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Virtus Roma: esordio ok

Debutto con vittoria per la squadra di Dalmonte

Vittoria all'esordio per la Virtus Roma, che espugna 75-78 il campo della Sutor Montegranaro al termine di una partita molto combattuta, risoltasi solo nel minuto finale, dopo che la squadra romana era stata capace nel primo di tempo di toccare anche un vantaggio in doppia cifra. Molte le analogie con la prima vittoriosa trasferta dello scorso anno, sempre nelle Marche, quella volta a Pesaro e con punteggio analogo. Decisivi Goss e D'Ercole, che rispettivamente in attacco - prendendosi notevoli responsabilità al tiro - ed in difesa - annullando nel quarto finale il pericoloso play avversario Josh Mayo - consentono alla formazione di Dalmonte di uscire vittoriosa al cospetto di una Sutor assai vogliosa e combattiva.

Alla partenza sprint della Virtus, che dopo le schermaglie iniziali prende subito il largo grazie allo scintillante primo quarto di Quinton Hosley (11 punti per lui, per il 20-27 al 10'), la Sutor risponde con i canestri pesanti di Mayo e le penetrazioni di Cinciarini, durante un secondo quarto dai due volti: il primo ancora dominato dalla Virtus, che grazie allo strapotere sotto canestro del duo Mbakwe-Eziukwu e ai canestri di un già pronto Jordan Taylor tocca il massimo vantaggio (26-37 al 14'); il secondo, che prende spunto dai due consecutivi falli fischiati a Mbakwe che lo estromettono per lungo tempo dalla partita, e che vede la Sutor sfruttare in pieno le amnesie difensive di alcuni romani (per primi lo stralunato Ignerski e l'incerto Baron) per rifarsi sotto nel punteggio e chiudere sorprendentemente avanti i primi 20' (45-44).

Nel terzo quarto Roma rimane in scia della Sutor potendo contare sulle maggiori rotazioni dei propri uomini, così che arrivano i primi punti per Baron, Righetti e per Eziukwu, mentre lentamente Goss comincia ad allungare le mani sulla partita. I padroni di casa non mollano e trovano gloria anche sotto canestro con Skeen e Sakic, per un equilibrio sostanziale che fatica a rompersi (57-59 al 30').

L'ultima vantaggio casalingo lo firma Mayo con una impossibile tripla dall'angolo (67-66 al 33'), prima che la difesa di D'Ercole diventi implacabile nei suoi confronti e che Goss, dalla parte opposta, con sei punti in fila e l'assist per la schiacciata di Mbakwe, riporti la Virtus ad un vantaggio apparentemente rassicurante (67-74 al 36'). Due triple di Sakic e Skeen, colpevolmente lasciati liberi della difesa virtussina e la Sutor è di nuovo a ridosso (73-74 al 37'), ma Mbakwe è freddo dalla lunetta per il 73-77 dell'ultimo minuto di gioco. Il brivido finale lo riserva una rimessa sbagliata di Baron che consente a Mayo addirittura la tripla del sorpasso, con la palla che esce e la Virtus che porta a casa i primi due punti del campionato.

Luci ed ombre in questo esordio virtussino della stagione 2013-14. Se da una parte la squadra appare più profonda nelle rotazioni - specie degli esterni - e sembra conservare lo stesso spirito battagliero della passata stagione, dall'altra preoccupa un poco l'elevato numero di palle perse, frutto di un eccessiva confidenza nei propri mezzi. Siamo ovviamente solo all'alba del nuovo campionato e la squadra, oltre che assemblata da poco, ha anche a che fare con un equivoco tattico legato al ruolo di ala forte, con il mancato utilizzo di Bobby Jones a favore di un Michal Ignerski che pare abbastanza avulso dal contesto e dal tipo di squadra immaginata dal duo Alberani-Dalmonte.

Già mercoledì ne sapremo di più quando, alle ore 21 al Palatiziano, l'Acea sosterrà il debutto in Eurocup opposta ai francesi del Gravelines, prima di scontare la squalifica del campo risalente alla finale scudetto "ospitando" domenica a Bologna, per la seconda giornata di campionato, quella Enel Brindisi vittoriosa a sua volta all'esordio contro la sempre favorita Milano.

Andrea De Paolis

[13-10-2013]

 
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