Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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La Virtus si ferma sul pił bello

La Reyer Venezia passa al Palatiziano

Inattesa battuta d'arresto per l'Acea Roma, che perde in casa 87-92 contro la Reyer Venezia nella quattordicesima giornata del massimo campionato e si vede costretta a ridimensionare le proprie velleità di vertice proprio dopo aver raggiunto, domenica scorsa, la vetta della classifica. Affermazione netta e meritata quella dei veneti, arrivati a Roma con l'obbligo della vittoria per ottenere la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, che dimostrano di aver trovato una precisa identità dopo il cambio in panchina con l'arrivo dell'ottimo coach macedone Zare Markovski. Al contrario la Virtus compie un deciso passo indietro nella qualità complessiva della propria pallacanestro, con l'attacco in costante imbarazzo e la difesa stavolta impotente di fronte alla rapidità di esecuzione avversaria.

E' un lungo ed infruttuoso inseguimento quello della Virtus, che dopo il primo, illusorio ed unico vantaggio, arrivato al 6' (10-4) dopo 5 punti consecutivi di Bobby Jones, comicia ad essere bombardata dalla gragnuola di triple sparate dagli esterni veneziani, che troveranno un cecchino quasi infallibile nell'ala Andre Smith, autore di una prova rilevante anche a livello statistico con 9/14 da tre punti per i suoi complessivi 32. Il gioco in transizione dei veneti, che nasce da una convinta difesa e dalle basse percentuali in attacco dei romani, non permette alla Virtus di schierarsi in difesa, con i punti che arrivano facili dalle mani oltre che di Smith anche di Vitali (15) e Donnell Taylor (17). Il divario tra le due squadre si crea a cavallo dei primi due quarti, frutto del parziale di 2-18 che porta Venezia a condurre sul 16-32, un baratro che la Virtus non saprà più colmare nel corso della gara. Ci provano, gli uomini di Dalmonte, più con la forza d'animo che con quella dell'organizzazione. Arrivano i canestri da tre punti non dalle mani del cecchino designato Baron (pessima la sua prova con 2 punti e 1/7 al tiro), ma da quelle dell'incostante Hosley e del volenteroso Jordan Taylor, che hanno il merito di riportare la Virtus ad uno scarto meno ampio in chiusura di primo tempo (41-48).

Nulla cambia però al rientro in campo: Venezia continua ad attaccare con lucidità, coinvolgendo con maggior profitto i propri lunghi con dei semplici pick and roll che permettono punti facili ad Easley, e con precisi scarichi per gli esterni già citati ed ai quali si aggiunge anche il croato Peric. E' sua la tripla del nuovo vantaggio a doppia cifra (49-60 al 26'), dopo che gli sforzi di rientrare della Virtus si perdono nella confusione di un attacco totalmente dipendente dal tiro da tre, con esiti che non possono che essere altalenanti, come dimostra il 10/29 finale. E se il terzo quarto si chiude col canestro di tabella da tre punti di Vitali (61-72), significa che le speranze romane di ottenere il decimo successo stagionale in campionato devono essere rimandate almeno di sette giorni.

Nell'ultimo periodo di gioco, infatti, continua ad esaltarsi il mattatore di giornata Andre Smith, che colpisce ancora da fuori in apertura di periodo con sei punti in fila che spediscono la Virtus ad un distacco abissale (61-78). Dalmonte prova ad allungare la difesa, ma i risultati positivi che ne derivano, in termine di palle perse altrui, non si traducono in punti utili a rientrare davvero in partita. La gara, arbitrata in modo indegno per la massima serie, degenera in una confusione generale che non giova alla Virtus, che trova il modo solo nell'ultimo minuto di accorciare le dimensioni della sconfitta, arrivando addirittura sul meno due (87-89) grazie ad iniziative estemporanee di Moraschini, Bobby Jones e Jordan Taylor, prima dell'87-92 finale, scarto più che accettabile tutto sommato in ottica del doppio confronto.

Passo indietro complessivo per la Virtus, costretta ad abbandonare la vetta della classifica, ma non le ambizioni di una stagione ancora da protagonista. Con gli impegni di Coppa ormai solo lontano ricordo, si aprono scenari di allenamenti settimanali intensi, utili a costruire un'identità offensiva ancora solo abbozzata. Le auspicabili prossime mosse di mercato, con l'acquisizione di un lungo che possa affiancare l'isolato Mbakwe sotto canestro, contribuiranno a delineare definitivamente il roster per un prosieguo di stagione che può ancora riservare soddisfazioni ai tifosi virtussini, già a partire da domenica prossima, quando alle ore 18,15 l'Acea sarà di scena a Varese per la gara che chiuderà il girone di andata e che si presenta difficile, ma non impossibile per una Virtus sicuramente animata dalla voglia immediata di riscatto.

Andrea de Paolis

[06-01-2014]

 
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