Giornale di informazione di Roma - Venerdi 30 settembre 2016
 
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Troppa Siena per questa Virtus

Gara 1 meritatamente ai toscani

Comincia male la serie di finale per la Virtus Roma, superata nettamente, 76-85, dai campioni in carica del Montepaschi Siena. Una vittoria che non è mai stata in discussione grazie alla precisione balistica dei toscani, che hanno tirato dal campo con oltre il 50%, distribuendo quasi ugualmente le conclusioni da due e da tre punti. Particolarmente ispirati i tre tenori del sodalizio senese, in ordine di apparizione Brown, Moss ed uno straripante Hackett, contro i quali la Virtus non ha potuto opporre una resistenza duratura.

La partenza a razzo dei biancoverdi, 14-4 dopo 5', è il prologo che il pubblico romano non si aspetta e che invece marchia a fuoco la partita fin dall'inizio. Coraggioso Jordan Taylor nel prendersi le responsabilità offensive e riportare gradualmente Roma vicina nel punteggio, aiutato dai canestri di Lawal e dalla bomba in chiusura di primo quarto di Bobby Jones che permette alla Virtus di limitare i danni (17-20 al 10').

Silenti o quasi Goss e Datome, Roma nel secondo quarto trova punti inaspettati da D'Ercole e Czyz, ma è la tripla di Bailey a far esplodere il Palatiziano per il primo soprasso Virtus (24-22 al 13'). Sono i minuti di maggiore equilibrio, quelli durante i quali la Virtus riesce a difendere intensamente, costringendo Siena a soluzioni non sempre nei giochi. I minuti sorprendentemente concessi al quasi esordiente in maglia verde Dionte Christmas non producono dividendi e Roma riesce a stare a galla, senza però mai dare l'impressione di poter girare la partita suo favore. La contestata tripla sulla sirena di Goss che manda Roma al riposo sotto di soli due punti (34-36) sembra un segnale di buon auspicio.

L'intervallo - lunghissimo a causa di un guasto al cronometro dei 24" mai più riparato - spegne però i propositi della Virtus, che ritorna molle sul campo e smette di difendere col coltello tra i denti come nei primi 20'. Siene se ne accorge, dando inizio ad un martellamento costante dall'arco dei 6,75, con a segno Moss e Brown due volte a testa. Il tutto mentre Hackett mette gradualmente le mani sulla partita, costringendo Taylor e Lawal a caricarsi di falli. Il terzo quarto frutta a Siena 26 punti complessivi, per il 56-62 del 30', con Roma ancora formalmente in partita ma sempre più in soggezione.

Quando ad inizio del quarto tempo si iscrivono al festival dei tre punti anche Ress e Kangur, Roma vede spalancarsi davanti a sè il baratro della doppia cifra di svantaggio (58-68 al 33'), dal quale non riuscirà a tirarsi fuori. A poco servono i canestri di Lawal e le tardive triple di Goss, per una agonia sportiva di oltre sei minuti di gioco effettivo, sporcati peraltro dalle inutili e dannose proteste del pubblico nei confronti degli arbitri. Finisce con il mattatore Daniel Hackett giustamente premiato MVP della partita, autentico leader di una formazione che con questa vittoria esterna mette un'ipoteca gigantesca sulla conquista dello scudetto.

Per provare a ribaltare l'inerzia di una serie cominciata come peggio non si poteva, la Virtus ha ancora un appuntamento casalingo a disposizione, giovedi 13 alle 20,15, ancora al Palatiziano. Vedremo se i ragazzi di Calvani sapranno reagire ancora una volta, come finora in questi playoff hanno sempre fatto quando si sono trovati - come stavolta - con le spalle al muro.

Andrea De Paolis

[12-06-2013]

 
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