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Il pronostico di Alato

Acea Roma-Pallacanestro Cantý

La partita di domenica pomeriggio, Acea Virtus Roma - Pallacanestro Cantù (Palazzetto dello Sport - ore 18,15, differita TV su RomaUno lunedì 4 novembre, ore 21,00) è intrigante per la sua storia, recente e meno recente, e molto difficile da pronosticare per l'equilibrio delle due contendenti. Cantù è una squadra forte e ben costruita, allenata da un coach esperto e stimato, Pino Sacripanti. Le tifoserie sono gemellate e sarà spettacolo nello spettacolo, ricordando le meravigliose sette partite della semifinale dei play off dello scorso campionato.

Siamo all'inizio della stagione e, pertanto, la valutazione complessiva delle squadre e quella singola dei giocatori è ancora molto parziale. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche di Aradori, una delle stelle del roster canturino, insieme agli statunitensi Ragland e Leunen. Dovesse mancare il venticinquenne bresciano, a causa di una distorsione alla caviglia subita domenica scorsa, oppure giocare in forma imperfetta, sarebbe un grave colpo per le speranze lombarde di uscire imbattuti dal quartiere Flaminio. Ma, anche se dovesse giocare al meglio del suo standard abituale, la Virtus appare comunque favorita, vantando un roster adatto a Cantù, con un evidente mismatch tattico (non tecnico) nel ruolo di ala piccola. Proprio Aradori è una guardia fisica adattata a tre e questo rappresenta il limite più manifesto dei brianzoli, che in estate avrebbero dovuto trovare un'alternativa a Jeff Brooks.

Questo limite viene accentuato quando l'avversaria di turno, come Roma, dispone di un'ala piccola fisica ed agile, oltre che tecnica, come Hosley, 201 cm contro i 194 di Pietro. Tra l'altro, Quinton è in gran spolvero in questo inizio di stagione, con i suoi 15.3 di valutazione in 30 minuti di gioco, che lo fanno il migliore dei romani, anche considerando i 19 di valutazione in 26 minuti abbondanti in Euro Cup. Anche Aradori può vantare queste cifre, se non migliori (15.3 in Italia e 23.5 in due gare europee), ma il mismatch c'è tutto ed andrebbe sfruttato costringendo Cantù a raddoppi che libererebbero le bocche da fuoco romane. Se poi non dovesse giocare, l'imberbe Abass già soffre di insonnia ...

Per il resto, le due squadre sono alquanto speculari, con interessanti duelli, in particolare Taylor - Ragland (remake di maggio 2013) e Goss - Jenkins (ancora un po' oggetto misterioso); ma anche D'Ercole - Gentile; Baron - Rullo (qui non c'è gara a favore del mortifero americano di Roma); Moraschini - Abass; Ignerski - Leunen (con il polacco che potrà finalmente dimostrare il suo valore ai lombardi e ... ai dirigenti della Dinamo Sassari che nei quarti dello scorso anno gli preferirono Gordon); Righetti - Jones (altro oggetto misterioso che, in caso di defezione di Arador,i dovrà cimentarsi nel doppio ruolo di ala, come accaduto mercoledì in Europa); Mbakwe - Cusin (qui l'esperienza e la fisicità non disgiunta da una certa tecnica mi fanno decisamente preferire l'italico al rookie afro - americano, che sta ancora prendendo coscienza di giocare un altro basket rispetto a quello del Minnesota); Eziukwu - Uter (anche in questo caso il giamaicano di Cantù ha numeri e pedigree migliori del romano).

In definitiva, Cantù prevale sul pitturato (34.7 rimbalzi e 59.8% da due punti per partita contro i 33 rimbalzi e il 48.6% capitolino), ma Roma appare più lunga e varia, nonché con più certezze negli esterni e un evidente mismatch nello spot di ala piccola. Roma non può che presentarsi davanti al suo pubblico con i favori del pronostico, qualora Aradori risultasse abile arruolato; mentre, se Cantù si vedrà costretta ad annunciare il forfait di Pietro o ad un suo impiego ridotto, l'Acea risulterebbe nettamente favorita, con un vantaggio in doppia cifra.

 

Alato, 31.10.2013

[31-10-2013]

 
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