Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Roma arriva alla fine

Rimonta inaspettata e Milano sconfitta

Incredibile vittoria per la Virtus Roma, che supera in volata l'EA7 Milano 61-55 e forse inverte definitivamente la rotta della propria stagione. Dopo tre quarti di gioco pressochè inguardabili, passati ad attaccare sterilmente l'organizzata difesa lombarda con percentuali da oratorio, tira fuori un ultimo periodo da ventitre punti, trascinata dai canestri di Goss e Baron. Sono loro gli artifici dell'inatteso successo, avvenuto ai danni della formazione lombarda che d'improvviso si siede, evidentemente a corto di fiato dopo la lunga trasferta in Lituania e gravata dai falli dei lunghi.

Il bello del basket, che fa da contraltare a tutto il brutto, non poco, che si è visto durante i primi trenta minuti di gioco, nei quali la Virtus, se possibile, offre la peggiore prestazione dell'anno. Disastroso il playmaking di Taylor, spento Mbakwe, confusionario malgrado la bella partenza Hosley, anonimi tutti gli altri, salvo Goss che fin da subito dimostra di tenerci. Pare tutto facile per Milano, con l'ex Lawal subito a bersaglio da fuori, imitato da Melli e dal mastino difensivo Moss. I primi due quarti scivolano via nella mediocrità generale, ma la Virtus è troppo imprecisa dal campo per evitare di perdere il contatto con gli avversari, più efficaci nella circolazione della palla e che, pur senza strafare, raggiungono presto la doppia cifra di vantaggio (9-19 al primo intervallo).

Nel secondo periodo lungo blackout della Virtus, che rimane senza segnare per oltre cinque minuti, sciorinando una pallacanestro vietata ai minori. Tutti i tiri, anche i rari faticosamente costruiti e ben presi, finiscono sul ferro, imitata dall'altra parte del campo dall'Olimpia che non riesce a prendere il largo, anch'essa lontana da sufficienti standard di gioco, e che anzi sul finire del quarto anticipa quello che succederà nel rocambolesco finale di partita. Così da un tranquillo +13 (13-26 al 17'), in breve e grazie agli estemporanei canestri da fuori di Jones e Righetti la Virtus piazza un parziale di 9-0 che rimette tutto in discussione, prima del 22-29 che chiude il primo tempo.

Chi si aspetta una Virtus diversa nel terzo periodo, ne dovrà aspettare ancora un altro. La confusione di Jordan Taylor non accenna a diminuire. Gli altri sembrano impotenti di fronte alla difesa meneghina, così Milano senza strafare tocca i quindici punti di vantaggio dando l'impressione di tenere la gara in pugno. I primi scricchiolii arrivano con il cambio difensivo della Virtus, che si mette a zona sporcando gli ingranaggi offensivi milanesi, che non trovano i consueti punti di riferimento nè in Langford (solo 8 punti), nè tantomeno in Gentile (solo 4 per lui), e che anzi contribuiscono ad aumentare la confusione che il play Jarrels involontariamente produce.

Nel quarto periodo Dalmonte cavalca un quintetto con Goss play, Baron guardia, Hosley e Jones ali e Mbakwe pivot, dimenticandosi - stavolta a ragione - della panchina. Dal meno nove del 30' (40-49) la Virtus rientra presto al meno cinque (46-51) coi canestri di Goss e Mbakwe. Ma è la successiva tripla di Baron a far capire che la serata può diventare dolce: meno due e succesivo pareggio dalla lunetta dopo un tecnico a Gentile. L'Olimpia è ormai spennata, e Baron dà il colpo di grazia con la tripla (57-53 al 39') che di fatto chiude i giochi tra il tripudio del pubblico, incredulo di fronte all'inaspettato epilogo.

Vittoria imprevedibile per Roma, che sfrutta l'assenza del centro titolare di Milano Samuels, andando a riprendere una partita fondamentale per la classifica ma più ancora decisiva per l'autostima di una squadra ancora ben lungi dall'avere una propria identità. La speranza che questo sia l'inizio di un percorso vincente avrà già da domenica prossima la possibilità di essere verificata, con la trasferta di Pesaro (ore 18,15) che giungerà dopo quella di Berlino (giovedì 5 ore 20) ormai ininfluente per la compromessa qualificazione al secondo turno di Eurocup.

Andrea De Paolis

[02-12-2013]

 
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