Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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La Virtus perde all'ultimo istante

Orgogliosa ma sfortunata rimonta ad Avellino

Sconfitta dolorosa per l'Acea Roma, fermata 84-82 sul campo della Sidigas Avellino nella terza giornata del campionato di basket. Giunta in Campania con l'ambizione di mantenere imbattuto il proprio ruolino in campionato, la Virtus torna a casa sconfitta ma non certo umiliata al cospetto di una formazione forte e ambiziosa come quella irpina.

Roma parte con coraggio mostrando la faccia giusta, ma viene via via surclassata dal dinamismo dei lunghi biancoverdi e dall'ecclettismo degli uomini che meno ti aspetti, gli italiani Cavaliero e Spinelli, che risulteranno decisivi in difesa ma anche, sorprendentemente, in attacco. Così il vantaggio iniziale (5-13 al 5'), viene progressivamente ridotto fino al pareggio del secondo quarto (25-25 al 16') dopo la sfuriata offensiva dell'altro italiano, stavolta in maglia Virtus, Moraschini.

E' l'ultima fiammata romana prima del black out in chiusura di secondo quarto, quello che porta i padroni di casa avanti al riposo di sette lunghezze (38-31). Dominio pressochè totale sotto le plance per il duo Ivanov-Thomas (che chiuderanno rispettivamente a 20 e 25 punti con 11 rimbalzi cadauno), contro i quali nè Mbakwe nè Eziukwu sono in grado di opporre la benchè minima resistenza. La Virtus si aggrappa alla vena offensiva del solito Ignerski e alle penetrazioni di Taylor, mentre segnali di vita arrivano (e arriveranno ancor di più nella ripresa) da parte di Jimmy Baron, evidentemente in fiducia dopo la bella prova di Eurocup in settimana.

Non sembra cambiare il copione nel corso del terzo tempo, quando dopo un parziale riavvicinamento romano (48-44 al 27') con i canestri in penetrazione di Hosley, la Sidigas ricomincia a colpire con profitto anche dalla lunga distanza, grazie ai punti di Haynes e Taquan Dean, per il 57-48 della fine terzo quarto. Quando, nel corso dell'ultima frazione di gioco, tutto sembra perduto per la Virtus, con il vantaggio irpino che si dilata fino ai dodici punti (68-56) a poco più di cinque minuti dalla sirena, entrano in scena Phil Goss e Jimmy Baron. Il primo realizza sedici punti in un quarto, con la facilità con la quale si beve un bicchiere d'acqua; il secondo infila il gioco da quattro punti che è il vero segnale della riscossa.

Sia Hosley che Taylor recepiscono il messaggio, in un quintetto romano ormai privo di lunghi di ruolo e votato alla mattanza sotto canestro. L'ultimo rocambolesco minuto di gioco vede gli irpini ritrovare un margine di sicurezza (83-76) dopo due liberi di Ivanov, ma prima la tripla di Goss (83-79), poi un errore di Lakovic dalla lunetta consentono a Taylor di gestire il pallone del pareggio dopo aver subito fallo antisportivo, ma fallendo a sua volta un tiro libero. La penetrazione del play romano finisce sul ferro, così come le speranze virtussine di vincere la terza partita di fila in apertura di campionato, evento piuttosto raro da queste parti.

Più che il rammarico, tuttavia, prevale la fiducia in una squadra che sebbene dimostri ancora più di una lacuna, in particolare nella lotta sotto canestro, pare comunque riuscire a conservare quell'animus pugnandi che l'ha caratterizzata nella passata stagione e che rimane fondamentale per andare avanti in un campionato equilibrato come quello italiano. Prossimi impegni entrambi casalinghi per l'Acea: martedì sera terzo turno di Eurocup contro la forte Alba Berlino (ore 20,30); domenica (ore 18,15) affascinante rivincita dell'ultima semifinale scudetto contro la lanciata Cantù.

Andrea De Paolis

[27-10-2013]

 
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