Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Europa amara per la Virtus

Sconfitta interna coi francesi del Dunkerque

Se l'esordio in campionato era stato felice per i colori blugiallorossi della Virtus Acea Roma, con la vittoria ottenuta domenica scorsa sul campo di Montegranaro, l'avventura europea comincia invece nel peggiore dei modi . Opposta tra le mure amiche del Palatiziano ai francesi del Gravelines Dunkerque per il primo turno dell'Eurocup, la squadra allenata da Dalmonta perde 69-75 una partita nella quale mai, nemmeno per un istante, è stata avanti nel punteggio e che mai ha pensato seriamente di poter vincere.

La strada per la qualificazione, sebbene ancora lunga in un girone a sei dove passano le prime tre, si fa subito in salita, soprattutto se le avversarie si dimostreranno tutte del livello di quella francese, che pur aiutata dalla scarsa vena difensiva dei romani, piazza sul parquet un notevole atletismo che unito alle alte percentuali di tiro permette ai transalpini di poter gestire un vantaggio quasi sempre rassicurante, a partire dal break iniziale di 11-2 col quale si apre la gara.

Solo raramente - ad esempio durante il secondo quarto e poi con un illusorio break nella terza frazione - la Virtus è in grado di risalire nel punteggio e di far vacillare le certezze altrui, altrimenti granitiche durante tutti i 40'. Esemplari, a questo proposito, le prove delle guardie Rousselle e Mbaye, autori rispettivamente di 14 e 17 punti, mentre solidi sotto canestro si dimostrano Marcus Lewis (10 p. e 7 rimbalzi) e la vecchia conoscenza italiana Yakhouba Diawara (12 e 6).

Dalla parte opposta la Virtus, partita con in quintetto Bobby Jones utilizzabile solo in Coppa per il limite di tesseramenti Usa vigente nel campionato italiano, appare molto molle in difesa - fatta eccezione per Lorenzo D'Ercole - e troppo confusionaria in attacco, dove i punti arrivano principalmente grazie a giocate individuali, nel primo tempo di Ignerski e Goss, nella ripresa di Quinton Hosley, top scorer della serata con 19 punti di cui 15 consecutivi a cavallo di terzo e quarto tempo.

La differenza di preparazione e amalgama è apparsa pertanto netta e tutta a favore del Dunkerque, mentre la Virtus  risulta da questo punto di vista molto indietro soprattutto per quanto riguarda la conoscenza tra i giocatori e con l'allenatore. Una battuta d'arresto che non pregiudica ovviamente nulla dal punto di vista degli obiettivi stagionali e che va anzi interpretata come ulteriore stimolo per accorciare i tempi di costruzione di una squadra che pare avere, senza dubbio, notevoli qualità tecniche e che già dalle prime uscite dimostra di possedere anche quelle agonistiche, come testimonia il passivo tutto sommato limitato della partita odierna.

Alla luce di tutto questo la gara di domenica prossima, sul campo neutro di Bologna alle ore 18,15 contro la lanciatissima Enel Brindisi, assume un'importanza ancora maggiore, nell'ottica di quella crescita collettiva che costituisce il primo mattone sul quale costrure la Virtus Roma versione 2013-14.

Andrea De Paolis

[17-10-2013]

 
Lascia il tuo commento