Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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La Virtus chiude l'anno col botto

Espugna il campo di Pistoia e raggiunge la vetta

Non poteva che chiudersi con una vittoria (76-85) l'indimenticabile 2013 della Virtus Acea Roma. La ottiene sul campo della neopromossa Giorgio Tesi Group Pistoia, reduce da ottime recenti prestazioni, ma che viene domata con una certa facilità nonostante le paure del finale, quando i romani rischiano di dilapidare un cospicuo vantaggio.
Una prova che forse per la prima volta in stagione certifica le notevoli potenzialità della formazione allenata da Dalmonte, capace di sciorinare una pallacanestro efficace su entrambi i lati del campo per lunghi tratti della gara.

Così - dopo un primo quarto equilibrato, in cui la Virtus soffre l'atletismo dei toscani e rimane sorpresa dalla verve dell'unico italiano in quel momento in campo, l'ala Riccardo Cortese - nel secondo periodo produce un break imperioso di 19-0, costruito sulle triple di Hosley, Jones e D'Ercole, col quale indirizza in maniera definitiva l'incontro. Il break arriva con un quintetto atipico, senza centri di ruolo per i problemi di falli sia di Mbakwe che di Eziukwu, e nel quale spicca la precisione al tiro da lontano di Quinton Hosley, che si segnala anche per l'attivismo difensivo, simboleggiato da un tuffo con recupero che ai più stagionati ha ricordato quello celebre di Bob Mc Adoo in una finale scudetto a Livorno.

Come di consueto in questo periodo è Phil Goss a possedere le chiavi del gioco romano, ed il suo stato di grazia è palese quando dopo un recupero di Hosley depone con nonchalance a canestro il massimo vantaggio del 19', 34-48.
Non si ferma la Virtus neanche nel terzo periodo di gioco, con Pistoia che perde progressivamente fiducia offensiva, quella che invece Jordan Taylor pare ritrovare sia in entrata che nel tiro da fuori e che permette a Roma, al 26', di superare i 20 punti di scarto (43-64). La sirena del terzo quarto (45-70) sembra coincidere pericolosamente con quella finale per i ragazzi di Dalmonte, costretto dopo un paio di minuti dell'ultimo periodo a chiamare un timeout che però serve a poco.

Pistoia, facilitata da qualche fischio generoso e dagli scatti di nervosismo dell'altrimenti perfetto Bobby Jones (in veste di rimpianto ex), si avvicina con sospetta velocità alla singola cifra di ritardo, toccata alfine a poco più di 3' da giocare, con una penetrazione del play Wanamaker (70-78). Sono i due compari Trevor Mbakwe e Jordan Taylor - il primo con due tiri liberi, il secondo con una tripla - a respingere definitivamente i bellicosi propositi dei locali, che escono tuttavia a testa più che alta da un confronto che rischiava di ridimensionarli assai se il divario fosse rimasto ingente.

Finisce quindi in gloria la partita e con essa l'anno solare della Virtus, che ha riportato la squadra del presidente Toti tra l'elite della pallacanestro italiana, come simboleggia chiaramente la classifica che vede i romani in vetta, sebbene in fitta e prestigiosa compagnia.

Per provare a sgranare il folto gruppo e rimanere più appartata al comando, la Virtus domenica prossima (ore 18,15 Palatiziano) riceve l'Umana Venezia, impegnata a raggiungere la qualificazione per le final-eight di Coppa Italia, obiettivo che la Virtus ha già raggiunto matematicamente grazie al successo ottenuto in terra toscana. L'impegno non si presenta tra i più proibitivi, ma sarà necessario ovviamente mostrare sul campo la stessa determinazione odierna e farlo, possibilmente, duranta tutti i quaranta minuti. O quasi.

Andrea De Paolis

[29-12-2013]

 
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