Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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In Europa grande Virtus

Battuta largamente l'Alba Berlino

Rotonda vittoria per la Virtus Roma nel terzo turno del girone eliminatorio dell'Eurocup. 85-71 ai danni dell'Alba Berlino, formazione ben accreditata alla vigilia ed allenata dall'ex Sasa Obradovic.

Davanti a meno di mille spettatori la formazione romana ha sciorinato una buona pallacanestro per almeno trenta minuti, favorita dalla difesa contemplativa dei tedeschi, il cui tardivo risveglio nel corso dell'ultimo periodo ha rianimato una gara già da tempo data per chiusa.
Nessuna novità nel roster romano, che schiera gli stessi uomini della sfortunata gara di due giorni fa ad Avellino, con Bobby Jones acciaccato in tribuna.

Le percentuali di Roma sono da subito vicine alla perfezione, i canestri di Goss e Hosley arrivano con facilità per il primo significativo vantaggio del primo intervallo, 24-13. Obradovic si sgola in panchina, ma i suoi uomini paiono ignorarlo del tutto, con la Virtus che al contrario fa la voce grossa in difesa stoppando tiri su tiri prima con Mbakwe e poi con Eziukwu. Quando anche Jimmy Baron si iscrive alla partita con le sue conclusioni pesanti (chiuderà con 16 punti), il vantaggio è già arrivato in doppia cifra, fino all'inverosimile doppiaggio del 18' (42-21). Tutto facile per gli uomini di Dalmonte, che attaccano con ordine e difendono con grinta. Il temuto Logan è ben controllato prima da Goss poi D'Ercole e solo lo slavo Stojanovski pare metterci il giusto piglio. I pochi spettatori intervenuti in un feriale martedi sera continuano a godersi lo spettacolo di una Virtus super concentrata anche nel terzo periodo di gioco, quando il vantaggio dei padroni di casa si mantiene sempre intorno ai venti punti senza che nulla intervenga a modificare l'andamento.

L'imprevista scossa avviene invece ad inizio quarto tempo, quando un esasperato Obradovic tenta la carta del fallo tecnico a sfavore per provare a scuotere l'abulismo dei suoi uomini. La mossa, sorprendemente, produce lo sperato effetto: sale l'intensità difensiva sugli esterni romani e l'attacco dell'Alba ne trae immediato beneficio. Un paio di canestri da fuori di Logan, un contropiede di Kendall ed ecco il parziale di 11-0 che riporta a meno otto i tedeschi (68-60 al 34'). Sono i canestri da lontano di Goss e Baron a permettere alla Virtus di respingere la rimonta, con un controparziale di 9-2 che riporta il vantaggio alla doppia cifra per la sostanziale tranquillità degli ultimi due minuti di gioco.

Stesso record (2-1) in Eurocup e campionato per la Virtus, in questo suo inizio di stagione che presenta una squadra dalle due facce. La prima, quella positiva, capace di grandi parziali e di una fluidità del gioco molto promettente, sia pure eccessivamente legata al tiro da fuori e coi terminali offensivi Hosley e Goss già in forma smagliante. L'altra, quella meno positiva, presenta al contrario evidenti fragilità nella fase che garantisce il sostanziale controllo della partita, ossia a rimbalzo. E' in questo settore che nè Mbakwe (apparso tuttavia in crescita), nè Eziukwu riescono ad offrire sufficienti garanzie, privi come sono entrambi degli aiuti in tal senso che la passata stagione sapevano offrire sia Datome che Bobby Jones.

In attesa che il rebus legato al ruolo di ala forte, decisivo per garantire l'auspicata copertura sotto canestro, venga finalmente sciolto, non resta che vivere dal vivo (Palatiziano, domenica ore 18,15) la rivincita della semifinale scudetto dello scorso maggio, un Roma-Cantù che stante l'equilibrio totale del campionato italiano diventa già di capitale importanza, pur trattandosi solo della quarta giornata.

Andrea De Paolis

[30-10-2013]

 
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