Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

La Virtus passa a Caserta

Faticoso successo esterno, decisivo Bobby Jones

Ferma la pericolosa emorragia di sconfitte la Virtus Roma, che espugna 63-68 il Palamaggiò di Caserta al termine di una partita tra le più brutte che si siano mai viste su un campo di basket, tale da far addirittura temere  - per lunghi tratti - che si trattasse di un altra disciplina. Lo fa con la partecipazione attiva e sicuramente involontaria dei padroni di casa, i giocatori della Pasta Reggio, che sparacchiano a casaccio per tutta la partita, nonostante l'evidente dominio a rimbalzo che i freddi numeri non fotografano a sufficienza. Non bastassero le percentuali deficitarie, specialmente da tre punti, ci pensa il raptus di follia di Marco Mordente - doppio fallo tecnico e conseguente espulsione ad inizio di terzo periodo con le squadre in sostanziale equilibrio - a causare il break di 12-0 col quale Roma mette le mani sull'incontro.

In un quadro di generale mestizia per la squadra romana - la confusione di Jordan Taylor, la presunzione di Quinton Hosley, l'imprecisione di Phil Goss, l'abulia di Callistus Eziukwu - spicca la prova scintillante del match winner di giornata, quel Bobby Jones al debutto stagionale in campionato dopo l'arrivo del sospirato passaporto cotonou, che si guadagna sul campo non solo i galloni di titolare a scapito del già partito Ignerski, ma anche la stima imperitura dei fans romani che lo ritrovano, a sei mesi di distanza, nella versione playoff 2013.

Dopo un primo quarto inguardabile e perciò inerrarabile, la Virtus subisce l'ingresso sul parquet degli italiani di Caserta, il già citato Mordente, Michelori e Tommasini. Sono loro a dare la scossa ai padroni di casa, che trovano il primo vantaggio al 14' (18-16), per poi allungare al più sei del 17' (23-17) grazie alle penetrazioni e ai secondi tiri concessi in serie dalla svagata - nel frangente - difesa romana. La Virtus trova però il modo di recuperare immediatamente il piccolo gap, appoggiandosi come di consueto a quella che pare essere l'unica vera arma a disposizione dei capitolini in questo inizio di stagione, il tiro da tre.

E' Taylor ad aprire la striscia, a cui si accodano Jimmy Baron (ancora positivo il suo apporto, 15 punti e 3/5 da tre), Bobby Jones (4/5 per lui da lontano per 20 punti totali), per proseguire fino a quella di Moraschini che a quattro minuti dal termine sembra chiudere la contesa sul più tredici per i romani (49-62). Caserta però non molla e complice la difesa a tutto campo che vede i portatori di palla virtussini in difficoltà, riesce financo a mettere in discussione l'esito della partita, prima che i tiri di liberi di Goss e la cronica incapacità locale di segnare da tre punti decretino, tra il sollievo generale, la fine delle ostilità.

Nonostante i due punti in cascina, che pure erano di fondamentale importanza per una Virtus attesa da sfide impegnative se non proibitive nei prossimi incontri, sono davvero poche le note positive al termine di questi quaranta minuti in terra campana. Lo è sicuramente l'atteggiamento difensivo, dove anche i meno propensi come Baron dimostrano la voglia di stare piegati sulle gambe. Lo è meno, ed in maniera preoccupante, la totale arrendevolezza a rimbalzo, dove la persistente mancanza dei fondamentali difensivi (leggasi tagliafuori) consente agli avversari la quasi certezza che ad un primo tiro, sebbene errato, ne seguirà sicuramente un altro. Nè conforta di più, in attacco, la quasi totale dipendenza dal tiro da fuori, con i lunghi lasciati spesso ai margini della manovra e che appaiono, dopo ormai una decina di partite, ancora pesci fuor d'acqua.

Doppio appuntamento casalingo per la Virtus nella settimana che va a cominciare: martedì 12 novembre (Palatiziano, ore 20,45) di fronte ai tedeschi del Telekom Bonn, per il quinto turno dell'Eurocup. Domenica 17 (Palatiziano, ore 20,30) opposta alla Granarolo Bologna per la sesta di campionato, gara assolutamente da vincere per scalare posizioni e provare a fermare l'altra Virtus, lanciatissima ed in testa alla classifica.

Andrea De Paolis

[10-11-2013]

 
Lascia il tuo commento