Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Coppa Italia, Virtus Roma fuori subito

Sconfitta senza appello per la squadra di Dalmonte

Finisce prima di cominciare la Coppa Italia dell'Acea Roma, superata sin troppo agevolmente dal Montepaschi Siena 76-67 nella partita che ha inaugurato la giornata dei quarti di finale al Forum di Assago. Netto il divario tra i due quintetti, con i toscani, che pure arrivavano da una serie di partite tutt'altro che esaltanti, subito con la testa nella partita e senza mai dare l'impressione di poterla perdere.

Una Virtus che non è mai stata competitiva, totalmente deficitaria a rimbalzo (39-26), pochissimo precisa al tiro (38% dal campo), e con un linguaggio del corpo che fin dalla palla a due ha trasmesso impotenza e frustrazione.
Già al 5' Dalmonte deve chiamare il primo timeout (13-4) per cercare di svegliare i suoi, evidentemente intorpiditi dall'insolito orario della gara, iniziata alle 13. Siena può disporre con facilità di secondi e terzi tiri, esattamente come Avellino domenica scorsa, senza che i lunghi romani siano in grado di contestare nessun rimbalzo. Hosley è il solo a muovere la retina altrui, ma i suoi punti (saranno 22 alla fine) sono illusori e frutto di cattive scelte e pessime percentuali (5/14).

Il massimo vantaggio Siena lo raggiunge in avvio di secondo quarto (31-15), provocando quanto meno il primo scatto d'orgoglio di Phil Goss, che con 5 punti in fila riporta il divario a dimensioni più umane (38-28). Il primo tempo si chiude con i campioni a d'Italia ancora avanti in doppia cifra (47-37), ispirati da Erik Green abile a coinvolgere i compagni in attacco, ma anche a colpire con precisione dalla distanza (19 p.).

Solo nel terzo periodo, e fugacemente, la Virtus dà l'impressione di poter tornare in partita. Lo fa quando Trevor Mbakwe comincia a far la voce grossa sotto il proprio canestro con due stoppate consecutive, e quando Jimmy Baron aggiusta la mira da lontano per il 56-51 del 27' che pare riaprire i giochi.

Ma è una breve illusione, perché Siena ricomincia a far girare palla in attacco, trovando punti facili in pick and roll e colpendo da lontano ancora con Green e col ritrovato Marquez Haynes, 18 punti complessivi di cui 12 nel secondo tempo.
È sua la tripla ammazza-partita, quella che dal meno quattro (58-54 al 31'), riporta immediatamente Siena al vantaggio rassicurante, subito imitato da Jeff Viggiano, che già due minuti dopo riporta Siena avanti di undici (67-56). Si chiudono anzitempo i giochi, perché la Virtus molla definitivamente, rimanendo costantemente lontana nel punteggio e nel gioco da una Siena tornata per una sera, in una partita da dentro o fuori, la spietata macchina da guerra conosciuta in tutti questi anni.

La gara si conclude sul 76-67 e alla formazione capitolina non rimane che leccarsi le ferite, che cominciano ad essere tante e sanguinolente dopo le ultime sconfitte arrivate in serie. Che la cosa coincida con l'infortunio ed il conseguente taglio di Jordan Talylor - come sottolineato tra mille distinguo da Dalmonte in conferenza stampa - non può certo essere casuale, sì da rendere l'intervento societario alla ricerca di un valido sostituto tanto urgente quanto indispensabile.

Grosse sorprese arrivano invece dagli alti quarti di finale. Se Brindisi rispetta il pronostico sbarazzandosi senza troppa difficoltà di Venezia, hanno del clamoroso le affermazioni della rimaneggiata Reggio Emilia ai danni di Cantù, e quella di Sassari contro la super favorita Milano, che pareva stavolta avere tutte le carte in regola per il successo finale. Le semifinali saranno così Siena-Brindisi e Reggio Emilia-Sassari, e chissà che ancora una volta non siano i toscani a ridere per ultimi.

Andrea De Paolis

[07-02-2014]

 
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