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Virtus Roma a lezione di tedesco

Netta sconfitta interna in Eurocup

Perde male la Virtus Roma, anche più nettamente di quanto dica il 75-85 finale, opposta ai tedeschi del Telekom Bonn nel quinto turno - ultimo del girone d'andata - del gruppo D di Eurocup. Una sconfitta inattesa almeno nelle modalità e nelle proporzioni che non fa che aumentare i non pochi dubbi sulle potenzialità di una squadra alle prese con evidenti squilibri ed omissioni tecniche.

L'inizio della gara, un parziale di 11-0 per i romani, lascia presagire tutt'altra serata all'interno delle fredde mura del Palatiziano. Il coach tedesco Fischer (la squadra di Bonn è prima in classifica nel suo campionato con una sconfitta in otto partite) capisce l'antifona e chiama un timeout durante il quale le sue grida vanno a disturbare le proiezioni del dirimpetto Festival del Cinema. Ne esce una squadra completamente trasformata nell'atteggiamento, che prima si rimette in scia chiudendo il primo quarto sotto di cinque (18-13), per poi produrre un tramortente parziale di 35-15 che spedisce la Virtus all'intervallo lungo sotto di quindici punti (33-48) e con una totale sensazione di impotenza sulle spalle.

Colpisce in negativo il linguaggio del corpo dei giocatori romani, che sia in attacco ma ancor più in difesa, rimangono contemplativi di fronte agli avversari. I quali, una volta presa confidenza col canestro, cominciano a bersagliarlo tanto da lontano, con le triple di Veikalas e McCray, quanto da sotto, con i tagli a canestro di Gaffney e McLean. Il miniparziale con cui la Virtus ad inizio terzo periodo si rifà sotto fino al meno nove (44-53), ottenuto con un paio di conclusioni da lontano di Baron e Goss, è solo illusorio. I tedeschi continuano a penetrare con irrisoria facilità nella smarrita difesa romana, così da riportarsi in breve ad un vantaggio rassicurante (50-68 al 30'), per poi potersi permettere un ultimo periodo di sostanziale accademia che favorisce il tardivo e parziale recupero virtussino, fino al passivo finale di dieci punti che non rende fino in fondo l'idea di quanto visto sul parquet.

Le brutte impressioni lasciate dalla pur vittoriosa partita di Caserta trovano palese conferma in questa desolante prestazione della formazione guidata da Dalmonte. Disastrosi ancora una volta Taylor e Hosley, improduttivi i due lunghi Mbakwe ed Eziukwu, poco e male coinvolti gli italiani D'Ercole, Righetti e Moraschini, le uniche due sufficienze se le guadagnano l'intraprendente Bobby Jones (19 punti per lui, nonostante i sei errori dalla lunetta) e il tiratore Jimmy Baron, letale nelle rare occasioni in cui è messo in ritmo dai compagni.

La sfida di domenica sera (Palatiziano, ore 20,30 diretta Raisport) contro la Granarolo Bologna diventa a questo punto decisiva quanto meno per fugare - o avvalorare - i primi dubbi non solo sulla guida tecnica, ma su quanto questa incida sulla voglia di lottare dei giocatori. Alcuni attegiamenti visti questa sera non sembrano proprio andare in questa direzione.

Andrea De Paolis

[13-11-2013]

 
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