Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Virtus Roma, primo stop

Si ferma a Cantý la corsa verso la finale. Serie sul 2-1

Si arresta al Pianella la marcia della Virtus Roma per raggiungere la finale scudetto. Perde 81-73 al cospetto di una Lenovo Cantù che mette sul parquet tutta la propria aggressività per rimanere dentro ad una serie che adesso si preannuncia ancora lunga e niente affatto compromessa per gli uomini di Trinchieri.

Sempre avanti nel punteggio, fin dalla palla a due, Cantù scappa forte all'inizio per poi subire i lenti ma progressivi riavvicinamenti di Roma, che mai però giungono al coronamento della parità. Così, dopo il 14-2 iniziale con la Virtus totalmente bloccata in attacco e già impotente davanti allo strapotere di Alex Tyus, Roma ricuce fino al 20-14 del primo intervallo.

Al centro canturino, che chiuderà con 18 punti e 10 rimbalzi, si uniscono Aradori e Brooks ed i brianzoli comandano la partita con una decina di punti di vantaggio, dominando a rimbalzo ed impedendo a Roma di attaccare con profitto. Finanche Gigi Datome rimane impigliato nell'aggressiva difesa canturina e solo la zona difensiva ordinata da Calvani consente alla Virtus di limitare i danni in difesa, in attesa che l'attacco dia segni di risveglio.

Segni che arrivano sul finire del secondo quarto, quando un azione da cinque punti di Bobby Jones (canestro da tre più fallo, rimbalzo e schiacciata dopo il libero fallito), ed un paio di canestri di Jordan Taylor permettono ai romani di tornare negli spogliatoi con soli tre punti di disavanzo, a fronte di cifre, specie a rimbalzo, totalmente deficitarie.

Ma è nel terzo quarto che Roma compromette definitivamente le speranze di espugnare il campo lombardo e provare ad accorciare la serie. L'anemia offensiva diventa cronica, con il tabellone dei punti tristemente fermo per lunghi minuti. Cantù è sterile da tre punti, ma non può non incrementare il proprio vantaggio. Anche Ragland si iscrive a referto, arrivano punti da Mancinelli e Mazzarino e per la Virtus il gap comincia a diventare importante: il break di 10-0 che a cavallo tra terzo e quarto periodo porta Roma al massimo svantaggio (57-42 al 34') mette gli uomini di Calvani nella condizione di tentare l'impossibile.

Impossibile che pare materializzarsi quando, nell'ultimo minuto di gioco, la Virtus si trova incredibilmente a meno sei con la palla in mano, risultato di una rimonta resa possibile solo dalla sciatteria con la quale Cantù gestisce il proprio cospicuo vantggio. Bryan Bailey anzichè tirare preferisce un insicuro passaggio e su questa orribile ulteriore palla persa si chiudono le speranze di vittoria per la compagine capitolina.

Sconfitta dolorosa quella della Virtus, quanto doloroso deve essere stato il colpo subito da Jordan Taylor sul naso già fratturato, dopo un contattto fortuito con Mancinelli nel corso del secondo tempo. La sua presenza per gara4, così come quella di D'Ercole assente in questa prima uscita canturina, è in dubbio. Venerdì sera, ore 20,10 su Raisport, sapremo se i due saranno in campo, condizione imprescindibile per tentare l'impresa di violare il fortino lombardo e tornare a Roma sul 3-1.

Andrea De Paolis

[30-05-2013]

 
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