Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pronostico di Alato

Acea Roma-Victoria Libertas Pesaro

 

 

Per la nona tornata del girone di ritorno del massimo campionato, sabato prossimo 22 marzo (ore 18,30, differita TV il lunedì successivo alle 21,00 su RomaUno) - in anticipo rispetto al canonico calendario domenicale, a causa della concomitante maratona di Roma - la Virtus Roma ospiterà al Pala Tiziano il fanalino di coda della classifica, la Victoria Libertas Pesaro, capace di uscire vincitrice dai Palazzetti avversari solo in due occasioni su undici tentativi. L’Acea dispone, pertanto, di una favorevolissima occasione per dimenticare l'orrida prestazione di domenica scorsa contro Milano (61-85), quando ha interrotto la sua mini-serie di tre vittorie consecutive, non avendo saputo tenere testa alla capolista in nessun frangente del match, capitolando senza reagire già a partire dalle prime battute. In considerazione del fatto che la giornata successiva Roma disporrà per calendario di un'altra partita casalinga - questa volta, però, di grande spolvero e tradizione contro i campione d’Italia in carica di Siena - i capitolini dovranno necessariamente approfittare di tale ulteriore opportunità per consolidare la posizione acquisita e, eventualmente, per migliorarla nell'ottica del raggiungimento del miglior piazzamento possibile per i Play off di campionato.

Pesaro è una storica società del basket nazionale che però, attualmente, si trova in gravi difficoltà economiche, aggravate dalla scelta di Mr. Scavolini di disimpegnarsi progressivamente dal finanziamento della squadra, rimanendone presidente onorario, che si ripercuotono necessariamente sul modesto rendimento stagionale. Rispetto alla partita d'andata, quando i romani prevalsero sui marchigiani all'Adriatic Arena per 82 a 77, il roster pesarese è stato affinato con la recente acquisizione del play Perry Petty al posto di Alvin Young, e del mestierante Dordei in vece di Amici quale unico cambio per i lunghi titolari, pur mantenendo l’opzione regolamentare del 5 + 5, laddove tra i cinque italiani sono stati contrattualizzati anche alcuni ragazzi, promettenti ma ancora acerbi per il nostro torneo, quali Bartolucci e Panzieri, oltre all’infortunato Andrea Traini, all’esperto Andrea Pecile e al passaportato Bernardo Musso; mentre, tra i cinque stranieri, vi è anche un secondo passaportato, l'ala forte Marc Trasolini, l'apprezzabile guardia Ravern Johnson, nonché i due altri USA, la guardia - ala Elston Turner ed il pivot O. D. Anosike.

Nonostante l'ultimo positivo inserimento e l’ottimo rendimento che ha dimostrato di avere il centro statunitense, il rookie Anosike, tra i più abili lunghi del campionato per atletismo e valutazione, ma in assoluto il miglior rimbalzista, con i suoi 12,5 palloni medi catturati a partita, oltre al discreto rendimento di Trasolini, Johnson e Turner, Pesaro risulta particolarmente corta specialmente nel settore degli interni e, pertanto, soffre molto nei secondi tempi, dovendo far rimanere sul parquet per più di 30 minuti di media gran parte dei suoi giocatori più affidabili, alcuni dei quali non più di primo pelo.

Pesaro si trova, ormai, all'acqua alla gola. L'ultima sconfitta patita in casa contro Varese ha ulteriormente peggiorato la propria posizione in classifica, tenuto conto della contemporanea vittoria di interna di Cremona. L'ultimo posto in graduatoria sarà quello che sancirà la squadra retrocessa in Lega Gold - sul campo, senza nemmeno prefigurare quello che potrà succedere nei tribunali sportivi e contabili -; Pesaro lo ha occupato praticamente per tutta la stagione e se vorrà sbarazzarsi di questa ingrata posizione dovrà compiere qualche impresa agonistica. Sabato i marchigiani scenderanno a Roma con la più alta aggressività agonistica possibile e Roma dovrà tenere molto alta l'attenzione e la concentrazione - vero cruccio della stagione virtussina - per saperla arginare ed imporre la sua indubbia superiorità tecnica. Per farlo, la Virtus dovrà sfruttare la sua prestanza fisica e la maggiore esperienza e classe dei vari Josh Mayo, Phil Goss - a Milano particolarmente in ombra anche perché letteralmente soffocati dalla combattività e dalla fisicità degli esterni meneghini - di Quinton Hosley e Bobby Jones, nonché l’atletismo ormai consolidato di Trevor Mbakwe - che metterà in scena un meraviglioso duello sotto le plance con Anosike, probabilmente la sfida più intrigante della partita -; dovrà ritrovare la vena balistica di Jimmy Baron, ultimamente alquanto appannata, ma dovrà anche sapersi meglio avvalere dei cosiddetti rincalzi, come Lollo D’Ercole, Riccardo Moraschini, Szymon Szewczyk ed Alex Righetti, tutti elementi di un roster molto più vario e completo in tutti i ruoli rispetto a quello marchigiano.

Quella di sabato è una partita molto insidiosa per l'Acea di quest'anno ma da vincere assolutamente ed anche, possibilmente, con ampio e rassicurante vantaggio per trascorrere un fine settimana sereno e di convincente pallacanestro, senza i soliti patemi d’animo che hanno troppe volte caratterizzato le recenti prestazioni dei capitolini, specialmente nelle partite casalinghe. Bisognerà essere molto lucidi nelle prime fasi della gara, senza far scappare gli ospiti ma costringendoli a difese molto mobili e dispendiose, con rapidi passaggi sul lato debole ed intelligenti penetra e scarica, magari anche caricando di falli i migliori tra gli avversari, per poi approfittarne nel secondo tempo quando, inevitabilmente, l'intensità di Pesaro scemerà e la classe superiore dei capitolini fatalmente emergerà, specialmente se coach Dalmonte non si dimenticherà di avere una panchina lunga e pronta a dare il suo contributo di minutaggio e di intensità difensiva.

Vincerà Roma, speriamo attuando l'auspicio di farlo senza particolari sofferenze e con un vantaggio almeno in doppia cifra. Augurio troppo audace per la Virtus 2.0? Nel frattempo siamo certi che Mayo, Goss, Baron e Szewczyk riscatteranno l'opaca prova di Milano e forniranno l'apporto a loro richiesto.

 

Alato, 21.03.2014

[21-03-2014]

 
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