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Il pronostico di Alato

Cimberio Varese-Acea Roma

 

Per una valutazione complessiva di una partita di pallacanestro, come di ogni altro sport di squadra, ai valori tecnici e tattici si deve sempre aggiungere l'analisi della componente psicologica, dell'energia psico - fisica di tutti gli elementi del team e della loro capacità di concentrazione nei quaranta minuti di gara. In questa rubrica, chiaramente, viene principalmente esaminato il primo aspetto, ma una delle variabili più paganti è la determinazione, individuale e collettiva, che si riesce a riversare sul parquet nel corso dei quattro periodi di gioco in ogni giornata di campionato.

In questo senso, domenica scorsa la Virtus Roma ha proseguito nel suo andamento ondivago ed altalenante di inizio stagione, proprio quando sembrava, al contrario, aver finalmente trovato una progressione di rendimento: contro la Reyer Venezia si sono riaffacciati, prepotentemente, i suoi principali difetti di natura caratteriale che sembravano essere sostanzialmente superati con la brillante striscia di sei vittorie sulle sette partite precedentemente disputate. Per migliorare questo aspetto, così importante quanto imprevedibile, diviene sempre più rilevante il ruolo dello staff tecnico che - da ieri - ha, tra l'altro, a disposizione una nuova ed importante - in tutti i sensi - pedina, in sostituzione del non rimpianto Callistus Eziukwu, l'ala forte polacca Szymon Szewzyck, ultimo, in ordine cronologico, e graditissimo sforzo economico del presidente Toti, a cui va accordata imperitura gratitudine.

Il risultato negativo contro i veneziani non ha avuto particolari ripercussioni in classifica, ma ha riaperto una ferita che sembrava definitivamente suturata: in questa tristemente rinnovata situazione di incertezza, domenica prossima, 12 gennaio (ore 18,15, diretta TV su RomaUno, canale 11 del DT), i capitolini andranno a far visita a Masnago alla Cimberio Varese, la squadra che quest'anno sta peggiorando di più in termini di rendimento, rispetto allo scorso campionato quando avevano concluso in vetta alla graduatoria la regular season, prima di essere eliminati in un'indimenticabile gara 7 della semifinale dei play offs da Siena, poi celebrata campione d'Italia.

La squadra lombarda, dalla straordinaria tradizione cestistica nazionale ed internazionale, - ricordo indimenticabile per chi scrive, tra gli altri grandi giocatori, è in particolare il cecchino Bob Morse, personale modello di tiro - è stata costretta rispetto alla precedente stagione, per i soliti motivi di budget, a modificare l'asse centrale della squadra, sostituendo i due principali protagonisti del meraviglioso quanto sfortunato campionato scorso, Mike Green e Bryan Dunston, con Keydren Clark e Franklin Hassell, che appaiono ancora distanti anni luce dal rendimento della coppia play - pivot del 2012/13. Per il resto, sono rimasti quasi tutti gli altri elementi del roster, dalla guardia statunitense, il reintegrato ed ottimo Adrian Banks, alle affidabili ali Ebi Ere, Achille Polonara e Dusan Sakota, passando per i validi rincalzi nel settore degli esterni Andrea De Nicolao ed Erik Rush; gli altri movimenti effettuati sono rappresentati dal nuovo coach, l'esperto quanto contestato Fabrizio Frates, che ha preso il posto di Frank Vitucci, e dal centro di scorta, il serbo Marko Scekic che ha occupato la posizione dell'estone Janar Talts. A queste, ancora mal digerite, modifiche, si sono aggiunte una serie di difficoltà fisiche che hanno privato la Cimberio dell'apporto di alcuni giocatori in molte partite e la mancata assimilazione dei necessari nuovi schemi di gioco: ne sono scaturite alcune sconfitte di troppo - soprattutto in trasferta - che hanno minato la serenità del gruppo e stanno vanificando il raggiungimento del primo obiettivo nazionale, la qualificazione alla Final Eight di Assago del prossimo 7 - 9 febbraio, dopo aver fallito anche il target europeo, al pari della compagine romana. Ma la squadra di Frates dispone di validissime frecce offensive, quali Clark, Banks ed Ere, oltre ad un Polonara in costante ascesa, a cui Roma dovrà accuratamente far fronte con quella determinazione difensiva che è stata la chiave delle vittorie di dicembre, ma che domenica scorsa è risultata nuovamente quanto inaspettatamente deficitaria. In particolare, si dovrà prestare la massima attenzione alla guardia di Memphis, protagonista di grandissime recenti prestazioni: risulterà molto importante all'uopo la performance di Phil Goss e di Lollo D’Ercole, designati alla sua marcatura. Nell'altro lato del campo, invece, i difetti della Cimberio 2013/14 sono molto più accentuati, in particolare dalla cronica difficoltà di difendere validamente il pitturato, che ha recentemente indotto il coach Frates a chiamare spesso la zona. Roma dovrà, pertanto, leggere prontamente e con la massima attenzione le variazioni difensive che sicuramente Varese presenterà e trovarsi pronta ad attaccarle, in particolare con le sue migliori doti offensive fino ad oggi mostrate, il tiro dall'arco dei cecchini Jimmy Baron e dei già citati Goss e D'Ercole, senza dimenticare la ritrovata vena balistica di Quinton Hosley e Bobby Jones, nonché con qualche entrata dei suoi attaccanti, più vigorosa rispetto a quanto visto sino ad ora, con qualche gioco in più in post basso e sfruttando, finalmente, la netta supremazia in area e sotto le plance di Trevor Mbakwe. Il tutto, senza chiedere ancora molto al neo arrivato lungo polacco, che si spera potrà garantire qualche minuto di riposo ai suoi compagni di settore. Come detto, le partite si vincono grazie a numerose variabili, ma da un punto di vista tecnico, risulterà decisivo anche lo scontro in regia in entrambi i lati del campo, dove il play romano Jordan Taylor, in evidente crescita fisica, appare in vantaggio sul dirimpettaio lombardo, comunque molto pericoloso in attacco.

In conclusione, la Virtus non può che ritenersi, seppur leggermente, favorita, ma dovrà confermare in campo questo suo vantaggio tecnico e tattico con una prestazione vigorosa, specialmente difensiva, che si avvicini a quella prodotta nei periodi centrali di Pistoia e contro Sassari e Reggio Emilia e non a quella di domenica scorsa, quando i lagunari hanno banchettato a loro piacimento nella metà campo blu arancio rossa.

 

Alato, 10.1.2014

[11-01-2014]

 
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