi trovare rimedio. Chiamare una zona molto aggressiva fronte dispari, per esempio, aiuterebbe Roma a superare quel gap, ma ciò non è praticamente mai avvenuto e temiamo che continui a non avvenire, anzi questa paura è accresciuta dal fatto che nelle ultime prestazioni Roma non ha praticamente mai saputo tenere gli avversari sotto quota 85 punti e, se ciò accadesse nuovamente, è praticamente impossibile uscire dal PalaBigi con uno scarto inferiore alla doppia cifra.

L'ultima annotazione tecnica prima dell'abituale pronostico - ormai chiaramente anticipato - riguarda l'invito a tutti gli appassionati di basket che si troveranno ad assistere al match di prestare la massima attenzione a quello che sarà sicuramente il duello più interessante e scintillante: quello tra James White, l'uomo volante, e Quinton Hosley, gran difensore con un'apertura alare in grado di limitare la potenza del reggiano: sarà uno spettacolo, specialmente sul versante offensivo della Grissin Bon.

Siamo arrivati al termine dell'articolo e al momento del pronostico: vincerà la Reggiana, sotto la doppia cifra di vantaggio e sarà lotta punto a punto per decidere chi avrà la meglio sullo scontro diretto con i tiri liberi che risulteranno decisivi in questo senso.

 

Alato, 05.04.2014

[05-04-2014]

 
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