Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Il pronostico di Alato

EA7 Emporio Armani Milano-Acea Roma

 

 

Dopo la terza vittoria consecutiva in campionato, la Virtus Roma è attesa al Forum di Assago da un impegno - valevole per l'ottava giornata del girone di ritorno - pressoché proibitivo, contro l'indiscussa capofila della classifica, l'Olimpia Milano. Le gloriose (ex) scarpette rosse, ora griffate Emporio Armani 7, sono reduci da undici vittorie consecutive in Italia, nonché da ottime e a volte esaltanti prestazioni in Europa che la stanno lanciando a vele spiegate verso la qualificazione ai Play off di Euroleague, nella stimolante consapevolezza che le Final Four si svolgeranno tra le mura amiche. Si giocherà domenica prossima, 16 marzo, al canonico orario delle 18,15, con diretta TV locale sulle frequenze di RomaUno, canale 11 del DT.

Come detto, l'avversario è quello da far tremare le vene ai polsi: Milano, non solo a parole ma anche con i fatti incontrovertibili appena sopra richiamati, sta dimostrando la sua netta superiorità in ambito nazionale, determinata da un roster completo e lunghissimo che fa impallidire quello di ogni altra squadra italiana, fatta eccezione, forse, solo per Sassari che, non a caso, è stata l'ultima compagine della penisola (isole comprese) che ha saputo sconfiggere la corazzata meneghina, nei quarti delle Final Eight di Coppa Italia.

In tutti i settori del parquet l'Olimpia è dotata della giusta alchimia di tecnica ed agonismo: tra gli esterni, vanno ricordati il grandissimo Daniel Hackett e Curtis Jerrells, impiegati nel doppio ruolo di play e di guardia, la guardia Keith Langford, secondo miglior marcatore della Serie A, il nazionale Alessandro Gentile e il più collaudato difensore del campionato, l'ala ex senese David Moss, ben surrogata dall'assimilato Bruno Cerella; ma anche il settore dei lunghi non è assolutamente da meno per qualità e quantità, disponendo di ben tre ali forti di spessore internazionale, come l'italico Nicolò Melli, l'esperto CJ Wallace e l'estone Kristjan Kangur, oltre che di due centri di primissimo livello, quali il giamaicano Samardo Samuels e l'ex virtussino Gani Lawal.

Il vero enigma da risolvere per coach Dalmonte, nell'intento di rimanere in partita per più tempo possibile, sarà la marcatura di Hackett: è un giocatore, oltre che dotatissimo tecnicamente, anche così forte fisicamente da non poter essere adeguatamente marcato da alcun esterno capitolino in dotazione quest'anno. Secondo noi, l'unica strada per ovviare a questo gap tecnico ed agonistico consiste nel provare a giocare una zona aggressiva fronte dispari, con un abile ed atleticamente dotato difensore in punta - Bobby Jones o Quinton Hosley - in grado di raddoppiare sulle guardie milanesi già a partire dall'arco, accettando qualche rischio di scarico sul lato debole e sugli angoli; in alternativa e per qualche minuto nei frangenti decisivi dei due tempi, provare a marcare Hackett con lo stesso Jones, l'unico in grado di fronteggiare il nazionale ex senese per fisicità ed agonismo, scalando tutte le altre marcature e costringendo Hosley, che ne è potenzialmente capace, a tenere l'ala forte milanese in quei frangenti in campo e Jimmy Baron, o in alternativa Riccardo Moraschini, a sacrificarsi su Moss o Gentile. E' un azzardo molto audace, ma solo osando sarà possibile quanto meno frenare lo strapotere lombardo che risulta evidente non solo sulla carta - gran parte delle statistiche di squadra lo dicono chiaramente - ma anche per quanto recentemente dimostrato in campo. Se non sarà così, risulterà inevitabile subire un incontrastabile dominio fisico da parte di Hackett, Gentile e Moss. Con questo non vogliamo affermare che adottando tali contromisure l'Acea potrà uscire vincitrice dal Forum, ma crediamo che se si vorrà affrontare Milano con la giusta determinazione e la massima intensità agonistica per provare a vincere, il nostro coach dovrà inventarsi qualcosa che vada al di là dell'ordinario. Quelle che sulla carta appaiono come impossibili, sono sicuramente le sfide più esaltanti e sarebbe veramente intrigante non presentare tatticamente la solita Virtus, inevitabilmente destinata alla sconfitta, anche se in serata di vena balistica e di alta concentrazione agonistica.

In attacco confidiamo nella forma e nella classe di Phil Goss e di Josh Mayo, che dovranno, però, anche preoccuparsi di Langford in difesa, con il sempre efficace anche se recentemente poco utilizzato contributo di Lollo D’Ercole; ma anche della ritrovata precisione al tiro dall'arco di Jimmy Baron, vero principale artefice dell'insperato successo romano nella partita d'andata (61 - 55); risulterà, infine, esaltante il duello nel pitturato tra il centro afro americano Trevor Mbakwe, - ultimamente e finalmente sempre più coinvolto in attacco, anche grazie all'acquisizione delle prestazioni di Josh Mayo, vero play maker ed assist man in piena efficienza psico-fisica - e con la - speriamo - sempre più attiva collaborazione del polacco Szymon Szewczyk, e i centri milanesi, attualmente entrambi in gran spolvero, sia in patria che in Europa.

La parte finale dell'articolo è, per tradizione e finalità della rubrica, quella dedicata al pronostico e, come mai nel passato, questa volta è tanto facile quanto doloroso affermare che Milano parte favoritissima per tradizione, classifica, potenzialità tecnica e vigoria atletica, nonché perché affronterà Roma tra le imbattute mura amiche. Gli unici ostacoli alla cavalcata vincente dei meneghini potrebbero essere rappresentati dalle tossine europee accumulate in quest'ultimo periodo - da ultimo, giovedì scorso l'EA7 ha trionfato in Spagna con il Laboral per 83 - 65 - e, ci piace immaginarlo, da qualche alchimia tattica uscita dal cilindro di coach Dalmonte che sappia imbrigliare la brigata bianco rossa guidata da Luca Banchi e costringerla ad un momentaneo ed indolore stop che, visto dall'altra parte della barricata, infonderebbe una straordinaria ondata di ottimismo a tutto l'ambiente della pallacanestro romana, di cui ha indubbiamente un gran bisogno. Ma qui siamo nel mondo della razionalità previsionale e non in quello degli auspici e dei sogni: vincerà, pertanto, Milano per 77 - 71, all'interno di una partita tutto sommato combattuta ma sempre in mano ai più forti, senza che Roma riesca mai ad aprirla definitivamente.

 

Alato, 15.03.2014

[15-03-2014]

 
Lascia il tuo commento