Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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Virtus Roma, Siena Ť sempre tabý

I toscani passano al Palataziano. Non basta Mbakwe

Nella ricorrenza trentennale della conquista della Coppa dei Campioni (Ginevra, 29.03.1984), l'Acea Roma, erede sbiadita di quella pagina di storia di basket, perde 89-93 contro la storica rivale del Montepaschi Siena, ancora fiera protagonista della pallacanestro italiana, ma che quella coppa mai l'ha vinta e mai - con ogni probabilità - la vincerà.
Non ci sono ombre, per una volta, nel successo che i Campioni d'Italia in carica ottengono sul parquet dell'impianto romano, sciorinando per quasi tutti i quaranta minuti un basket essenziale ed efficace, contro cui la Virtus oppone delle fiammate troppo sporadiche ed isolate per pensare di portare a casa la partita.

Quella che più rimane nella mente dei tifosi virtussini è anche quella più lunga, i dieci minuti che aprono il confronto e che vedono Roma realizzare la bellezza di 28 punti in un quarto, con un attacco che sembra essere per la prima volta in stagione in grado di coinvolgere il pivot Trevor Mbakwe (18 punti e 8 rimbalzi), non a caso Mvp dei padroni di casa ed assoluto mattatore del primo periodo. Ma se realizzare un così copsicuo numero di punti in un arco di tempo così breve non è sufficiente a scrollarsi di dosso i verdi toscani, lo si deve a quella che sarà la costante della serata, e cioè la chirurgica precisione nel tiro da tre punti dei giocatori guidati da Crespi (15/27 per il 55%), con Haynes mefistofelico protagonista coi suoi 24 punti frutto di un eloquente 6/7.

Così Roma non scappa quando potrebbe, e non appena Dalmonte è costretto a ruotare un pò il quintetto ecco che il differente peso specifico dei rispettivi roster emerge prepotentemente. La Virtus nel secondo quarto realizza la miseria di un canestro dal campo, mentre dalla parte opposta fanno il loro ingresso sul parquet tipetti del calibro di Matt Jenning (16 punti), Thomas Ress (9 punti, tutti mortiferi) e Jeff Viggiano, autore della tripla che porta per la prima e definitiva volta in vantaggio i toscani (30-32 al 14') prima che il break assuma i contorni del K.O. tecnico con quella di Ress che segna il massimo vantaggio (34-43 al 19').

I cinque punti di Goss che aprono la ripresa fanno sperare il pubblico di casa, ma lo show di Marques Haynes è ancora ben lungi da finire: triple da distanza siderale che permettono a Siena di ricacciare indietro la Virtus ogni qual volta che il riaggancio pare cosa fatta, come quella realizzata subito dopo il 52-52 firmato da Bobby Jones. Anche i rimbalzi premiano gli ospiti, che con i secondi tiri e le triple di Josh Carter (16 punti anche per lui) costruiscono il nuovo allungo, ottenuto a cavallo del terzo e quarto periodo, che li porta di nuovo alla doppia cifra di vantaggio (67-77 al 34'). E' tardivo il risveglio virtussino, solo negli ultimi centoventi di secondi di gioco, con Josh Mayo (miglior realizzatore di Roma con 22 punti) a penetrare e a colpire da tre punti per l'84-87 che pare riaprire i giochi. I viaggi in lunetta di Ress e Haynes invece determinano l'inevitabile finale, quello che vede vincere la squadra sicuramente più attrezzata per ambire alla conquista delle piazze d'onore in vista dei playoff.

Per Roma la conferma che il gap con le prime della classe esiste ed è complicato da colmare, visto il modesto contributo che la panchina è in grado di offrire a supporto di un quintetto base che invece pare essere all'altezza, specie se l'asse play-pivot Mayo-Mbakwe dovesse trovare continuità di rendimento. Siena si conferma ancora una volta squadra di primissima fascia, e lo dimostra facendo la faccia cattiva in una partita sentita per mille motivi, non meno importanti quelli di classifica. In un campionato che pare avere un solo padrone, l'unica vera alternativa è rappresentata ancora una volta dalla squadra toscana, composta da un giusto mix di gioventù ed esperienza e sempre a patto - ma su questo ci sono pochi dubbi - di riuscire a tenere separate le vicende sportive da quelle societarie.

Per la Virtus invece gli obiettivi diventano altri e meno ambiziosi, ad esempio la difesa del prezioso sesto posto, minacciato sia pure da lontano dalla prossima rivale, la Grissin Bon Reggio Emilia che ospiterà la formazione di Dalmonte domenica prossima (ore 18,15 diretta Romauno) in un clima verosimilmente infuocato, a ricordo dell'emozionante quarto di finale dei playoff dello scorso anno che vide gli emiliani eliminati al termine di una serie conclusasi solo alla settima gara.

Andrea De Paolis

[31-03-2014]

 
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